Di Antonella Baiocchi , Psicoterapeuta, Esperta in Criminologia – Presidente del Comitato Bigenitorialità e Pari Opportunità Oltre il Genere
“Ponte Sicuro 72 ore” nasce con un obiettivo condivisibile: proteggere rapidamente le donne vittime di violenza e i minori nelle ore successive alla denuncia. Bene. Ma c’è una domanda che non può essere evitata: che cosa accade quando il genitore protettivo è il padre e la persona violenta è la madre?
La proposta della Lega, per come è stata presentata, parla espressamente di protezione immediata della donna e dei minori.
E allora il problema non è teorico.
Una madre può essere vittima.
Un padre può essere vittima.
Un padre può essere violento.
Una madre può essere violenta.
E soprattutto un bambino può avere bisogno di essere protetto da ciascuno dei due genitori.
Se costruiamo un sistema che decide prima ancora di valutare i fatti che la madre è il genitore da proteggere e il padre quello da cui proteggersi, non stiamo facendo prevenzione: stiamo sostituendo la valutazione del rischio con un pregiudizio basato sul sesso. E quando il pregiudizio entra nel sistema di protezione, a pagarne il prezzo possono essere proprio i bambini che diciamo di voler tutelare.
La tutela del minore deve partire da una regola elementare: proteggere il bambino dalla persona pericolosa, non dal sesso considerato pericoloso.
Se è violento il padre, si protegge madre e figli.
Se è violenta la madre, si protegge padre e figli.
Se entrambi sono pregiudizievoli, si valutano entrambi.
Non serve sostenere che uomini e donne agiscano violenza nella stessa misura. È sufficiente riconoscere che entrambe le configurazioni esistono.
Per questo la vera evoluzione della proposta sarebbe semplicissima:
PONTE SICURO 72 ORE PER LE VITTIME DI QUALSIASI SESSO E PER TUTTI I MINORI.
Prima si valutano comportamenti, rischio e vulnerabilità. Poi il resto.
La violenza non ha un sesso obbligatorio.
La vittima neppure.
La protezione non dovrebbe averlo.

Antonella Baiocchi
Psicoterapeuta, esperta in criminologia
Presidente del Comitato Bigenitorialità e Pari Opportunità Oltre il Genere


















