• PaeseRoma.it
  • ADV
  • Privacy
  • Disabilità
  • Collaborazioni
  • Contatti
giovedì 17 Settembre 2026
No Result
View All Result
PaeseRoma
  • Politica
  • Cronaca
  • Attualità
  • Economia
  • Esteri
  • Intrattenimento
    • All
    • cinema
    • Cultura
    • Eventi
    • musica
    • Spettacoli
    • Sport
    CAPIT – Concorso Letterario Nazionale “Terzo Millennio”, XXVI edizione

    CAPIT – Concorso Letterario Nazionale “Terzo Millennio”, XXVI edizione

    ArteFiuggi 2026, la prima edizione porta l’arte contemporanea nel cuore del Lazio

    Libertà di espressione e coraggio civile: a Roma i vincitori del Premio intitolato a Oriana Fallaci

    Chando Erik Luna, il fascino di chi ha imparato a vivere lontano dai riflettori

    Chando Erik Luna, il fascino di chi ha imparato a vivere lontano dai riflettori

    Il 26 e 27 settembre torna Oktoberfresh, la festa di fine estate di Podere 676

    Il 26 e 27 settembre torna Oktoberfresh, la festa di fine estate di Podere 676

    Kid Pass Tour Iconico 2026: la tappa di Roma tra scienza, natura e sicurezza stradale

    I Bronzi di Riace conquistano New York: la 25ª edizione del Premio Internazionale sbarca a Brooklyn

    ​“A New Life”: Angelique riparte dalla musica con un nuovo album di collaborazioni internazionali

    Eternal City Moto Show compie 10 anni: il decennale riparte dal Gazometro di Roma

  • Lifestyle
    • All
    • Arte
    • Enogastronomia
    • Libri
    • Mondo Hi-tech
    • Motori
    • Personaggi
    • Salute
    • Tendenze
    • Turismo
    Necati Arabaci e Luca Di Carlo “Diavolo”: due amici due imperi

    Necati Arabaci e Luca Di Carlo “Diavolo”: due amici due imperi

    Il Diavolo vivente: Esce dalla Cattedrale di Liegi

    Il Diavolo vivente: Esce dalla Cattedrale di Liegi

    Il Paradiso sul Mare di Anzio e le vicenda unica tra i casinò storici italiani

    Il Paradiso sul Mare di Anzio e le vicenda unica tra i casinò storici italiani

    Da domani 11 settembre a domenica 13 settembre torna a Nemi Borgo diVino in tour,

    Da domani 11 settembre a domenica 13 settembre torna a Nemi Borgo diVino in tour,

    Rieti? Piccante al punto giusto: quando il peperoncino fa notizia

    Giovanni De Ficchy, una vita per il cinema e il valore della critica

    Giovanni De Ficchy, una vita per il cinema e il valore della critica

    Trending Tags

    • Moto Guzzi
    • Nissan
PaeseRoma
No Result
View All Result

L’estorsione di Villa Giulia e la rinascita della famiglia Liscia

Robert Von Sachsen Bellony by Robert Von Sachsen Bellony
30 Agosto 2026
in Attualità, Storia
0
L’estorsione di Villa Giulia e la rinascita della famiglia Liscia
32
VIEWS
CondividiCondividiCondividi

Il chirurgo Adolfo Liscia posò la prima pietra di Villa Giulia nel 1912, e il gesto, che avrebbe dovuto essere un atto di amore filiale, divenne il sigillo di una tragedia che il Novecento avrebbe scritto con il sangue e con le leggi. La dimora, che il medico livornese di origini tunisine volle intitolare a sua madre, sorse sulla scogliera di Calafuria come una sfida alla roccia e al mare, un edificio a tre piani affacciato sul Mar Ligure che la borghesia ebraica della costa toscana aveva sognato come un rifugio di spensieratezza e di cultura.

Il mare, che baciava le fondamenta della villa, avrebbe presto portato con sé l’eco di una persecuzione che nessuna bellezza architettonica avrebbe potuto arginare.
Per un quarto di secolo, Villa Giulia fu il cuore pulsante di una famiglia che la storia avrebbe presto travolto. Adolfo, sua moglie Lea Corcos e i loro tre figli, Renato, Rodolfo e il piccolo Aldo, nato l’8 marzo 1921, vi trascorrevano le stagioni in una felicità che i ricordi avrebbero reso ancora più dolorosa.
La villa si popolava di amici e parenti, e la madre preparava crostate e pasta al pomodoro per gli ospiti, annaffiando il tutto con il vino bianco della proprietà di famiglia.
Eppure, quella serenità era un’illusione che il 1938 avrebbe infranto con la brutalità di un pugno.
Con la promulgazione delle leggi razziali, la posizione della famiglia Liscia divenne improvvisamente vulnerabile.
La villa, che si ergeva sulla scogliera come un gioiello incastonato nella roccia, attirò le mire di Costanzo Ciano, presidente della Camera dei Fasci e delle Corporazioni, e di suo figlio Galeazzo, ministro degli Esteri e genero di Benito Mussolini.
Lo stesso Aldo Liscia raccontò che Costanzo chiese di acquistare la villa a suo padre, il quale si rifiutò con una fermezza che la storia ha conservato: «risposi che la villa non l’avrei mai venduta perché lì erano nati i miei figli».
Ma la resistenza del chirurgo si infranse dinanzi alla minaccia che Galeazzo Ciano gli rivolse: «Sappiamo dove sta tuo figlio, potrebbe succedergli qualcosa».
Così, nel 1939, Adolfo Liscia fu costretto a firmare un contratto di affitto che la storia avrebbe riconosciuto come un’estorsione, accettando un prezzo ridicolo e l’obbligo di non vendere la villa a nessuno se non ai Ciano.
Villa Giulia divenne Villa Ciano, e la famiglia che l’aveva edificata fu costretta a lasciarla.
Aldo Liscia, che all’epoca aveva diciassette anni, fu espulso dal Regio Liceo Scientifico di Livorno perché di «razza ebraica».
La sua fuga lo portò prima a Nizza, poi in Svizzera, dove riuscì a ottenere una borsa di studio americana che gli permise di laurearsi in ingegneria chimica nel 1946.
Nel frattempo, durante la guerra, la villa fu abitata da Galeazzo Ciano e da Edda Mussolini fino alla fucilazione del ministro nel 1944, per poi diventare un rifugio per chi aveva perso la casa nei bombardamenti.
La famiglia Liscia, tuttavia, non si arrese.
La madre di Aldo, Lea, intraprese una battaglia legale che durò nove anni, affrontando gli eredi dei Ciano dinanzi a un tribunale che avrebbe dovuto riconoscere la nullità di un atto viziato dalla coercizione e dalla discriminazione razziale.
La sentenza, che decretò la restituzione di Villa Giulia ai legittimi proprietari, fu una vittoria che Aldo Liscia ricordò con una gioia che gli anni non hanno scalfito: «Abbiamo vinto noi».
Oggi, Villa Giulia ha ripreso il nome della famiglia che l’ha costruita, Villa Liscia, e si erge ancora sulla scogliera di Calafuria come un monito di pietra.
Aldo Liscia, che ha raggiunto il traguardo dei 105 anni, continua a insegnare ai giovani il valore della democrazia e della libertà, portando la sua testimonianza nelle scuole di tutta Italia.
La villa, che un tempo fu il teatro di un’espropriazione ingiusta, è oggi il simbolo di una giustizia che la storia ha faticosamente riconquistato, e il suo profilo, che si staglia contro il cielo della costa livornese, racconta una storia che nessuna cancellazione potrà mai rimuovere.

RVSCB

Bibliografia

Liscia, Aldo, Villa Giulia e i suoi figli. Storia di una famiglia ebraica livornese attraverso le leggi razziali e la guerra, Belforte, Livorno 2012.

Moked, Un secolo di testimonianza, Livorno onora Aldo Liscia, 17 novembre 2022.

Mosaico, Villa Giulia: «quando Ciano espropriò la nostra casa…», 15 luglio 2018.

Livornopress, Aldo Liscia riceverà le Leggi Livornine da Salvetti. L’ultracentenario continua a insegnare nelle scuole il valore della democrazia e della libertà, 16 novembre 2022.

Liceo Peano, “Così ho sofferto ed ho dovuto lasciare la mia casa”, 21 febbraio 2015.

Fondazione CDEC, La storia di Villa Giulia, 26 settembre 2017.

Robert Von Sachsen Bellony

Robert Von Sachsen Bellony

Related Posts

CAPIT – Concorso Letterario Nazionale “Terzo Millennio”, XXVI edizione

CAPIT – Concorso Letterario Nazionale “Terzo Millennio”, XXVI edizione

16 Settembre 2026

ArteFiuggi 2026, la prima edizione porta l’arte contemporanea nel cuore del Lazio

16 Settembre 2026
Il cardinale che ha chiesto all’umanità di fermarsi

Il cardinale che ha chiesto all’umanità di fermarsi

16 Settembre 2026
Necati Arabaci e Luca Di Carlo “Diavolo”: due amici due imperi

Necati Arabaci e Luca Di Carlo “Diavolo”: due amici due imperi

16 Settembre 2026
Next Post
Luca Di Carlo: il Diavolo miliardi di dollari accertati

Luca Di Carlo: il Diavolo miliardi di dollari accertati

Articoli recenti

  • CAPIT – Concorso Letterario Nazionale “Terzo Millennio”, XXVI edizione
  • ArteFiuggi 2026, la prima edizione porta l’arte contemporanea nel cuore del Lazio
  • Il cardinale che ha chiesto all’umanità di fermarsi
  • Necati Arabaci e Luca Di Carlo “Diavolo”: due amici due imperi
  • Libertà di espressione e coraggio civile: a Roma i vincitori del Premio intitolato a Oriana Fallaci
  • “Ritratti e corollari vari” di Ian Sutton e Alessio Bergamo
Facebook Twitter LinkedIn Youtube Telegram RSS

PAESEROMA.IT

Giornale partecipativo fondato e diretto da Michelangelo Letizia
(C)GRUPPO PUBBLIESSE/ FEDER-MESTIERI
redazione@paeseroma.it - +3906-98358157

PAESEROMA.IT - Iscrizione n. 48/2010 del 09/11/2010, presso il Tribunale di Tivoli (RM)

No Result
View All Result
  • Politica
  • Cronaca
  • Attualità
  • Economia
  • Esteri
  • Intrattenimento
  • Lifestyle
  • Login

PAESEROMA.IT - Iscrizione n. 48/2010 del 09/11/2010, presso il Tribunale di Tivoli (RM)

Login to your account below

Forgotten Password?

Fill the forms bellow to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per fornirti servizi e pubblicità in linea con le tue preferenze. Se chiudi questo banner o prosegui con la navigazione cliccando un elemento della pagina ne accetti l'utilizzo. Per maggiori informazioni su come modificare il consenso e le impostazioni dei browser supportati leggi l'informativa sulla privacy.