CONTURSI TERME (SA) – Da un piccolo borgo termale della provincia di Salerno prende forma una nuova visione per il futuro del Mezzogiorno. Contursi Terme si conferma un modello di valorizzazione territoriale, capace di trasformare le proprie peculiarità in opportunità di crescita e sviluppo, ponendosi al centro di un confronto strategico sulle prospettive delle aree interne del Sud Italia.
Giovedì 10 giugno, presso le Terme Cappetta, amministratori, economisti, professionisti e rappresentanti del mondo associativo si sono riuniti per un importante focus promosso da SVIMAR e dalla Federazione Civica delle Associazioni del Sud. Al centro dell’incontro una questione ormai non più rinviabile: contrastare lo spopolamento delle cosiddette “Terre di Mezzo” e ridurre il divario infrastrutturale che continua a penalizzare il Mezzogiorno.
L’evento ha registrato una significativa partecipazione con la presenza di 25 sindaci e oltre 30 associazioni territoriali, confermandosi come uno dei più importanti momenti di confronto dedicati alle aree interne.
Ad aprire i lavori è stato il Sindaco di Contursi Terme, Dr. Antonio Briscione, che ha sottolineato l’importanza di costruire reti e sinergie per garantire nuove prospettive ai territori. A seguire gli interventi del Dr. Nicola Armentano, Consigliere della Città Metropolitana di Firenze e Consigliere del Comune di Firenze, e del Presidente di SVIMAR, Giacomo Rosa.
Uno dei momenti centrali dell’incontro è stato dedicato alla presentazione del Manifesto di Marzano Appio, un documento programmatico articolato in undici punti che sarà trasmesso al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Attraverso questo manifesto si chiede una rinnovata attenzione istituzionale verso territori troppo spesso esclusi dalle principali strategie di sviluppo nazionali.
Nel suo intervento, il Presidente di SVIMAR, Giacomo Rosa, ha evidenziato come la fuga dei giovani rappresenti oggi la più grave emergenza per il Sud. Un fenomeno che non riguarda soltanto il calo demografico, ma che comporta una perdita progressiva di competenze, energie e prospettive future. Rosa ha inoltre denunciato le disparità che ancora esistono tra i sindaci del Nord e quelli del Sud, attribuendole a criteri di spesa pubblica e alla distribuzione dei fondi del PNRR, che in molti casi hanno finito per consolidare le differenze anziché ridurle.
Tra le proposte più innovative emerse nel corso del confronto figura quella illustrata dai professori Iovane, Tomaselli e Alvisi, che hanno presentato un ambizioso progetto per l’installazione di micro-data center nei comuni delle aree interne.
Queste infrastrutture tecnologiche, destinate all’elaborazione di dati per grandi aziende come Google e allo sviluppo di applicazioni legate all’Intelligenza Artificiale, potrebbero essere realizzate senza costi per le amministrazioni locali. L’obiettivo è trasformare i piccoli comuni in veri e propri nodi strategici dell’innovazione, portando tecnologia avanzata e nuove opportunità laddove oggi persistono isolamento e declino.
L’iniziativa consentirebbe di favorire il lavoro da remoto, offrendo a professionisti e lavoratori digitali la possibilità di vivere nelle aree interne senza rinunciare alle opportunità professionali. Parallelamente, permetterebbe di creare nuove occasioni di occupazione per i giovani attraverso percorsi di formazione dedicati alle competenze digitali e tecnologiche. Anche le piccole imprese locali potrebbero trarre vantaggio da questa trasformazione, digitalizzando i propri processi senza dover sostenere i costi di servizi erogati dalle grandi città o da operatori esterni.
Spazio è stato dedicato anche al ruolo della cultura come leva strategica per lo sviluppo territoriale. Interessante è stato l’intervento della Dottoressa Donatella Cotesta, Presidente del prestigioso Premio Caruso – Da Sangiovanniello a New York, manifestazione che negli anni ha saputo valorizzare l’eredità artistica di Enrico Caruso, costruendo un ponte culturale tra il territorio d’origine del grande tenore e le comunità italiane nel mondo.
Nel suo intervento, la Presidente Cotesta ha evidenziato come il rilancio del Mezzogiorno non possa prescindere dalla valorizzazione dell’identità culturale, delle eccellenze artistiche e delle nuove generazioni. Ha inoltre sottolineato l’importanza di investire nella cultura come strumento di crescita sociale ed economica, capace di creare appartenenza, attrattività e nuove opportunità per i giovani. A rafforzare questo messaggio è stata la presenza del Direttore Artistico del Premio Caruso, Marco Pisano: una visione integrata nella quale sviluppo economico, innovazione tecnologica e crescita culturale procedono insieme.
Per fornire un sostegno concreto ai territori, durante l’incontro è stato inoltre presentato il nuovo Ufficio Europa SVIMAR, una struttura operativa nata con l’obiettivo di supportare i comuni nell’individuazione delle opportunità offerte dai fondi europei e nella trasformazione delle risorse disponibili in progetti immediatamente cantierabili.
Il percorso avviato a Contursi Terme non si conclude qui. Le proposte e le idee emerse durante il confronto confluiranno infatti nel prossimo forum “Manifattura delle Idee”, che si terrà a Maratea, dove istituzioni, associazioni e amministratori continueranno a lavorare per trasformare le visioni condivise in programmi permanenti di sviluppo per il Mezzogiorno.
Da Contursi Terme è emerso un messaggio chiaro: il futuro delle aree interne passa attraverso infrastrutture, innovazione, formazione, cultura e partecipazione. Una sfida complessa, ma necessaria, per restituire prospettive e centralità ai territori del Sud.




















