• PaeseRoma.it
  • ADV
  • Privacy
  • Disabilità
  • Collaborazioni
  • Contatti
sabato 10 Ottobre 2026
No Result
View All Result
PaeseRoma
  • Politica
  • Cronaca
  • Attualità
  • Economia
  • Esteri
  • Intrattenimento
    • All
    • cinema
    • Cultura
    • Eventi
    • musica
    • Spettacoli
    • Sport
    Marco Stazi e LaLocomotiva, vent’anni nel segno di Guccini: la storia di un legame che continua a cantare

    Marco Stazi e LaLocomotiva, vent’anni nel segno di Guccini: la storia di un legame che continua a cantare

    La città diventa un libro: a Thiene debutta “Paesaggi Letterari”

    Wanda Fisher attacca Jonathan del GF Vip: «A Detto Fatto era felicissimo, poi a San Marino ha fatto finta di non conoscermi»

    Wanda Fisher attacca Jonathan del GF Vip: «A Detto Fatto era felicissimo, poi a San Marino ha fatto finta di non conoscermi»

    Medicina, prevenzione e ricerca: a Fiumicino una serata dedicata alla salute e alla speranza

    Medicina, prevenzione e ricerca: a Fiumicino una serata dedicata alla salute e alla speranza

    Piano City Roma prodotto da Cattleya Events porta 30.000 persone nelle strade della Capitale

    Piano City Roma prodotto da Cattleya Events porta 30.000 persone nelle strade della Capitale

    Finale nazionale del Concorso Nazionale di inclusione sociale, bellezza e talento “Una Ragazza, un Ragazzo e un Bambino per lo Spettacolo” 7° edizione 2026.

    Finale nazionale del Concorso Nazionale di inclusione sociale, bellezza e talento “Una Ragazza, un Ragazzo e un Bambino per lo Spettacolo” 7° edizione 2026.

    Eternal City Moto Show 2026, Roma celebra le due ruote al Gazometro

    Angelique pubblica il nuovo album “A New Life”

  • Lifestyle
    • All
    • Arte
    • Enogastronomia
    • Libri
    • Mondo Hi-tech
    • Motori
    • Personaggi
    • Salute
    • Tendenze
    • Turismo
    Marco Stazi e LaLocomotiva, vent’anni nel segno di Guccini: la storia di un legame che continua a cantare

    Marco Stazi e LaLocomotiva, vent’anni nel segno di Guccini: la storia di un legame che continua a cantare

    Medicina, prevenzione e ricerca: a Fiumicino una serata dedicata alla salute e alla speranza

    Medicina, prevenzione e ricerca: a Fiumicino una serata dedicata alla salute e alla speranza

    Milano Fashion Show 2026, sold out ad Areapergolesi: la moda conquista Milano tra couture, Made in Italy e creatività internazionale

    Milano Fashion Show 2026, sold out ad Areapergolesi: la moda conquista Milano tra couture, Made in Italy e creatività internazionale

    Elisa Vari, insegnante di danza

    Danza classica: quando iniziare, come scegliere la scuola e quando arrivano le punte

    Finale nazionale del Concorso Nazionale di inclusione sociale, bellezza e talento “Una Ragazza, un Ragazzo e un Bambino per lo Spettacolo” 7° edizione 2026.

    Finale nazionale del Concorso Nazionale di inclusione sociale, bellezza e talento “Una Ragazza, un Ragazzo e un Bambino per lo Spettacolo” 7° edizione 2026.

    Dalla scopa al sette e mezzo, come i giochi di carte italiani cambiano nell’era digitale

    Dalla scopa al sette e mezzo, come i giochi di carte italiani cambiano nell’era digitale

    Trending Tags

    • Moto Guzzi
    • Nissan
PaeseRoma
No Result
View All Result

L’angelo che fece tremare le vergini

Robert Von Sachsen Bellony by Robert Von Sachsen Bellony
26 Agosto 2026
in Attualità
0
L’angelo che fece tremare le vergini
25
VIEWS
CondividiCondividiCondividi

Il vuoto nella cattedrale di San Paolo a Liegi è ancora visibile. Quel vuoto è il segno di una presenza che il vescovo van Bommel rimosse nel 1842 con un giudizio che la storia dell’arte ha consegnato ai posteri come uno dei più celebri atti di censura: «Questo Lucifero è troppo sublime».

 

 

Quel “troppo” era la condanna.
L’opera che il vescovo condannava era L’Ange du mal di Joseph Geefs, una scultura che aveva infranto ogni canone iconografico della tradizione cattolica.
Invece di raffigurare il diavolo con tratti grotteschi, caprini e mostruosi, come imponeva la tradizione medievale e controriformista, Geefs aveva scelto la via dell’idealizzazione classica.
Lucifero era un giovane Adone, con una muscolatura perfetta e un drappeggio minimale, il capo inclinato e lo sguardo rivolto verso il basso in una posa che trasudava grazia malinconica e un’eroticità sottile.
Le ampie ali da pipistrello e le corna appena accennate erano gli unici segni della sua natura caduta, quasi un’aggiunta di circostanza a un corpo che la grazia divina non aveva abbandonato.
La reazione della Chiesa non fu dettata solo dalla pruderie.
Il vescovo van Bommel sapeva ciò che faceva quando pronunciò quella frase che gli studiosi ancora oggi citano con un misto di sconcerto e ammirazione: «rischia di distogliere le giovani donne dalle loro preghiere». Quel monito non era il sospiro di un moralista bigotto, ma il grido di un pastore che aveva riconosciuto il pericolo.
Perché l’opera di Geefs non era pericolosa perché erotica: era pericolosa perché teologicamente sovversiva. Invece di incutere terrore verso il peccato o mostrare la sconfitta del male, la statua suscitava empatia, ammirazione ed estetica attrazione per il ribelle, per l’angelo caduto.
Il demonio, tradizionalmente la creatura più ripugnante dell’immaginario cristiano, si trasformava in un eroe tragico.
La Chiesa non contestò la qualità artistica dell’opera, ma la sua efficacia teologica.
E aveva ragione a preoccuparsi.
Perché L’Ange du mal non era semplicemente una provocazione estetica: era un’opera carica di stratificazioni simboliche che dialogavano direttamente con le correnti esoteriche e gnostiche che nell’Ottocento cominciavano a sfidare il monopolio cattolico sulla verità.
Il Lucifero di Geefs non era il mostro cornuto delle leggende, ma il fratello spirituale di Prometeo, il Titano che rubò il fuoco agli dèi per donarlo agli uomini.
Nella tradizione ermetica, Lucifero  il portatore di luce  è colui che sfida l’autorità del Demiurgo per offrire all’umanità la scintilla della conoscenza e del libero arbitrio.
Geefs lo raffigura non come una creatura delle tenebre, ma come un essere soffuso di bellezza celestiale, simbolo dello spirito divino rimasto intrappolato nella materia grossolana.
Lo sguardo malinconico e introspettivo non è il pentimento di chi chiede perdono, ma il peso della conoscenza autocosciente, il dramma dell’essere che ha scelto la sofferenza dell’individualità pur di non servire ciecamente.
La statua di Geefs incorpora sottilmente simboli alchemici che la censura vescovile non colse del tutto.
La figura di Lucifero possiede forme virili ma al contempo una grazia quasi femminile, morbida e sensuale. Nella tradizione alchemica, l’essere primordiale, l’Adam Kadmon della Cabala o il Rebis degli alchimisti, è androgino, e la bellezza della statua incarna l’unione dei contrari, infrangendo la rigida divisione dogmatica tra bene e male, maschile e femminile.
Il serpente attorcigliato ai piedi della figura non lo sta aggredendo, né Lucifero lo sta schiacciando: c’è tra loro una coesistenza armonica.
Nella tradizione esoterica, il serpente è il risveglio energetico, la conoscenza primordiale, l’oscura saggezza tellurica che avvolge la materia.
Il serpente, simbolo biblico del peccato originale, diventa qui il custode di una sapienza antica che la Chiesa aveva cercato di seppellire.
Ma il dettaglio più geniale e più pericoloso, risiede nell’ossimoro visivo tra il corpo e le ali.
Le ali da pipistrello sostituiscono le classiche ali piumate degli angeli, mostrando la trasformazione avvenuta con la “caduta”.
Eppure la bellezza immacolata del torso testimonia che la sostanza spirituale intrinseca è rimasta inalterata. Esotericamente, questo suggerisce che il male non è un’essenza sostanziata, ma una questione di prospettiva, un velamento della luce originaria. Il male non è l’opposto del bene: è la sua ombra, il suo rovescio, e talvolta il suo più fedele custode.
La minaccia reale dell’opera di Geefs per l’ortodossia romana non risiedeva soltanto nell’aspetto erotico, ma nel suo potenziale sovversivo.
Mostrare il principe dei demoni come una figura tragica, attraente e dotata di una dignità regale significava rovesciare la polarità del messaggio ecclesiastico: il peccato non appariva più come una degradazione della natura umana, ma come una ricerca audace di libertà assoluta.
Era un’immagine che parlava direttamente al cuore del Romanticismo, che aveva fatto dell’eroe maledetto e del ribelle titanico le sue figure centrali.
Byron, Shelley, Baudelaire: tutti avrebbero riconosciuto in quel Lucifero il loro fratello spirituale.
E la Chiesa, che sapeva riconoscere il nemico anche quando si presentava con le vesti della bellezza, non esitò a rimuoverlo.
La cattedrale commissionò allora una nuova versione a Guillaume Geefs, fratello maggiore di Joseph. Nel 1848, Le Génie du mal venne installato al posto dell’opera rimossa.
Questa volta Lucifero era incatenato, il volto segnato dalla disperazione, il serpente sostituito da una mela morsicata.
Eppure, la nuova scultura non era meno seducente della precedente.
Il corpo era ancora quello di un efebo perfetto, e la catena che lo legava alla roccia sembrava più un ornamento che una punizione.
La Chiesa aveva vinto la battaglia, ma aveva perso la guerra contro la bellezza.
Oggi L’Ange du mal di Joseph Geefs è conservata presso i Musées Royaux des Beaux-Arts de Belgique a Bruxelles.
La cattedrale di Liegi custodisce invece la versione del fratello Guillaume, incastonata nel pulpito neogotico come un monito e insieme come una tentazione.
Ma il vuoto che la prima versione ha lasciato è ancora visibile, come una ferita che non si è mai rimarginata. Perché la vera minaccia di quell’angelo non era la sua bellezza, ma la sua verità: che il male, quando è raccontato con onestà, non è mai completamente ripugnante, e che la luce, quando cade, conserva sempre una traccia della sua origine divina. La cattedrale di Liegi custodisce ancora quel vuoto.
E quel vuoto è una domanda a cui nessun vescovo ha saputo rispondere.

RVSCB

Bibliografia

Atlas Obscura, The Lucifer of Liège, 2016.

Globus Rivista, Troppo bello per essere cattivo | Too Handsome to be EVIL, 2021.

Ars Europae XIX, Le Génie du mal (Joseph et Guillaume Geefs), 2025.

Musées Royaux des Beaux-Arts de Belgique, Joseph Geefs Le génie du mal, 2024.

Culturainquieta, La bella escultura de Lucifer que habita en una catedral gótica, 2017.

Patrimoine culturel de la Fédération Wallonie-Bruxelles, Lucifer ou le Génie du Mal, 2020.

Liège Inside, Le Génie du Mal · La chaire de Guillaume Geefs, 2024.

Robert Von Sachsen Bellony

Robert Von Sachsen Bellony

Related Posts

Il Ragazzo della Via Gluck approda al Teatro Giuseppetti

Il Ragazzo della Via Gluck approda al Teatro Giuseppetti

10 Ottobre 2026
Marco Stazi e LaLocomotiva, vent’anni nel segno di Guccini: la storia di un legame che continua a cantare

Marco Stazi e LaLocomotiva, vent’anni nel segno di Guccini: la storia di un legame che continua a cantare

10 Ottobre 2026
Legge elettorale, è scontro sullo Stabilicum: opposizioni pronte ai ricorsi alla Consulta

Legge elettorale, è scontro sullo Stabilicum: opposizioni pronte ai ricorsi alla Consulta

10 Ottobre 2026
L’ago della bilancia

L’ago della bilancia

10 Ottobre 2026
Next Post
Sorda iride di Rocco Casillo, poesia e coraggio in un viaggio interiore che parla anche a Roma

Sorda iride di Rocco Casillo, poesia e coraggio in un viaggio interiore che parla anche a Roma

Articoli recenti

  • Il Ragazzo della Via Gluck approda al Teatro Giuseppetti
  • Marco Stazi e LaLocomotiva, vent’anni nel segno di Guccini: la storia di un legame che continua a cantare
  • Legge elettorale, è scontro sullo Stabilicum: opposizioni pronte ai ricorsi alla Consulta
  • L’ago della bilancia
  • Sotto lo Stesso Cielo: a LUMSA il dialogo tra le religioni riparte da una tavola rotonda
  • Dobrawa Czocher, il violoncello che incanta il silenzio del Mausoleo
Facebook Twitter LinkedIn Youtube Telegram RSS

PAESEROMA.IT

Giornale partecipativo fondato e diretto da Michelangelo Letizia
(C)GRUPPO PUBBLIESSE/ FEDER-MESTIERI
redazione@paeseroma.it - +3906-98358157

PAESEROMA.IT - Iscrizione n. 48/2010 del 09/11/2010, presso il Tribunale di Tivoli (RM)

No Result
View All Result
  • Politica
  • Cronaca
  • Attualità
  • Economia
  • Esteri
  • Intrattenimento
  • Lifestyle
  • Login

PAESEROMA.IT - Iscrizione n. 48/2010 del 09/11/2010, presso il Tribunale di Tivoli (RM)

Login to your account below

Forgotten Password?

Fill the forms bellow to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per fornirti servizi e pubblicità in linea con le tue preferenze. Se chiudi questo banner o prosegui con la navigazione cliccando un elemento della pagina ne accetti l'utilizzo. Per maggiori informazioni su come modificare il consenso e le impostazioni dei browser supportati leggi l'informativa sulla privacy.