AMATRICE 24 agosto 2026, A dieci anni dal terremoto che ha sconvolto Amatrice e il Centro Italia, la musica ha trasformato la memoria in un messaggio di vicinanza, solidarietà e speranza. È stato presentato “Amatrice nel cuore”, il nuovo progetto musicale nato per ricordare il tragico evento del 24 agosto 2016 attraverso l’incontro tra generazioni diverse.
Il progetto ha riunito bambini, adulti e nonni in un grande abbraccio corale. A dare voce al brano sono state le giovani voci del Piccolo Coro Kol Rinà di Roma, insieme alle voci maschili dei papà e a quelle del Coro dei Nonni del Centro Anziani di Formello. Generazioni differenti si sono così incontrate attraverso la musica, condividendo un momento dedicato alla comunità di Amatrice e a tutte le persone che hanno vissuto sulla propria pelle la tragedia del terremoto.

“Amatrice nel cuore” è nato dalla collaborazione artistica e umana tra Claudio David, autore e produttore e presidente dell’Associazione Culturale Red Fashion Talent Agency, e la M’ Gabriella Costanza, da anni impegnata nella formazione musicale e corale di bambini, adulti e anziani.
L’incontro tra la produzione e la visione artistica di David e l’esperienza educativa, corale e liturgica di Costanza ha dato vita a un progetto che è andato oltre la semplice commemorazione. La musica ha infatti rappresentato un modo per mantenere vivo il ricordo e, allo stesso tempo, per trasmettere un messaggio di presenza, condivisione e fiducia nel futuro.
Il brano ha raccontato un legame che ha attraversato il tempo: da una parte il ricordo di quella notte del 24 agosto 2016, dall’altra la speranza rappresentata dalle nuove generazioni. Bambini, genitori e nonni hanno affidato alle proprie voci un messaggio di affetto rivolto ad Amatrice, trasformando il dolore del passato in un momento di condivisione.
«“Amatrice nel cuore” non è stato soltanto un tributo alla memoria delle vittime. Abbiamo voluto che fosse soprattutto una carezza di vicinanza per la comunità di Amatrice e per tutte le persone che, anche a distanza di dieci anni, hanno portato dentro di sé i segni di quella notte», hanno spiegato gli ideatori. «Far cantare insieme bambini, adulti e nonni ha significato anche dire che la memoria può essere custodita e consegnata da una generazione all’altra».
Al progetto musicale si è affiancato anche un ebook illustrato, pensato come naturale prosecuzione del percorso educativo e sociale. Attraverso immagini e racconto, il messaggio del brano è stato reso accessibile anche ai più giovani, con l’obiettivo di favorire la conoscenza e la partecipazione e di fare in modo che il ricordo del terremoto non sia rimasto soltanto legato al dolore.
L’iniziativa ha così messo al centro il valore della memoria condivisa. Chi ha vissuto direttamente il terremoto ha potuto trasmettere il proprio ricordo a chi, nel 2016, non era ancora nato o era troppo piccolo per ricordare. La musica ha fatto da ponte tra passato e futuro, creando uno spazio nel quale le diverse generazioni hanno potuto incontrarsi e raccontare, attraverso le proprie voci, una storia che ha segnato profondamente il territorio.
A dieci anni dal sisma, “Amatrice nel cuore” ha rappresentato quindi un gesto corale di memoria e vicinanza. Un progetto che ha scelto la musica per ricordare le vittime, sostenere simbolicamente la comunità amatriciana e affidare alle nuove generazioni il compito di custodire il ricordo.
Il 24 agosto 2026, a dieci anni da quella notte, tante voci si sono unite in un unico messaggio: Amatrice è rimasta nel cuore.

















