• PaeseRoma.it
  • ADV
  • Privacy
  • Disabilità
  • Collaborazioni
  • Contatti
domenica 12 Luglio 2026
No Result
View All Result
PaeseRoma
  • Politica
  • Cronaca
  • Attualità
  • Economia
  • Esteri
  • Intrattenimento
    • All
    • cinema
    • Cultura
    • Eventi
    • musica
    • Spettacoli
    • Sport

    CONFERENZA PUBBLICA PROTEGGIAMO LA FAMIGLIA E I BAMBINI

    Villa de Claricini Dornpacher e la magia del “Giardino incantato”

    Villa de Claricini Dornpacher e la magia del “Giardino incantato”

    Le Targhe Tenco a Caparezza per il miglior album e Avincola miglior interprete

    Le Targhe Tenco a Caparezza per il miglior album e Avincola miglior interprete

    Turismo digitale e Smart City: a Roma il confronto sul futuro delle città tra intelligenza artificiale e innovazione

    Cesare Bazzani e Anzio, dal sogno del Paradiso sul Mare alle architetture della città

    Cesare Bazzani e Anzio, dal sogno del Paradiso sul Mare alle architetture della città

    Gemona del Friuli, 3° Vespa Raduno Nazionale nel 50° Anniversario del terremoto

    Gemona del Friuli, 3° Vespa Raduno Nazionale nel 50° Anniversario del terremoto

    JustMe Porto Cervo inaugura il 10 luglio: nuovo look e grandi eventi nel cuore della Costa Smeralda

    JustMe Porto Cervo inaugura il 10 luglio: nuovo look e grandi eventi nel cuore della Costa Smeralda

    Atletica paralimpica: agli Assoluti 2026 di Grosseto spettacolo, record e grandi protagonisti

    Golden Stories 2022-2026: l’eccellenza italiana raccontata in 120 storie

    Golden Stories 2022-2026: l’eccellenza italiana raccontata in 120 storie

  • Lifestyle
    • All
    • Arte
    • Enogastronomia
    • Libri
    • Mondo Hi-tech
    • Motori
    • Personaggi
    • Salute
    • Tendenze
    • Turismo
    Geely festeggia un anno in Italia: oltre 3.000 contratti e un progetto sociale a Napoli

    Geely festeggia un anno in Italia: oltre 3.000 contratti e un progetto sociale a Napoli

    Il 10 Giugno 2026 ore 9:13 è nata ANNA CHIARA!

    Gemona del Friuli, 3° Vespa Raduno Nazionale nel 50° Anniversario del terremoto

    Gemona del Friuli, 3° Vespa Raduno Nazionale nel 50° Anniversario del terremoto

    Niky Marcelli sorprende con “Le ragazze sono in giro”: il nuovo romanzo tra adolescenza, ironia e misteri

    Al Santuario del Divino Amore una mattinata dedicata alla cultura del rispetto

    Al Santuario del Divino Amore una mattinata dedicata alla cultura del rispetto

    Melendugno, Salento, nella guida del Touring Club

    Melendugno, Salento, nella guida del Touring Club

    Trending Tags

    • Moto Guzzi
    • Nissan
PaeseRoma
No Result
View All Result

DDL Caccia del Governo Meloni: insorgono associazioni e opposizioni

Il ddl non piace neanche alla Commissione Ue.

Domenico Giampetruzzi by Domenico Giampetruzzi
5 Luglio 2026
in Attualità
0
DDL Caccia del Governo Meloni: insorgono associazioni e opposizioni

Cacciatori - Foto: Pixabay.com

32
VIEWS
CondividiCondividiCondividi

Il Disegno di Legge sulla caccia promosso dal governo Meloni continua a suscitare forti polemiche. Dopo l’approvazione in Senato, il provvedimento è ora all’esame della Camera dei Deputati, mentre aumentano le critiche da parte delle associazioni ambientaliste, degli esperti di biodiversità e perfino della Commissione Europea.

Secondo numerose organizzazioni impegnate nella tutela della fauna selvatica, la riforma rischia di rappresentare un passo indietro nella protezione degli ecosistemi italiani, favorendo gli interessi del mondo venatorio a discapito della conservazione della natura.

La Commissione Europea osserva con attenzione il DDL Caccia

Uno degli elementi più significativi emersi nelle ultime settimane riguarda la posizione della Commissione Europea. Sebbene l’iter legislativo non sia ancora concluso, Bruxelles ha confermato di seguire attentamente l’evoluzione della norma.

Si tratta di un segnale tutt’altro che marginale. Normalmente le istituzioni europee evitano di intervenire durante il percorso parlamentare di una legge nazionale. Il fatto che la Commissione abbia manifestato preoccupazioni già in questa fase viene interpretato da molti osservatori come un campanello d’allarme.

Il rischio di una procedura di infrazione

Già durante le prime fasi di discussione del provvedimento, la Commissione aveva evidenziato possibili incompatibilità con la Direttiva Habitat e la Direttiva Uccelli, due pilastri della normativa europea per la tutela della biodiversità.

Se il testo definitivo dovesse confermare alcuni degli aspetti più contestati, l’Italia potrebbe trovarsi nuovamente esposta al rischio di una procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea.

Le principali criticità del DDL Caccia

Le contestazioni al disegno di legge riguardano diversi aspetti della riforma. Ambientalisti, ricercatori e opposizioni parlamentari denunciano una generale riduzione delle tutele per la fauna selvatica.

Calendari venatori più lunghi e meno controlli

Uno dei punti più discussi riguarda la possibilità di ampliare i periodi di caccia attraverso semplici delibere regionali.

La modifica ridurrebbe il peso dei pareri tecnici dell’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, lasciando maggiore discrezionalità alle amministrazioni locali.

Secondo i critici, questo meccanismo potrebbe favorire pressioni da parte delle lobby venatorie e aumentare il rischio di autorizzare attività di caccia durante periodi particolarmente delicati per la riproduzione e la migrazione delle specie selvatiche.

Più spazio alla caccia negli agriturismi venatori

Tra gli aspetti contestati figura anche l’ampliamento delle possibilità operative per gli agriturismi venatori.

Le associazioni ambientaliste ritengono che questa scelta possa incentivare una concezione della fauna come risorsa economica da sfruttare, anziché come patrimonio naturale da preservare.

Dubbi sulla caccia notturna e sull’uso dei richiami vivi

Altre perplessità riguardano l’utilizzo di strumenti e modalità di caccia che potrebbero entrare in conflitto con la normativa europea.

Particolarmente criticati risultano l’impiego di alcune tipologie di armi nella caccia notturna agli ungulati e la gestione dei richiami vivi, settore già interessato in passato da problematiche legate al commercio illegale di animali.

Oltre 400 mila firme contro la riforma

La mobilitazione contro il DDL Caccia ha raggiunto numeri significativi.

Secondo gli organizzatori delle campagne ambientaliste, oltre 400 mila cittadini hanno già firmato petizioni per chiedere il ritiro o la profonda modifica del provvedimento.

Negli ultimi mesi si sono moltiplicate anche le iniziative di sensibilizzazione online, le manifestazioni pubbliche e gli appelli rivolti ai parlamentari affinché respingano la riforma durante il passaggio alla Camera.

Il sondaggio che preoccupa il governo

Tra gli argomenti utilizzati dagli oppositori della legge c’è anche un sondaggio dell’Istituto Piepoli, secondo cui il 94% degli italiani sarebbe favorevole a mantenere invariate, limitare o addirittura abolire le attività venatorie.

Un dato che evidenzierebbe una distanza significativa tra il contenuto della riforma e l’orientamento prevalente dell’opinione pubblica.

WWF e associazioni ambientaliste: “Una legge contro la biodiversità”

Molto dura la posizione delle principali organizzazioni ambientaliste italiane.

Secondo il WWF Italia, il DDL rappresenterebbe una delle peggiori riforme in materia di tutela della fauna degli ultimi anni. In un’intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano, il presidente Luciano Di Tizio ha definito il progetto incompatibile con le esigenze di conservazione della biodiversità e potenzialmente pericoloso anche sotto il profilo della sicurezza pubblica.

Le associazioni sottolineano come l’Italia stia affrontando una fase critica per gli ecosistemi naturali, aggravata dalla crisi climatica, dalla perdita di habitat e dal declino di molte specie animali.

In questo contesto, allentare le norme di protezione della fauna rischierebbe di produrre effetti irreversibili sul patrimonio naturale nazionale.

Perché il DDL Caccia divide l’Italia

Il governo e le forze che sostengono la riforma parlano di una necessaria modernizzazione delle regole e di strumenti più efficaci per la gestione della fauna sul territorio.

Tuttavia, per ambientalisti, scienziati e una larga parte dell’opinione pubblica, il provvedimento appare sbilanciato a favore degli interessi venatori e insufficiente sotto il profilo della tutela ambientale.

La discussione alla Camera sarà quindi decisiva non soltanto per il futuro della normativa sulla caccia, ma anche per definire quale ruolo l’Italia intenda assumere nella protezione della biodiversità e nel rispetto degli impegni ambientali europei.

Conclusioni

Il DDL Caccia del governo Meloni si trova oggi al centro di uno dei più accesi dibattiti ambientali degli ultimi anni. Le preoccupazioni espresse dalla Commissione Europea, le centinaia di migliaia di firme raccolte e le critiche delle associazioni ambientaliste mostrano come il tema vada ben oltre il semplice confronto politico.

In gioco ci sono la tutela della fauna selvatica, la conservazione della biodiversità e la capacità dell’Italia di conciliare gestione del territorio e protezione dell’ambiente. Per molti osservatori, la strada indicata dalla riforma rischia invece di indebolire garanzie costruite in decenni di politiche ambientali.

Tags: cacciaDDL cacciagovernoGoverno Meloni
Domenico Giampetruzzi

Domenico Giampetruzzi

Giornalista web, addetto stampa e docente appassionato di spettacolo, tv, moda, calcio, lifestyle, cronaca rosa e nera, cinema e attualità. Dal 2010 è iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti della Puglia. Scrive per diverse testate giornalistiche digitali e cartacee, siti e blog di carattere nazionale. Ha svolto il ruolo di giurato per diversi contest e concorsi di bellezza di rilievo regionale e italiano, da Miss Reginetta d'Italia 2019 in Puglia a Top Kids Model Italy 2019 fino a Top Model of the World Italy 2019. É addetto stampa di molti brand di abbigliamento e accessori, calendari senza veli ed eventi di moda, come il Bari Fashion Red Carpet 2016 e 2019. É laureato alla triennale in SPRISE all'Università degli Studi di Bari e alla magistrale in Relazioni Internazionali per lo Sviluppo Economico all'Universitas Mercatorum. Inoltre ha conseguito il master in HRM e tre master in discipline economico-giuridiche. Il suo motto è: "Libertà, laicità, legalità, eguaglianza e meritocrazia".

Related Posts

DDL Caccia, cosa cambierebbe davvero con il disegno a prima firma Malan: lupi, spiagge, richiami vivi e scontro sulla fauna

DDL Caccia, cosa cambierebbe davvero con il disegno a prima firma Malan: lupi, spiagge, richiami vivi e scontro sulla fauna

29 Giugno 2026
Referendum giustizia 2026, Giusi Bartolozzi shock: “Votiamo sì e ci togliamo di mezzo la magistratura, è un plotone d’esecuzione”

Referendum giustizia 2026, i famigliari dei giudici uccisi dalla mafia: “Ignoranza e malafede di Giusi Bartolozzi”

12 Marzo 2026
Referendum giustizia 2026, Giusi Bartolozzi shock: “Votiamo sì e ci togliamo di mezzo la magistratura, è un plotone d’esecuzione”

Referendum giustizia 2026, Giusi Bartolozzi shock: “Votiamo sì e ci togliamo di mezzo la magistratura, è un plotone d’esecuzione”

10 Marzo 2026
Rogoredo, il poliziotto Carmelo Cinturrino che ha sparato al pusher confessa la messinscena della pistola

Rogoredo, il poliziotto Carmelo Cinturrino che ha sparato al pusher confessa la messinscena della pistola

24 Febbraio 2026
Next Post
ONU, la Commissione d’inchiesta incastra Israele: “Bambini di Gaza presi di mira, è genocidio”

ONU, la Commissione d'inchiesta incastra Israele: "Bambini di Gaza presi di mira, è genocidio"

Articoli recenti

  • CONFERENZA PUBBLICA PROTEGGIAMO LA FAMIGLIA E I BAMBINI
  • Caso Report, Ranucci respinge le accuse: «Nessuna inchiesta condizionata da Lavitola». La Rai sospende le repliche estive
  • L’arte di uccidere a distanza e la coscienza che si fa polvere
  • La lista dei nemici e il diritto al panino
  • Iran chiude lo Stretto di Hormuz: “Non passa nessuna nave”. Usa lanciano nuovi attacchi
  • Caldo estremo sull’Italia, due città in allerta massima e 6 bollini arancioni: il bollettino
Facebook Twitter LinkedIn Youtube Telegram RSS

PAESEROMA.IT

Giornale partecipativo fondato e diretto da Michelangelo Letizia
(C)GRUPPO PUBBLIESSE/ FEDER-MESTIERI
redazione@paeseroma.it - +3906-98358157

PAESEROMA.IT - Iscrizione n. 48/2010 del 09/11/2010, presso il Tribunale di Tivoli (RM)

No Result
View All Result
  • Politica
  • Cronaca
  • Attualità
  • Economia
  • Esteri
  • Intrattenimento
  • Lifestyle
  • Login

PAESEROMA.IT - Iscrizione n. 48/2010 del 09/11/2010, presso il Tribunale di Tivoli (RM)

Login to your account below

Forgotten Password?

Fill the forms bellow to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per fornirti servizi e pubblicità in linea con le tue preferenze. Se chiudi questo banner o prosegui con la navigazione cliccando un elemento della pagina ne accetti l'utilizzo. Per maggiori informazioni su come modificare il consenso e le impostazioni dei browser supportati leggi l'informativa sulla privacy.