La Corte d’Appello di Roma ha condannato una madre a risarcire con 156.440 euro l’ex marito(più altri 20mila euro circa tra spese accessorie e legali) per avergli impedito sistematicamente, per anni, di esercitare il proprio ruolo genitoriale. Si tratta di una sentenza storica, che riconosce l’illecito endofamiliare e afferma il principio della bigenitorialità come diritto-dovere inviolabile.
Il caso era già ben noto alle cronache, poiché era ricaduto anche nell’interesse di
alcune parlamentari e giornaliste che avevano tentato di influenzare le decisioni
dei tribunali. I conviventi romani Laura Massaro e Giuseppe Apadula si erano separati quando il figlio aveva 3 anni. Da quel momento è iniziata una lunga battaglia legale durata oltre un decennio. Nonostante vari provvedimenti (affidamento al padre nel 2019, decadenza della madre nel 2021), la madre ha sempre ostacolato i rapporti, arrivando
a barricarsi in casa per 9 mesi. Il figlio, oggi 16enne, dopo anni di manipolazioni non vuole più vedere il padre.
Le decisioni giudiziarie
La Cassazione (settembre 2024) aveva accertato l’atteggiamento ostruzionistico della madre e la violazione del principio di bigenitorialità. Sulla base di questo la Corte d’Appello di Roma (gennaio 2025) applicando l’art. 709 ter del Codice Civile ha quantificato il danno subito dal padre, usando le tabelle dell’Osservatorio sulla giustizia civile di Milano.
Punti chiave della sentenza
L’alienazione parentale non viene definita come “sindrome” (concetto ritenuto pseudoscientifico), ma i comportamenti alienanti sono riconosciuti come reali e dannosi.
Il danno non è solo economico: esso è ormai irreversibile sul piano affettivo ed educativo. La sentenza non impone al ragazzo di rivedere il padre, ma affida al genitore escluso il compito di un eventuale recupero del rapporto, con sensibilità e pazienza.
Con questo provvedimento La Corte ha voluto dare un messaggio segnale forte a quei genitori che ostacolano il rapporto dell’ex coniuge con i figli, ribadendo che:
la bigenitorialità è un diritto fondamentale; le condotte ostruzionistiche sono illecite e risarcibili; la tutela del minore include anche il diritto a una relazione con entrambi i genitori, salvo gravi motivi (abusi, violenze, ecc.) in questo caso inesistenti.
Le parole dell’avvocato
L’avvocato Mirella Zagaria, legale del padre, sottolinea che il risarcimento è solo economico e non potrà restituire al padre gli anni e le emozioni perdute, né riparare il danno subito dal figlio.



















