L’aeroporto internazionale di Milano Malpensa è pronto a cambiare ufficialmente denominazione. A confermarlo è il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha indicato la data del 25 settembre per la cerimonia formale di intitolazione all’ex presidente del Consiglio ed eponimo fondatore di Forza Italia.
L’annuncio è giunto a margine di un convegno sulla transizione energetica svolto a Milano. Salvini ha ricordato la figura del leader scomparso definendolo un «grande lombardo», confermando così la volontà dell’esecutivo di proseguire lungo l’iter intrapreso all’indomani della sua scomparsa.
Un percorso segnato dai contrasti
Il progetto di intitolazione dello scalo varesino ha alimentato un acceso dibattito fin dalle prime battute:
Il fronte del sì: La maggioranza di governo e i sostenitori del centrodestra considerano l’iniziativa un doveroso tributo a una delle figure più influenti della storia politica, imprenditoriale e culturale dell’Italia contemporanea.
Le opposizioni e le amministrazioni locali: Dalla parte opposta, esponenti del centrosinistra — guidati dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala — e diversi comitati della società civile hanno criticato la decisione, ritenendola divisiva e prematura.
La via libera definitiva
Nonostante i ricorsi promossi dal Comune di Milano e da alcuni enti locali del Varesotto, il TAR ha rigettato le istanze di sospensiva, spianando la strada alla decisione ministeriale. Anche da parte dell’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) è stata ribadita la natura eminentemente politica della scelta, confermando l’assenza di ostacoli di carattere regolatorio o formale.
Con l’imminente cerimonia del 25 settembre, il processo di intitolazione giunge così al suo atto finale, consegnando definitivamente il nome di Silvio Berlusconi allo scalo della brughiera.
Anna Rita Santoro e Ubaldo Santoro


















