Dalla Sala Stampa della Camera dei Deputati si leva un appello forte e coraggioso: fermare le guerre, restituire centralità alla dignità dell’essere umano e costruire, attraverso il dialogo, una nuova stagione di pace. Un’iniziativa promossa dalla Federazione “Terrestri” con Mario Savonardo, il direttivo federale, l’on. Arturo Scotto e Massimiliano Varrese.
Roma, 2 luglio 2026 – Nella prestigiosa Sala Stampa della Camera dei Deputati, in Via della Missione 4, si è svolta ieri mattina alle ore 10 una conferenza destinata a lasciare un segno nel dibattito pubblico sul tema della pace. Promossa dalla Federazione “Terrestri”, guidata dal suo Presidente e Fondatore Mario Savonardo, l’iniziativa ha visto la partecipazione dell’intero direttivo federale, con il supporto del parlamentare on. Arturo Scotto e la presenza dell’attore, regista e Ministro Federale di “Terrestri”, Massimiliano Varrese.
L’incontro ha rappresentato molto più di una semplice conferenza stampa: è stato un momento di riflessione collettiva e di assunzione di responsabilità morale davanti a uno scenario internazionale sempre più drammatico. Al centro dell’evento è stata presentata la Lettera Aperta indirizzata alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alle forze di governo e a tutti i partiti dell’opposizione, con l’obiettivo di promuovere una nuova stagione di dialogo e di diplomazia per fermare i conflitti che stanno devastando il pianeta.
La pace come responsabilità universale
Il messaggio della Federazione “Terrestri” è stato netto e inequivocabile: la pace non può più essere considerata un ideale astratto, ma una priorità assoluta dell’umanità.
Nella lettera emerge tutta la profonda preoccupazione della Federazione per la gravità della situazione geopolitica mondiale. Guerre che si moltiplicano, violazioni del diritto internazionale, popolazioni civili massacrate, bambini vittime innocenti, città distrutte, deportazioni, torture, schiavitù, pulizie etniche e una crescente disumanizzazione rappresentano un quadro che impone una presa di coscienza collettiva.
Secondo la Federazione, chi oggi sceglie l’indifferenza davanti a tragedie di tale portata non dovrà rispondere soltanto alla propria coscienza o al giudizio della storia, ma anche alla giustizia degli uomini.
“Il Vento Soffiare”: la poesia che diventa coscienza civile
Uno dei momenti più intensi della conferenza è stato il richiamo ai versi di “Il Vento Soffiare”, poesia scritta da Mario Savonardo il 1° dicembre 1986.
Attraverso immagini semplici ma di straordinaria forza evocativa, l’autore pone una domanda destinata a scuotere ogni coscienza: come si può osservare ciò che accade senza realmente vedere? Come si può ascoltare senza sentire? E come può il vento della storia attraversare le città senza riuscire a smuovere gli uomini rimasti immobili davanti al dolore del mondo?
Una riflessione che oggi appare incredibilmente attuale.
Un mondo che ha bisogno di ritrovare l’umanità
Durante la conferenza è stato ribadito come le guerre contemporanee abbiano ormai superato ogni limite etico.
Milioni di persone sono costrette alla fuga, centinaia di migliaia perdono la vita o riportano mutilazioni permanenti. Donne e bambini continuano a essere le vittime più vulnerabili di violenze indicibili. Interi ecosistemi vengono devastati dai bombardamenti, mentre anche il patrimonio naturale e animale paga un prezzo altissimo.
La Federazione “Terrestri” richiama l’attenzione su una crisi che non è soltanto politica o militare, ma profondamente umana e culturale.

La proposta: una Conferenza Globale per la Pace Universale a Roma
Il cuore della proposta avanzata dalla Federazione consiste nell’organizzazione di una Conferenza Globale per la Pace Universale, da svolgersi proprio nella Capitale italiana.
L’appello rivolto al Governo e a tutte le forze parlamentari è quello di farsi promotori di una tregua mondiale in tutti gli scenari di guerra, invitando le parti coinvolte ad avviare un grande tavolo internazionale di confronto.
Una proposta ambiziosa che nasce dalla convinzione che soltanto il dialogo, il coraggio politico e una nuova visione possano interrompere la spirale della violenza.
“Dimmi” e “Lo Stato delle Cose”: quando la poesia incontra l’impegno civile
La conferenza ha richiamato anche altri due significativi testi poetici di Mario Savonardo.
In “Dimmi”, scritto nel 2003, l’autore interroga direttamente la coscienza dell’uomo, chiedendo conto del silenzio e dell’indifferenza davanti al sangue versato.
In “Lo Stato delle Cose”, composto nel 1988, emerge invece una convinzione fondamentale: la vera grandezza dell’essere umano consiste nella volontà di cambiare ciò che appare immutabile, mettendo in discussione sé stesso per costruire un futuro diverso.
Parole che rappresentano perfettamente lo spirito della Federazione “Terrestri”.
Un movimento che guarda oltre le divisioni
La Federazione ha annunciato inoltre l’avvio di una grande raccolta di firme aperta ai cittadini e a personalità del mondo della cultura, dell’arte, della scienza e del diritto per sostenere la proposta di pace.
L’obiettivo è costruire un movimento trasversale che superi appartenenze politiche e ideologiche, riportando al centro il valore universale della vita umana.
A ispirare questo percorso è anche il celebre pensiero attribuito ad Albert Einstein:
“Tutti sanno che una cosa è impossibile. Poi arriva uno che non lo sa e la fa.”
Una frase che la Federazione “Terrestri” ha scelto come proprio motto e come simbolo della volontà di credere che la pace sia ancora possibile.

L’impegno di Mario Savonardo
Nel panorama associativo italiano, Mario Savonardo continua a distinguersi per una straordinaria coerenza tra pensiero, cultura e azione. Da decenni porta avanti una visione fondata sul valore della dignità umana, del dialogo e della responsabilità collettiva, senza mai cedere alla rassegnazione.
La conferenza alla Camera dei Deputati rappresenta l’ennesima dimostrazione del suo instancabile impegno civile, culturale e umano. In un tempo in cui prevalgono spesso contrapposizioni e conflitti, Savonardo continua a scegliere la strada della parola, dell’ascolto e della costruzione di ponti tra le persone e tra i popoli.
Un riconoscimento va esteso anche a tutto il direttivo della Federazione “Terrestri”, che con dedizione e spirito di servizio sostiene quotidianamente un progetto capace di coniugare valori, partecipazione e impegno concreto.
Un plauso particolare merita inoltre Massimiliano Varrese, che, oltre alla sua affermata carriera artistica come attore e regista, mette la propria sensibilità e il proprio volto al servizio di una causa che pone al centro la tutela della vita, della pace e della solidarietà. La sua presenza testimonia come il mondo della cultura e dello spettacolo possa contribuire in modo significativo alla diffusione di valori universali.
L’auspicio è che l’appello lanciato dalla Federazione “Terrestri” venga accolto con attenzione dalle istituzioni e dalla società civile. Perché, oggi più che mai, la pace non è soltanto una scelta politica: è una responsabilità morale che appartiene a ogni essere umano.
In fondo, il messaggio che ieri è risuonato nella Sala Stampa della Camera dei Deputati è semplice quanto potente: prima di ogni confine, di ogni appartenenza e di ogni differenza, siamo tutti Terrestri.
















