E’ davvero molto difficile trovare le parole giuste, parole che non avrei mai voluto scrivere, per questo triste ed inatteso commiato ad una delle figure di riferimento tra le più attive ed importanti nel mondo accademico, della cultura veneziana e non solo. Se ne è andato improvvisamente, lo scorso 01 luglio , colto da un malore improvviso, raggiungendo quella che il Foscolo definì la “fatal quiete”. Saverio Simi de Burgis Critico, storico dell’arte e giornalista, era nato a Venezia il 25 dicembre 1958, ed insegnava Storia dell’Arte Contemporanea , Storia e Metodologia della Critica d’Arte all’Accademia di Belle Arti di Venezia dal 1985. Come dichiarato nella sua nota ufficiale l’attuale Direttore della prestigiosa istituzione veneziana Prof. Riccardo Caldura: « È venuto improvvisamente meno il prof. Saverio Simi de Burgis. Se ne va con lui una parte della storia recente della nostra istituzione, e direi anche della città nel suo insieme. Si è speso molto nelle tante attività che ha seguito come storico, critico, curatore e soprattutto docente di decine e decine di allievi che frequentavano i suoi corsi di Storia dell’arte contemporanea e Metodologia della critica d’arte. Abbiamo condiviso non poco di questi ultimi anni in Accademia, informato come era dei cambiamenti in atto nella nostra istituzione, anche per i suoi compiti di rappresentanza di un importante sindacato del settore dell’Alta Formazione, e molto attento a quel che stava cambiando a livello nazionale per Accademie e Conservatori».
Chi lo ha avuto il piacere e l’onore di conoscerlo, ricorderà di lui il suo sorriso aperto, i suoi modi garbati ed eleganti. Un uomo gentile e discreto che non cercava ne’ clamori nè riflettori. Era affabile, un uomo di grande spessore umano e culturale. Sapeva ascoltare ed era piacevole relazionarsi con lui. Per numerosi anni è stato docente a contratto all’Università degli Studi di Ca’ Foscari di Venezia, e in questi giorni avrebbe partecipato da candidato all’elezione per la carica di nuovo direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. Al suo attivo molti i contributi sia in ambito monografico che saggistico e come critico ha organizzato numerose mostre d’arte contemporanea ed eventi in ambito artistico sia in Italia che all’estero, in Paesi come ad esempio: Polonia, Svezia, Spagna, Grecia, Regno Unito, Cina, Cuba, Stati Uniti, Belgio, Austria, Tasmania, Norvegia e Albania. In concomitanza con la 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, la sua ultima mostra di arte cinese dal titolo : “Oriente all’Alba”, che rimarrà aperta al pubblico sino al 15 luglio 2026 negli spazi espositivi dell’Isola di San Servolo. Nata da un progetto autonomo e indipendente, l’esposizione vanta prestigiosi riconoscimenti istituzionali, il patrocinio della Città Metropolitana di Venezia, e la collaborazione di numerose associazioni, tra queste, solo per menzionarne alcune : il Club per l’UNESCO, la Fondazione di Cultura Internazionale Italo Cinese e la International Venice University che ha sede proprio sull’isola di San Servolo. “Oriente all’Alba” propone un ampio percorso dedicato alla cultura orientale e alla sua evoluzione nel contesto contemporaneo globale, offrendo un dialogo intenso tra tradizione millenaria e linguaggi artistici attuali. La sua scomparsa lascia un vuoto difficile da colmare, e come ha dichiarato il sindaco di Venezia Simone Venturini:« il professor Saverio Simi de Burgis, figura di riferimento della cultura veneziana, critico e storico dell’arte di grande sensibilità, con il suo impegno professionale e civile ha contribuito alla crescita dell’Accademia di Belle Arti, al percorso di sviluppo della Fondazione Bevilacqua La Masa e, più in generale, al dibattito culturale della nostra città distinguendosi per competenza, passione e fine capacità critica».
Come scrisse Pablo Neruda: “ La nascita non è mai sicura come la morte. E questa la ragione per cui nascere non basta. E’ per rinascere che siamo nati”.
Ciao Saverio! Buon Viaggio!
di Daniela Paties Montagner, Socia effettiva del Club per l’UNESCO di Udine
immagine in evidenza: Il professor Saverio Simi de Burgis, fonte Immagine: Corriere della sera, Nordest















