Non è un addio ma un arrivederci per lo storico locale “L’Asino che Vola” di via Antonio Coppi nel quartiere Appio Latino con due serate d’addio che sanno di nostalgia ma di un vissuto importante e che segnano la chiusura.
Musica live fatta di rassegne culturali e tanti giovani emergenti lanciati nel panorama musicale romano e nazionale. Quanti talenti poi come i giovani del Folkstudio e nelle rassegna al femminile di Permette Signorina.
In questi due giorni venerdi 22 e sabato 23 il locale si è riempito di musicisti amici, amiche, appassionati, giornalisti, produttori di musica, un lungo abbraccio per dirsi arrivederci.
Nel locale in cui ha suonato per tante volte Francesco De Gregori, Luigi Grechi, Max Gazzè, Mannarino e tante e tanti artisti che hanno dato a Roma uno spirito unico e una comunità artistica che oggi raccoglie frutti di un’epoca non tanto. A Igor e Piero dobbiamo tanto tutti e tutte ma gli dobbiamo regalare ancora tanti abbracci di arrivederci perchè giustamente oggi quel posto che abbiamo chiamato casa non sarà più un posto fisico ma resterà nel cuore per i tanti ricordi.
E i luoghi le fanno le persone visionarie e coraggiose che immaginano e realizzano cose belle.
Grazie per questi anni belli.




















