TORINO – Lo stand della Regione Basilicata, nell’ambito del prestigioso Salone Internazionale del Libro di Torino, ha fatto da cornice alla presentazione di un’opera che promette di lasciare il segno nel dibattito culturale e politico contemporaneo. Si tratta di Radici. Dialogo sulla tradizione ed il destino dell’Italia (Giubilei-Regnani Editore), l’ultima fatica letteraria scritta a quattro mani dal Prof. Marcello Croce e da Ferrante De Benedictis, consigliere comunale di Torino ma orgogliosamente originario di Francavilla in Sinni (Potenza).
Un incontro che ha unito idealmente il capoluogo piemontese al cuore della Lucania, dimostrando come il legame con la propria terra d’origine possa trasformarsi in linfa vitale per una riflessione di portata nazionale.
Un dialogo tra filosofia e politica
Il saggio si sviluppa in forma dialogica – un genere nobile che rimanda alla grande tradizione classica – e vede confrontarsi due anime e due professioni apparentemente distanti, ma profondamente convergenti nell’obiettivo: un filosofo (Croce) e un politico di professione ingegnere (De Benedictis).
Al centro del confronto c’è la destrutturazione e la ricostruzione del pensiero conservatore, analizzato non come una sterile nostalgia del passato, ma come un progetto culturale e spirituale vivo.
”L’obiettivo del libro è definire una via ‘italiana’ al Conservatorismo politico,” è emerso durante la presentazione. Una via che sappia distinguersi nettamente dalle declinazioni d’oltremanica o d’oltreoceano, spesso troppo sbilanciate sull’individualismo o sul mero dato economico.
La concretezza della storia come bussola
Il cuore pulsante dell’opera risiede nella necessità di ancorare il destino del Paese alla sua storia. Per Croce e De Benedictis, infatti, il vero conservatorismo non può prescindere dalla concretezza del riferimento storico. La storia non è un museo da visitare, ma la base fondamentale su cui edificare il futuro, una bussola per orientarsi nel caos della modernità liquida.
Il legame profondo di De Benedictis con Francavilla in Sinni e la Basilicata diventa così metafora stessa del libro: le “radici” non ingabbiano, ma sostengono l’albero permettendogli di spingere i rami verso l’alto.
Il successo della presentazione
La scelta dello stand della Regione Basilicata non è stata casuale, ma ha sottolineato il valore del regionalismo virtuoso capace di farsi cultura universale. L’evento ha intercettato l’interesse di un folto pubblico di lettori, accademici e appassionati, stimolati da un saggio che si propone già come un punto di riferimento per chiunque voglia comprendere la direzione e il destino della cultura politica italiana.
Il volume Radici. Dialogo sulla tradizione ed il destino dell’Italia è da oggi disponibile in tutte le librerie e negli store online per i tipi di Giubilei-Regnani.
Anna Rita Santoro




















