L’aggressione
Lunedì 7 giugno 2026, intorno alle 22:30, su Kinnaird Avenue a Belfast è avvenuto un attacco di inaudita brutalità. Un uomo sudanese di circa 30 anni, armato di un coltello, ha tentato di decapitare un cittadino irlandese di 40 anni, colpendolo ripetutamente al collo, al viso e alla schiena.
Le immagini registrate da passanti mostrano una scena da brivido: l’aggressore seduto sopra la vittima completamente immobilizzata, con il coltello in mano pronto a tagliare. L’irlandese, coperto di sangue con ferite profondissime al collo, cercava comunque di liberarsi mentre cercava di urlare.
L’intervento dei passanti
La reazione dei presenti è stata immediata e coraggiosa. Alcuni viandanti, armati di bastoni, hanno colpito ripetutamente lo straniero fino a allontanarlo dalla vittima e disarmarlo. La Polizia dell’Irlanda del Nord è stata chiamata per i gravi ferimenti quando è arrivata la situazione è già sotto controllo.
La vittima è stata trasportata in ospedale in pessimo stato, con ferite che richiedono cure intensive.
Indagini in corso
La dinamica dell’attacco non è ancora del tutto chiara e la polizia sta indagando approfonditamente sulle motivazioni. Non è esclusa l’ipotesi terrorismo, come hanno dichiarato le autorità.
Il sospettato è un sudanese che nel 2023 volò a Parigi dal suo paese d’origine, arrivò poi a Belfast via Dublino, chiese asilo e ottenne la concessione di stay nel paese britannico. È stato detenuto per tentativo di omicidio.
Reazioni e appelli alla calma
Il caso ha provocato indignazione generale nelle comunità locali e appelli alla calma dalle autorità, mentre sulle reti sociali si sono moltiplicati gli appelli a manifestare contro l’attacco considerato “bárbaro”. Il primo ministro britannico Keir Starmer ha dichiarato che il crime è “repugante”.
La polizia dell’Irlanda del Nord ha fatto appello alla calma della popolazione per evitare reazioni eccessive che potrebbero alimentare tensioni.



















