L’uomo che aspetta di sentirsi allineato prima di agire si condanna a una attesa che il tempo non colma mai. La sua mano, che si tende verso il futuro, incontra soltanto l’ombra di una prontezza che non arriva, e la sua vita, che avrebbe potuto essere un cammino, si trasforma in una sospensione che la paura trasforma in eternità.
La mente che cerca il momento giusto, la condizione perfetta, la sensazione di essere pronto, si illude che l’allineamento sia un dono che si riceve.
E invece l’allineamento è una scelta che si compie, un atto di volontà che precede il sentimento che lo accompagna.
L’uomo che ha compreso questa verità sa che la sensazione di essere allineato non è il punto di partenza, ma il traguardo.
Scegliere il pensiero che appartiene a chi si sta diventando, compiere l’azione che appartiene a quella versione di sé che ancora non si è piena, è il gesto che precede la sensazione.
Il sentimento, che molti aspettano come una condizione per agire, è in realtà la ricompensa per aver agito. L’uomo che sceglie di essere ciò che desidera diventare, prima ancora di sentirsi tale, ha compreso che l’identità non è un dato, ma una pratica.
La domanda che il mondo pone a chi cerca il suo centro è se il progetto della propria anima stia aspettando condizioni perfette, o se stia aspettando una decisione.
La risposta, che i maestri di ogni tempo hanno insegnato con parole diverse, è che l’anima non ha bisogno di condizioni perfette.
L’anima ha bisogno di una scelta.
Un pensiero, un’azione, un gesto che appartenga a quella versione di sé che si intende diventare.
Non si aspetta di essere pronti.
Ci si sceglie, e la prontezza arriva dopo, come un’eco che segue il suono.
La vita che si vive nell’attesa del momento giusto è una vita dimezzata, una vita che si consuma nell’illusione che tutto debba essere pronto prima di iniziare.
La verità, che i più coraggiosi hanno sempre saputo, è che il momento giusto è il momento in cui si sceglie di agire.
Non si aspetta di sentirsi allineati.
Ci si allinea scegliendo l’azione che appartiene a chi si vuole diventare.
La sensazione, che molti inseguono come una condizione, arriva come una ricompensa per il coraggio che si è avuto di precederla.
RVSCB
Jung, Carl Gustav, L’uomo e i suoi simboli, Longanesi, Milano 1964.
Nietzsche, Friedrich, La gaia scienza, Adelphi, Milano 1965.
Kierkegaard, Søren, Timore e tremore, Edizioni di Comunità, Milano 1962.
Hillman, James, Il codice dell’anima, Adelphi, Milano 1997.
Tolle, Eckhart, Il potere di Adesso, Astrolabio, Roma 1999.
Krishnamurti, Jiddu, La libertà dal conosciuto, Astrolabio, Roma 1970.

















