Ha emozionato il pubblico di Alice nella Città 2025, conquistando una Menzione Speciale per la delicatezza e autenticità del suo racconto padre-figlia. È “Astronauta“, il cortometraggio d’esordio alla regia di Giorgio Giampà, produttore nominato ai David di Donatello e compositore premiato a Canneseries.
La giuria ha voluto premiare il film “per la capacità di raccontare con dolcezza e autenticità il rapporto tra un padre e una figlia, in uno spiraglio di vita che trasforma i sogni infranti di ieri nella promessa luminosa di domani”.
Il riconoscimento arriva in un momento cruciale per il percorso artistico di Giampà. La prossima settimana il regista parteciperà al Congresso Mondiale di Antropologia di Antigua Guatemala, dove presenterà il suo lavoro con l’Associazione delle Comunità Forestali del Petén (ACOFOP). Parallelamente, il produttore Lorenzo Cioffi presenterà il progetto di lungometraggio Isabel Hernandez – di cui “Astronauta“è prequel – al prestigioso laboratorio di sviluppo EAVE.
Isabel Hernandez ha recentemente vinto il Bando per lo Sviluppo della Regione Campania Film Commission, consolidando l’interesse internazionale verso questo universo narrativo ambientato in Guatemala.
Girato nella giungla del Petén, “Astronauta” è interpretato da attori non professionisti formati in un laboratorio diretto da Giorgio Giampà e Graciela Villanueva, collaboratrice di cineasti come Alfonso Cuarón, Carlos Reygadas e Tatiana Huezo.
La storia prende ispirazione da esperienze reali: Audely, taglialegna di 39 anni, vive con la figlia undicenne Carol, che sogna di esplorare la foresta dove il padre lavora. Quando scopre questo desiderio, l’uomo compie una scelta poetica e visionaria: andare sulla luna. Un viaggio sospeso tra realtà e immaginazione, che esplora con sensibilità il legame tra padri e figli, il peso dei sacrifici quotidiani e la ricerca di un futuro migliore.
Il legame di Giampà con il Guatemala nasce da un lungo percorso di ricerca sulle Comunità forestali del Petén, esempio virtuoso di gestione sostenibile delle risorse dopo la guerra civile. Insieme alla direttrice della fotografia Melissa Nocetti, il regista ha realizzato un vasto archivio audiovisivo sul lavoro di queste comunità, oggi considerato il più completo esistente.
“Astronauta” è una coproduzione tra Italia (Zoe Films), Guatemala (Cineconcepción, già produttore di Nuestras Madres, vincitore della Caméra d’Or a Cannes), Messico (Fiasco con Elena Fortes, produttrice di A Cop Movie, premiato alla Berlinale) e Francia (Salt for Sugar, vincitore del Torino Film Lab 2024).
Eleonora Francescucci















