• PaeseRoma.it
  • ADV
  • Privacy
  • Disabilità
  • Collaborazioni
  • Contatti
martedì 14 Luglio 2026
No Result
View All Result
PaeseRoma
  • Politica
  • Cronaca
  • Attualità
  • Economia
  • Esteri
  • Intrattenimento
    • All
    • cinema
    • Cultura
    • Eventi
    • musica
    • Spettacoli
    • Sport
    Annalisa De Feo: «”Life” nasce dal bisogno di mostrare la mia essenza»

    Annalisa De Feo: «”Life” nasce dal bisogno di mostrare la mia essenza»

    Il graffio dell’imperfezione: la rivoluzione pop di Simona Carella

    Il graffio dell’imperfezione: la rivoluzione pop di Simona Carella

    CONFERENZA PUBBLICA PROTEGGIAMO LA FAMIGLIA E I BAMBINI

    Villa de Claricini Dornpacher e la magia del “Giardino incantato”

    Villa de Claricini Dornpacher e la magia del “Giardino incantato”

    Le Targhe Tenco a Caparezza per il miglior album e Avincola miglior interprete

    Le Targhe Tenco a Caparezza per il miglior album e Avincola miglior interprete

    Turismo digitale e Smart City: a Roma il confronto sul futuro delle città tra intelligenza artificiale e innovazione

    Cesare Bazzani e Anzio, dal sogno del Paradiso sul Mare alle architetture della città

    Cesare Bazzani e Anzio, dal sogno del Paradiso sul Mare alle architetture della città

    Gemona del Friuli, 3° Vespa Raduno Nazionale nel 50° Anniversario del terremoto

    Gemona del Friuli, 3° Vespa Raduno Nazionale nel 50° Anniversario del terremoto

    JustMe Porto Cervo inaugura il 10 luglio: nuovo look e grandi eventi nel cuore della Costa Smeralda

    JustMe Porto Cervo inaugura il 10 luglio: nuovo look e grandi eventi nel cuore della Costa Smeralda

  • Lifestyle
    • All
    • Arte
    • Enogastronomia
    • Libri
    • Mondo Hi-tech
    • Motori
    • Personaggi
    • Salute
    • Tendenze
    • Turismo
    Geely festeggia un anno in Italia: oltre 3.000 contratti e un progetto sociale a Napoli

    Geely festeggia un anno in Italia: oltre 3.000 contratti e un progetto sociale a Napoli

    Il 10 Giugno 2026 ore 9:13 è nata ANNA CHIARA!

    Gemona del Friuli, 3° Vespa Raduno Nazionale nel 50° Anniversario del terremoto

    Gemona del Friuli, 3° Vespa Raduno Nazionale nel 50° Anniversario del terremoto

    Niky Marcelli sorprende con “Le ragazze sono in giro”: il nuovo romanzo tra adolescenza, ironia e misteri

    Al Santuario del Divino Amore una mattinata dedicata alla cultura del rispetto

    Al Santuario del Divino Amore una mattinata dedicata alla cultura del rispetto

    Melendugno, Salento, nella guida del Touring Club

    Melendugno, Salento, nella guida del Touring Club

    Trending Tags

    • Moto Guzzi
    • Nissan
PaeseRoma
No Result
View All Result

Il carceriere ha il tuo volto e la prigione è fatta di abitudini

Robert Von Sachsen Bellony by Robert Von Sachsen Bellony
15 Giugno 2026
in Attualità
0
Il carceriere ha il tuo volto e la prigione è fatta di abitudini
24
VIEWS
CondividiCondividiCondividi

L’uomo cammina per strada, si guarda intorno e vede muri. Muri di cemento, muri di vetro, muri di leggi scritte da altri. Pensa che il nemico sia fuori – il governo, il sistema, le multinazionali, i potenti che decidono il suo destino senza chiedergli il parere. Ma la verità, quella che nessun talk show insegna e che nessun corso di crescita personale osa pronunciare, è assai più scomoda.

 

 

Il carceriere più crudele non abita in un palazzo romano né in una stanza blindata di qualche intelligence lontana. Il carceriere ha il tuo stesso volto, parla con la tua voce, e ha imparato a mimetizzarsi così bene che tu lo scambi per te stesso. La prigione più sofisticata della storia dell’umanità non ha bisogno di sbarre. Ha bisogno soltanto della tua convinzione di essere libero.
La grande menzogna della società contemporanea è che l’individuo possa migliorare se stesso senza mai mettere in discussione la struttura stessa del “sé”.
I manuali di auto-aiuto, i guru motivazionali, le app di meditazione e i corsi di leadership ripetono lo stesso ritornello: diventa più performante, più positivo, più resiliente, più ricco, più felice.
Ti invitano a lucidare le sbarre della tua gabbia, a dipingerle con colori pastello, a installare una lampada a led per rendere la cella più accogliente. Ma la cella resta una cella.
L’ego, quella voce che ti sussurra all’orecchio e pretende di essere la tua identità, non è un alleato da potenziare. È un software esterno, un overlay artificiale impiantato tra la tua consapevolezza cosciente e la frequenza originale della tua essenza. Gli Gnostici lo chiamavano “Agente Arcontico”. I mistici Sufi lo chiamavano “il velo”. La psicologia junghiana lo chiamerebbe “la maschera che ha dimenticato di essere tale”.
La funzione primaria dell’ego non è proteggerti, come vorrebbe una certa psicologia popolare. La sua funzione primaria è bloccare. Bloccare la luce ad alta frequenza che proverrebbe dal Pleroma – la pienezza spirituale che precede ogni creazione – e trasformarla in segnali di bassa frequenza gestibili dal sistema. L’ego agisce come un firewall selettivo: lascia passare le informazioni utili alla sopravvivenza nella simulazione, ma intercetta e devia ogni impulso che potrebbe ricordarti chi sei veramente.
Non per malvagità, si badi. Per programmazione. L’ego non è un demone personale, non è il tuo lato oscuro da integrare con amore. È un meccanismo. E come ogni meccanismo, esegue la funzione per cui è stato progettato senza alcuna colpa.
L’economia energetica della Matrice si basa su un principio semplice: raccogliere l’energia emozionale generata dalla sofferenza, dal conflitto, dall’ansia, dal desiderio insoddisfatto. Il tuo dramma quotidiano – la paura di non essere all’altezza, la gelosia per il successo altrui, l’attaccamento a relazioni che ti consumano, la rincorsa ossessiva a obiettivi che non ti appartengono – tutto questo produce una materia prima energetica che alimenta il sistema. Non è una metafora. È un’economia. Più sei coinvolto nel copione, più il sistema prospera. Più cerchi di migliorare il tuo personaggio, più energia fornisci alla macchina che ti tiene prigioniero.
Il trauma personale, da questo punto di vista, viene utilizzato come interfaccia di dirottamento. La tua storia individuale – le ferite dell’infanzia, le delusioni amorose, i fallimenti professionali – viene trasformata in un copione ripetitivo che l’ego recita in loop.
Ogni volta che evochi un ricordo doloroso, ogni volta che ti identifichi con la parte della vittima o con quella del carnefice, stai alimentando il ciclo. Il sistema ama le storie. Le storie sono il suo carburante preferito. Perciocché una storia ben costruita tiene l’attenzione incollata al passato o proiettata nel futuro, e le impedisce di sostare nel presente, dove il controllo si allenta.
La via d’uscita comincia con un gesto apparentemente insignificante: il ritiro formale del consenso. La Matrice richiede la tua adesione tacita per funzionare. Non può costringerti a restare. Non può obbligarti a credere che tu sia il personaggio. Ogni volta che respiri e osservi i pensieri senza aggrapparti a nessuno, stai revocando una piccola parte di quel consenso.
Ogni volta che riconosci la voce dell’ego come un rumore di fondo separato dalla tua consapevolezza, stai disinnescando un ingranaggio.
Ogni volta che rimani in silenzio, senza riempire il vuoto con una distrazione, stai aprendo una falla nel firewall. Non serve una grande illuminazione. Serve una pratica paziente, quotidiana, noiosa. La vera rivoluzione non è rumorosa. È silenziosa.
La resistenza che provi mentre leggi queste parole – quella sottile pulsione a chiudere la pagina, a giudicare il discorso come “troppo estremo”, a cercare un’altra fonte che ti dica ciò che vuoi sentire – non è un segnale di incoerenza. È la prova che hai toccato il punto dolente. Il programma si difende.
L’ego, sentendosi minacciato, attiva i suoi protocolli di autoprotezione. Ti sussurra: “Questo non fa per te”, “È una perdita di tempo”, “Torniamo a cose più pratiche”. Ma se riesci a non seguire quel sussurro, se resti presente e osservi il meccanismo in azione, in quell’istante hai già compiuto il primo passo fuori dalla cella.
Il testimone silenzioso, quello che non parla mai ma assiste a tutto, non ha bisogno di migliorare se stesso. Non ha bisogno di guarire, perché non è mai stato ferito. Non ha bisogno di crescere, perché è già completo. L’opera non consiste nell’aggiungere qualcosa, bensì nel togliere gli strati di finzione che hanno ricoperto l’evidenza. Togli la maschera, e il volto è già lì. Togli l’interprete, e la scena si dissolve. Togli l’attenzione dal dramma, e il teatro rimane vuoto. E nel vuoto, finalmente, non c’è più nessuno da salvare.

E nessuno da temere.

RVSCB

 

Bibliografia

Jonas, Hans, Lo gnostico, Marietti, Genova 1981.
Pagels, Elaine, I Vangeli gnostici, Mondadori, Milano 1988.
Jung, Carl Gustav, Psicologia e alchimia, Bollati Boringhieri, Torino 1998.
Kierkegaard, Søren, La malattia mortale, Sansoni, Firenze 1971.
Weil, Simone, La pesantezza e la grazia, SE, Milano 1995.
Hillman, James, Il suicidio e l’anima, Adelphi, Milano 1999.
Layton, Bentley, The Gnostic Scriptures, Doubleday, New York 1987.

RVSCB – Archivio delle Scomode Verità, 14 giugno 2026

“Non mi interessa essere amato. Mi interessa essere letto dopo che mi avranno odiato.”

Robert Von Sachsen Bellony

Robert Von Sachsen Bellony

Related Posts

Annalisa De Feo: «”Life” nasce dal bisogno di mostrare la mia essenza»

Annalisa De Feo: «”Life” nasce dal bisogno di mostrare la mia essenza»

13 Luglio 2026
Il graffio dell’imperfezione: la rivoluzione pop di Simona Carella

Il graffio dell’imperfezione: la rivoluzione pop di Simona Carella

13 Luglio 2026
Nasce Etruria Danza: il primo festival internazionale diffuso di danza contemporanea tra siti archeologici, piazze e spazi urbani dell’Etruria laziale

Nasce Etruria Danza: il primo festival internazionale diffuso di danza contemporanea tra siti archeologici, piazze e spazi urbani dell’Etruria laziale

13 Luglio 2026

Addio a Sam Neill, l’attore che ci fece amare i dinosauri in “Jurassic Park”

13 Luglio 2026
Next Post
Diplomazia, missili e una corda che nessuno ha legato

Diplomazia, missili e una corda che nessuno ha legato

Articoli recenti

  • Annalisa De Feo: «”Life” nasce dal bisogno di mostrare la mia essenza»
  • Il graffio dell’imperfezione: la rivoluzione pop di Simona Carella
  • Nasce Etruria Danza: il primo festival internazionale diffuso di danza contemporanea tra siti archeologici, piazze e spazi urbani dell’Etruria laziale
  • Addio a Sam Neill, l’attore che ci fece amare i dinosauri in “Jurassic Park”
  • La tirannia del sorriso obbligato
  • Monopattini elettrici, da giovedì 16 luglio obbligo assicurazione: le nuove regole
Facebook Twitter LinkedIn Youtube Telegram RSS

PAESEROMA.IT

Giornale partecipativo fondato e diretto da Michelangelo Letizia
(C)GRUPPO PUBBLIESSE/ FEDER-MESTIERI
redazione@paeseroma.it - +3906-98358157

PAESEROMA.IT - Iscrizione n. 48/2010 del 09/11/2010, presso il Tribunale di Tivoli (RM)

No Result
View All Result
  • Politica
  • Cronaca
  • Attualità
  • Economia
  • Esteri
  • Intrattenimento
  • Lifestyle
  • Login

PAESEROMA.IT - Iscrizione n. 48/2010 del 09/11/2010, presso il Tribunale di Tivoli (RM)

Login to your account below

Forgotten Password?

Fill the forms bellow to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per fornirti servizi e pubblicità in linea con le tue preferenze. Se chiudi questo banner o prosegui con la navigazione cliccando un elemento della pagina ne accetti l'utilizzo. Per maggiori informazioni su come modificare il consenso e le impostazioni dei browser supportati leggi l'informativa sulla privacy.