9 luglio – Si è svolta la presentazione delle prime proposte dell’UDC di Torino per il rilancio della città, guidata dall’ex Sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino. All’incontro ha presenziato anche il Presidente degli albergatori torinesi, Fabio Borio.
Il focus del dibattito si è concentrato sul declino economico degli ultimi vent’anni: secondo i dati di Banca d’Italia, Torino ha perso venti punti percentuali rispetto a Bologna. Sotto accusa le giunte di sinistra – a partire da quella Castellani – colpevoli di non aver difeso il settore automotive (che a livello globale supera i 100 milioni di veicoli prodotti) nell’illusione di poterlo sostituire interamente con il turismo. Una strategia definita “fallimentare” dagli esponenti centristi. Nota positiva, invece, la salvaguardia della TAV contro le teorie della “decrescita infelice”, merito dell’iniziativa promossa dallo stesso Giachino insieme alle ‘Madamin’.
Durante l’evento sono state analizzate le principali criticità cittadine: la sicurezza, la precarietà giovanile, i ritardi infrastrutturali della TAV e della Metro 2, e l’isolamento delle periferie. Per il rilancio economico, l’UDC propone il potenziamento delle attività fieristiche e la creazione di un grande Centro Congressi.
Dure critiche sono state espresse anche sulla gestione di IREN e IRETI: i recenti e ripetuti blackout hanno evidenziato un’usura della rete elettrica nota, secondo i relatori, con almeno cinque anni di ritardo. Infine, l’ex eurodeputato Vito Bonsignore ha richiamato l’attenzione sull’emergenza anziani e sulla necessità di potenziare i servizi socio-assistenziali, oggi fortemente dipendenti dal prezioso lavoro del volontariato, sia cattolico sia laico. L’appello finale è chiaro: l’alternanza democratica è ormai una necessità assoluta per il futuro di Torino.
Anna Rita Santoro

















