TORINO – La gestione della rete elettrica e la piaga dei blackout estivi tornano al centro del dibattito politico in Sala Rossa, accendendo uno scontro frontale tra l’amministrazione comunale e le forze di minoranza. A sollevare la questione con toni duri e dati alla mano è il vicecapogruppo dei Benedictis, intervenuto in replica all’assessora alla Transizione Ecologica e Digitale, Chiara Foglietta. Un discorso, quello dell’esponente di opposizione, che smonta la tesi dell’emergenza climatica imprevedibile, puntando il dito contro la carenza strutturale di investimenti e le responsabilità politiche del Partito Democratico e del centrosinistra nella gestione di Iren.
I dati sul clima smentiscono la “scusa” del caldo
L’argomento cardine utilizzato spesso per giustificare i continui distacchi di corrente all’inizio dell’estate è l’ondata di calore. Una giustificazione che de Benedictis respinge fermamente, definendola una semplice “scusa” che non risolve il problema e ferisce i cittadini penalizzati.
Il consigliere ha citato le temperature medie registrate nel mese di giugno nelle principali città italiane: Milano (23°C), Bologna (23,5°C), Roma (24,5°C), Napoli (24°C) e Palermo (25°C). Torino, con una media di 22°C, si attesta come la città meno colpita dal fattore climatico tra le grandi metropoli.
”È un dato numerico e scientifico”, ha incalzato il vicecapogruppo. “Torino è la città che subisce più blackout in Italia pur essendo quella che ha subito meno il fattore caldo. Il tema non è il clima, ma la mancanza di investimenti che si è vista in questi anni sulla rete”.
L’attacco alla transizione green: “Solo ambientalismo di facciata”
L’affondo politico si sposta poi sulla strategia di sviluppo sostenibile della giunta. Secondo l’opposizione, la narrazione della transizione ecologica portata avanti dall’assessorato si scontra con una realtà infrastrutturale inadeguata.
”Vi siete riempiti la bocca di transizione green e non avete fatto alcun investimento sull’infrastruttura della rete elettrica”, ha attaccato de Benedictis, definendo l’approccio della maggioranza un “ambientalismo di facciata ideologico”. Sotto accusa la spinta verso la mobilità elettrica senza una programmazione di lungo periodo: “Non si possono avere auto elettriche per ogni famiglia torinese senza potenziare l’infrastruttura. Gli investimenti strutturali dovevano partire vent’anni fa, non oggi. Oggi ci troviamo semplicemente a gestire l’emergenza”.
Il consigliere ha richiamato le responsabilità politiche storiche del centrosinistra e del PD nell’indirizzare le scelte strategiche e industriali di Iren, la multiutility del territorio. Un deficit di manutenzione e sviluppo che oggi si traduce in un “danno d’immagine pazzesco per Iren” proprio nella città in cui è nata, con ripercussioni indirette sulle stesse casse comunali.
Il nodo Data Center e l’allarme per il futuro
Ad aggravare un quadro già instabile si aggiungono i nuovi progetti ad alto impatto energetico approvati dall’amministrazione. De Benedictis ha espresso forte preoccupazione per la futura nascita di un importante Data Center nell’area TIS (Torino Innovation Square): “Andrà ad assorbire ancora più energia, mettendo ulteriormente in crisi il sistema della rete torinese. L’energia deve passare attraverso la nostra rete e andrà ancor di più a mettere in difficoltà il nostro sistema”.
”Inerzia amministrativa inaccettabile”
L’intervento si è concluso con un duro richiamo al Sindaco Stefano Lo Russo e alla giunta, accusati di immobilismo a distanza di un anno dalle prime avvisaglie della crisi energetica cittadina.
”Non è ammissibile che un sindaco e una giunta, dopo un anno, ci facciano ritrovare nelle stesse identiche condizioni di disagio. Parliamo di disagio di sicurezza, disagio economico per le attività produttive e commerciali della città, e disagi di salute per i cittadini fragili”, ha concluso de Benedictis, invitando l’assessora Foglietta a “guardare a casa propria” prima di respingere le critiche delle opposizioni bollandole come pura propaganda elettorale.
La palla passa ora alla giunta, chiamata a dare risposte concrete a una cittadinanza stanca di dover fare i conti con l’intermittenza della luce alle prime calure estive.
Anna Rita Santoro



















