Non solo aria pulita e paesaggi rilassanti. Nel terreno delle campagne si nasconde un microrganismo invisibile e innocuo in grado di stimolare il sistema immunitario, ridurre lo stress e persino migliorare l’apprendimento.
Che una passeggiata tra gli alberi faccia bene allo spirito e al corpo non è certo una novità. Il Forest Bathing — la pratica di immergersi nella natura attraverso i cinque sensi — è da tempo riconosciuto come una fonte straordinaria di benessere. I colori del bosco, i profumi della vegetazione e i suoni della fauna aiutano a rallentare i ritmi quotidiani e a ritrovare un profondo senso di armonia.
A questo si aggiunge l’effetto biologico dei fitoncidi, gli oli essenziali rilasciati dalle piante che attivano il sistema nervoso parasimpatico e rafforzano le difese immunitarie, e degli ioni negativi, veri e propri alleati dell’energia, della creatività e della concentrazione.
Tuttavia, c’è un altro protagonista invisibile che rende la natura un’ottima medicina naturale: un microrganismo nascosto proprio sotto i nostri piedi.
L’alleato nascosto nel terreno
Si chiama Mycobacterium Vaccae ed è un batterio comunissimo e del tutto innocuo per l’essere umano. Lo inaliamo o lo ingeriamo spontaneamente ogni volta che affondiamo le mani nella terra, camminiamo tra i sentieri di un bosco, raccogliamo le verdure dell’orto o facciamo giardinaggio.
La sua storia inizia da lontano. Fu scoperto negli anni ’70 dal dottor John Stanford durante una ricerca in Uganda. Il medico notò che la popolazione locale rispondeva molto meglio ad alcuni vaccini rispetto ad abitanti di altre zone del mondo. La spiegazione risiedeva proprio nell’abbondanza di questo micobatterio nel terreno, capace di stimolare naturalmente la risposta immunitaria dell’organismo.
Dalla lotta alle malattie alla scoperta dell’effetto “anti-stress”
Negli anni 2000, le ricerche su questo batterio hanno preso una piega inaspettata. La dottoressa Mary O’Brien, oncologa presso il Royal Marsden Hospital di Londra, iniziò a somministrarlo a pazienti affetti da tumore al polmone per rafforzarne le difese. Sebbene la cura non portò ai risultati sperati contro la malattia, emerse un fatto sorprendente: i pazienti mostravano un netto miglioramento della qualità della vita, dichiarandosi più ottimisti, energici e con una mente più nitida.
Successivi studi condotti dalla Bristol University hanno confermato l’intuizione: il Mycobacterium Vaccae è in grado di stimolare la crescita di particolari neuroni cerebrali, far salire i livelli di serotonina (l’ormone del buonumore) e ridurre l’ansia. Negli Stati Uniti, il professor Christopher Lowry dell’Università del Colorado sta persino studiando il suo potenziale impiego per trattare il disturbo da stress post-traumatico (PTSD).
Un aiuto per la mente e la memoria
I benefici non finiscono qui. L’aumento dei livelli di serotonina favorisce anche le capacità cognitive. Durante un congresso dell’American Society for Microbiology, le ricercatrici Dorothy Matthews e Susan Jenks hanno presentato dati che suggeriscono come il contatto con questo batterio possa persino potenziare la memoria e le capacità di apprendimento.
La prossima volta che vi troverete in un bosco o in un giardino, dunque, non abbiate paura di respirare a pieni polmoni e di sporcarvi le mani con la terra: la natura ha già pronto per noi il suo speciale rimedio contro lo stress.
Massimiliano Pirandola

















