Oltre 200 ragazze, venti regioni e tre giornate per scegliere le 20 concorrenti che proseguiranno il percorso verso la fase finale. Si chiudono oggi, al Palazzo dello Spettacolo di Roma, le Prefinali nazionali di Miss Italia 2026, che ancora una volta restituiscono attraverso le loro protagoniste uno spaccato dell’Italia che cambia.

Dopo Campania, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto ed Emilia-Romagna, protagoniste della prima giornata, ieri, 2 settembre, è stata la volta delle squadre di Lazio, Umbria, Lombardia, Basilicata, Liguria, Sicilia e Molise. Oggi chiudono il programma Abruzzo, Marche, Puglia, Calabria, Sardegna, Piemonte, Valle d’Aosta e Toscana.
E proprio la parola “squadre” ha assunto in questi giorni un significato particolare. Le ragazze di ogni regione hanno fatto gruppo, si sono sostenute e incoraggiate durante le selezioni, costruendo una vera sorellanza regionale anche nel momento della competizione.
Tre giorni nei quali sono emerse tante storie: mamme che trovano nelle proprie figlie una forza nuova, ragazze legate al mondo del circo, giovani laureate che hanno riscoperto persino lo storico sito di Miss Italia e altre che hanno scelto il Concorso per superare paure e sconfitte e mettersi alla prova.
Il “mettersi in gioco” è del resto uno dei tratti più evidenti di questa edizione. E per molte concorrenti il gioco è anche quello dello sport praticato ad altissimo livello.
C’è Maria Rachele Italiani, 18 anni, ginnasta ritmica, vincitrice nel 2026 di quattro medaglie d’oro alla Helioupolis Cup di Atene. C’è Sarah Rizea, Miss Liguria, con due argenti conquistati tra Mondiali giovanili ed Europei di nuoto artistico. C’è Miriam Tommasone, 20 anni, pugile e modella, che nel 2022 a Sofia ha combattuto contro Imane Khelif, futura campionessa olimpica. Elisa Vardoni gioca a calcio nel Siena in Serie C, mentre Sara Genova è pallavolista professionista nel campionato di Serie B2.
Una presenza sportiva che dà un significato particolarmente attuale allo storico sottotitolo che per anni ha accompagnato il Concorso: «Miss Italia, le Olimpiadi della bellezza».
Alle “Olimpiadi della bellezza” oggi arrivano anche ragazze che conoscono davvero la competizione, gli allenamenti, la disciplina e il confronto quotidiano con un risultato. Cambia il terreno di gioco: dal ring, dalla pedana o dal campo alla passerella. Resta la voglia di misurarsi con una nuova esperienza.

Accanto allo sport emerge un altro dato: l’elevato livello culturale e formativo delle concorrenti. Studentesse universitarie, laureate e ragazze impegnate in percorsi professionali anche complessi. Nei colloqui si parla di Platone, di scienza, tecnologia e grandi temi, fino a giovani che hanno scelto studi come ingegneria aerospaziale.
Una generazione che arriva quindi a Miss Italia con sogni e progetti già in tasca, ai quali ne aggiunge un altro.
Per circa otto ragazze su dieci, infatti, resta il desiderio di entrare nel mondo dello spettacolo, con la moda al primo posto e il cinema subito dopo. Ma quel sogno oggi convive con l’università, una professione, lo sport agonistico e progetti personali già avviati.
L’intervista alla Patron di Miss Italia Patrizia Mirigliani al Palazzo dello Spettacolo di Roma
(intv. di Giovanni Marmina, ufficio stampa Miss Italia, riprese e montaggio di Giada Giunti)


















