• PaeseRoma.it
  • ADV
  • Privacy
  • Disabilità
  • Collaborazioni
  • Contatti
sabato 8 Agosto 2026
No Result
View All Result
PaeseRoma
  • Politica
  • Cronaca
  • Attualità
  • Economia
  • Esteri
  • Intrattenimento
    • All
    • cinema
    • Cultura
    • Eventi
    • musica
    • Spettacoli
    • Sport
    Storia e Misteri: il programma di Aristide Malnati e Virginia Reniero conquista il pubblico tra divulgazione, archeologia e viaggi

    Storia e Misteri: il programma di Aristide Malnati e Virginia Reniero conquista il pubblico tra divulgazione, archeologia e viaggi

    “Non c’è più tempo” il nuovo singolo di Evocante

    Rai1, è boom per “Linea Verde Racconti”: il mezzogiorno conquista il pubblico

    Rai1, è boom per “Linea Verde Racconti”: il mezzogiorno conquista il pubblico

    Addio a Franco Baresi – si spegne a 66 anni

    Addio a Franco Baresi – si spegne a 66 anni

    UnoJazz&Blues Festival 2026 conquista Rai 2: musica d’eccellenza e una conduzione impeccabile di Claudio Guerrini e Roberta Fontana

    UnoJazz&Blues Festival 2026 conquista Rai 2: musica d’eccellenza e una conduzione impeccabile di Claudio Guerrini e Roberta Fontana

    L’organista di Notre-Dame incanta le Dolomiti: Thierry Escaich in concerto a Cortina

    «La fragilità non è una debolezza»: Micol si mette al centro della scena con Ndeko

    «La fragilità non è una debolezza»: Micol si mette al centro della scena con Ndeko

    Roma celebra le Fiestas Patrias: all’Eur arriva “Perù Salsa All Stars II”

    Roma celebra le Fiestas Patrias: all’Eur arriva “Perù Salsa All Stars II”

  • Lifestyle
    • All
    • Arte
    • Enogastronomia
    • Libri
    • Mondo Hi-tech
    • Motori
    • Personaggi
    • Salute
    • Tendenze
    • Turismo
    Emanuele Ajello, quando il palcoscenico diventa politica: la nuova sfida del volto social di Futuro Nazionale

    Emanuele Ajello, quando il palcoscenico diventa politica: la nuova sfida del volto social di Futuro Nazionale

    Rai1, è boom per “Linea Verde Racconti”: il mezzogiorno conquista il pubblico

    Rai1, è boom per “Linea Verde Racconti”: il mezzogiorno conquista il pubblico

    Rubbagalline dove la tradizione non passa mai di moda

    Rubbagalline dove la tradizione non passa mai di moda

    La nuova frontiera della medicina integrata: cervello, intestino e microbiota nel dialogo permanente dell’organismo

    La nuova frontiera della medicina integrata: cervello, intestino e microbiota nel dialogo permanente dell’organismo

    UnoJazz&Blues Festival 2026 conquista Rai 2: musica d’eccellenza e una conduzione impeccabile di Claudio Guerrini e Roberta Fontana

    UnoJazz&Blues Festival 2026 conquista Rai 2: musica d’eccellenza e una conduzione impeccabile di Claudio Guerrini e Roberta Fontana

    La verità che nessuna scheda può contenere

    La verità che nessuna scheda può contenere

    Trending Tags

    • Moto Guzzi
    • Nissan
PaeseRoma
No Result
View All Result

Il veleno che si finge spirito

Robert Von Sachsen Bellony by Robert Von Sachsen Bellony
4 Agosto 2026
in Attualità
0
Il veleno che si finge spirito
18
VIEWS
CondividiCondividiCondividi

L’uomo che solleva il calice dinanzi alle sue labbra crede di onorare un rito di fratellanza e di allegria, e in quel gesto apparentemente innocuo sigilla invece un patto con una delle forze più subdole che la storia umana abbia mai accolto.

 

 

La parola stessa che usiamo per designare questa bevanda, alcol, deriva dall’arabo al-kuḥl, che indicava la polvere finissima di antimonio con cui le donne orientali si tingevano le palpebre, una sostanza sottile che si applica con cura estrema.
L’ironia di questa etimologia, che i dizionari registrano senza commento, racchiude una verità che la cultura del consumo ha rimosso: l’alcol è un’essenza che penetra nei tessuti più profondi dell’essere e li trasforma dall’interno.
Il kohl degli antichi serviva a proteggere lo sguardo e a esaltare la bellezza, mentre l’alcol moderno è un filtro che offusca la vista e deforma il volto dell’anima.
Il termine spirito, che nella tradizione occidentale designa la sostanza più pura e volatile, è stato applicato a questi distillati con una disinvoltura che solo la modernità poteva permettersi.
Gli alchimisti medievali, che conoscevano il potere dei loro elisir, chiamavano l’alcol aqua vitae, acqua di vita, e in questa definizione riconoscevano il suo duplice volto: un dono che poteva guarire o uccidere.
Oggi, l’uomo comune che ordina un bicchiere di vino ignora di stare bevendo una sostanza che le antiche tradizioni consideravano un veicolo di forze sottili.
L’alcol, per la sua natura di solvente universale, scioglie i legami che tengono insieme la materia e lo spirito, e questa sua proprietà, che gli alchimisti sfruttavano per estrarre le essenze, si esercita anche sull’essere umano: scioglie i freni inibitori e dissolve le barriere della coscienza, e nel farlo lascia l’anima esposta a influssi che la ragione non controlla.
Le culture antiche, che conoscevano il potere dell’ebbrezza, ne avevano fatto un uso rituale e circoscritto.
I misteri dionisiaci, che nell’antica Grecia celebravano il dio del vino e dell’estasi, erano cerimonie iniziatiche in cui l’ebbrezza non era fine a sé stessa, ma mezzo per entrare in contatto con forze che la quotidianità occulta.
Lo stesso vale per i riti sciamanici di molte tradizioni indigene, in cui sostanze psicotrope e fermentate venivano utilizzate sotto la guida di iniziati che sapevano dosare la sostanza e accompagnare il viaggio dell’anima.
L’uomo contemporaneo, invece, beve senza sapere, senza preparazione, senza guida.
Il suo consumo è profano, e come ogni profanazione, apre le porte a forze che non sa governare.
L’ebbrezza che cerca è una fuga dal vuoto che lo abita, una dimenticanza che si trasforma in dipendenza, mentre l’apertura che crede di trovare si rivela una prigione.
L’alcol, per la sua capacità di abbassare le difese psichiche e di indebolire la volontà, è stato definito dai maestri spirituali di ogni epoca come il veleno che si finge medicina.
La sua azione sul corpo, che la medicina descrive in termini di danno epatico e neurologico, è solo l’aspetto più superficiale di un processo che coinvolge l’anima nella sua interezza.
Chi beve regolarmente offusca il centro della percezione, che gli antichi chiamavano nous e i mistici chiamavano occhio del cuore.
La facoltà che permette di discernere il vero dal falso e il bene dal male si indebolisce, e l’uomo che ha bevuto per anni si ritrova a vivere in un mondo di ombre, dove i valori si confondono e le priorità si invertono, mentre la voce della coscienza diventa un sussurro che la sbornia successiva farà tacere.
La dipendenza, che i medici classificano come una malattia, è in realtà una forma di possessione.
La sostanza, che all’inizio era un alleato, si trasforma in un padrone che esige tributi sempre più alti e concede sempre meno libertà.
L’alcolista, come lo schiavo che ha dimenticato di essere stato libero, vive nell’illusione di poter smettere quando vorrà, e questa illusione è la sua catena più solida.
La sua volontà, che doveva essere lo strumento della sua liberazione, diventa il primo campo di battaglia, e la sconfitta è scritta nella natura stessa della sostanza: l’alcol agisce indebolendo proprio quella facoltà che servirebbe per resistergli, in un circolo vizioso che solo un intervento esterno può spezzare.
Eppure, la saggezza antica non condannava l’alcol in sé, ma l’uso che l’uomo ne faceva. I
l vino, che nelle scritture ebraiche e cristiane è simbolo di gioia e di alleanza, diventa veleno quando l’uomo lo cerca per fuggire la realtà, per anestetizzare il dolore, per dimenticare la propria responsabilità.
La differenza tra il rito e l’abuso è la differenza tra il sacro e il profano, tra l’uso consapevole e la dipendenza incosciente.
L’uomo che beve per celebrare, che condivide il calice con gli amici in un gesto di fratellanza, che onora la terra e il lavoro che hanno prodotto quel frutto, si muove in un orizzonte di senso che l’ubriacone che beve da solo ha smarrito per sempre.
Il messaggio che le antiche tradizioni consegnano all’uomo contemporaneo è che ogni sostanza che modifica la coscienza è una porta, e che ogni porta si apre in due direzioni.
L’alcol, come tutti gli strumenti di potere, non è buono né cattivo in sé, ma diviene tale in relazione all’uso che se ne fa e alla consapevolezza che lo accompagna.
L’uomo che beve senza sapere, che si abbandona all’ebbrezza come una foglia alla corrente, è un iniziato che ha dimenticato il suo scopo.
Il suo corpo, che dovrebbe essere il tempio dello spirito, si trasforma in una locanda dove la sostanza si installa come un ospite indesiderato.
La sua anima, che doveva essere il timoniere della sua vita, diventa una prigioniera del suo stesso desiderio.
La domanda che questa riflessione lascia sospesa, come un’eco che si allontana senza spegnersi, è la più antica e la più nuova: che cosa stai cercando, quando sollevi quel calice?
Se cerchi l’oblio, l’alcol te lo darà, ma l’oblio è una tomba che si apre mentre sei ancora in vita.
Se cerchi l’illuminazione, sappi che la via non passa attraverso il veleno che si finge spirito, ma attraverso la veglia e la fatica, e attraverso il silenzio e la preghiera, mentre il corpo si fa trasparente e l’anima si fa vigilante.
L’uomo che ha imparato a guardare senza bere ha trovato l’ebbrezza che non svanisce.

RVSCB

Eliade, Mircea, Lo sciamanesimo e le tecniche dell’estasi, Edizioni Mediterranee, Roma 1974.

Evola, Julius, La dottrina del risveglio, Edizioni Mediterranee, Roma 1984.

Jung, Carl Gustav, Psicologia e alchimia, Bollati Boringhieri, Torino 1982.

Guenon, René, Il re del mondo, Adelphi, Milano 1977.

Hadot, Pierre, Esercizi spirituali e filosofia antica, Einaudi, Torino 2005.

Scholem, Gershom, Le grandi correnti della mistica ebraica, Il Saggiatore, Milano 1965.

Coomaraswamy, Ananda, Arte e simboli della tradizione, Rusconi, Milano 1977.

Burkert, Walter, I misteri di Dioniso, Jaca Book, Milano 1989.

Robert Von Sachsen Bellony

Robert Von Sachsen Bellony

Related Posts

La sosta che trasforma lo sguardo

La sosta che trasforma lo sguardo

8 Agosto 2026
Il terremoto e la locusta

Il terremoto e la locusta

8 Agosto 2026
Migranti, scontro Italia-Spagna. Roma respinge ultimatum, Madrid ripristina controlli

Migranti, scontro Italia-Spagna. Roma respinge ultimatum, Madrid ripristina controlli

8 Agosto 2026
Addio a Maria Rita Cerilli, Responsabile del Dipartimento Comunicazione della Collezione Peggy Gyggenheim di Venezia

Addio a Maria Rita Cerilli, Responsabile del Dipartimento Comunicazione della Collezione Peggy Gyggenheim di Venezia

7 Agosto 2026
Next Post
A Palestrina torna il Next Music Awards, giunto alla sua quinta edizione

A Palestrina torna il Next Music Awards, giunto alla sua quinta edizione

Articoli recenti

  • La sosta che trasforma lo sguardo
  • Il terremoto e la locusta
  • Migranti, scontro Italia-Spagna. Roma respinge ultimatum, Madrid ripristina controlli
  • Addio a Maria Rita Cerilli, Responsabile del Dipartimento Comunicazione della Collezione Peggy Gyggenheim di Venezia
  • Il silenzio che ascolta il dolore
  • ROMA – Aviation Services, conciliazione fallita. FAST evidenzia criticità lavorative
Facebook Twitter LinkedIn Youtube Telegram RSS

PAESEROMA.IT

Giornale partecipativo fondato e diretto da Michelangelo Letizia
(C)GRUPPO PUBBLIESSE/ FEDER-MESTIERI
redazione@paeseroma.it - +3906-98358157

PAESEROMA.IT - Iscrizione n. 48/2010 del 09/11/2010, presso il Tribunale di Tivoli (RM)

No Result
View All Result
  • Politica
  • Cronaca
  • Attualità
  • Economia
  • Esteri
  • Intrattenimento
  • Lifestyle
  • Login

PAESEROMA.IT - Iscrizione n. 48/2010 del 09/11/2010, presso il Tribunale di Tivoli (RM)

Login to your account below

Forgotten Password?

Fill the forms bellow to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per fornirti servizi e pubblicità in linea con le tue preferenze. Se chiudi questo banner o prosegui con la navigazione cliccando un elemento della pagina ne accetti l'utilizzo. Per maggiori informazioni su come modificare il consenso e le impostazioni dei browser supportati leggi l'informativa sulla privacy.