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“Tuscania in corto”: Festival patrocinato dal Parlamento Europeo

Parla Davide Boninsegna, fondatore e direttore organizzativo della kermesse

Olga Matsyna by Olga Matsyna
2 Dicembre 2025
in Cinema
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“Tuscania in corto”: Festival patrocinato dal Parlamento Europeo
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L’8 novembre 2025 si è concluso il Featival cinematografico “Tuscania in corto” giunto quest’anno alla sua quinta edizione. Abbiamo intervistato il cineasta e fondatore della manifestazione Davide Boninsegna per scoprire come si evolve la realizzazione dei cortometraggi in Tuscia, in Italia e nel mondo. E come il patrocinio del Parlamento Europeo concesso al festival influisce sul destino della produzione cinematografica.

Davide, come nasce l’idea di organizzare il festival “Tuscania in corto”?

L’idea di organizzare il Tuscania in Corto Short Film Festival nasce dalla profonda convinzione che il cinema breve sia una forma d’arte straordinariamente potente, meritevole di maggiore visibilità e di una vetrina dedicata in un contesto unico. Tuscania, con la sua storia millenaria e la sua bellezza suggestiva, offre lo scenario perfetto per celebrare la creatività. L’obiettivo dell’Associazione Culturale Real Dreams era duplice: promuovere il cinema emergente e, allo stesso tempo, valorizzare il territorio della Tuscia attraverso un evento culturale di alto livello, creando un ponte tra l’arte cinematografica e il patrimonio storico-paesaggistico.

Com’è andata la primissima edizione? Che conclusioni hai tratto dai primi risultati del Festival?

La primissima edizione è stata un’esperienza entusiasmante e ricca di sfide, ma ha superato ogni aspettativa in termini di partecipazione e riscontro. Abbiamo immediatamente percepito la grande fame di cinema di qualità da parte del pubblico e l’entusiasmo degli autori nel vedere le loro opere proiettate in un ambiente così accogliente. Le conclusioni iniziali sono state chiare:

• Necessità del Cortometraggio: C’è un’esigenza reale e non pienamente soddisfatta di spazi dedicati al cortometraggio.

• Qualità vs. Quantità: Bisognava puntare sulla selezione rigorosa delle opere per mantenere un elevato standard artistico.

• Impatto Territoriale: Il festival aveva un potenziale enorme per diventare un appuntamento fisso, capace di attirare turismo culturale.

Quali personalità del cinema italiano e mondiale sono stati ospiti e/o giurati della kermesse “Tuscania in corto”?

Nel corso delle varie edizioni, abbiamo avuto l’onore di ospitare e includere nelle nostre giurie figure di spicco del panorama cinematografico. Tra gli ospiti e i giurati che hanno dato lustro al festival ci sono stati, per esempio, il direttore della fotografia Giovanni Cavallini e il regista Paolo Bianchini. La presenza di queste personalità è fondamentale non solo per valutare le opere, ma anche per offrire momenti di confronto e masterclass agli autori e al pubblico.

Qual è la specificità del Festival “Tuscania in corto”?

La specificità di “Tuscania in Corto” risiede nella sua struttura tematica mirata e nella sua forte connessione con l’attualità e il sociale. Oltre al concorso principale (tema libero e internazionale), ci distinguiamo per le nostre sezioni speciali:

• Sezione Ambiente: Dedicata a corti che trattano l’ecologia e la sostenibilità.

• Sezione Al Femminile: Focalizzata sulle storie, le prospettive e le registe donne.

• Sezione a Tema Sociale: Opere che affrontano tematiche di grande rilevanza civile e sociale.

Questa segmentazione ci permette di essere un festival non solo di intrattenimento, ma anche di riflessione e impegno civile.

Come sono collegate le tue esperienze da cineasta con quelle da organizzatore del Festival? Come il Festival ha cambiato la tua creatività?

Le mie esperienze da cineasta sono indissolubilmente legate all’organizzazione del Festival; in realtà, sono il motore del progetto. L’aver vissuto in prima persona le difficoltà e le soddisfazioni della produzione di cortometraggi mi permette di comprendere appieno le esigenze degli autori. Il festival è costruito da cineasti per cineasti, garantendo trasparenza e rispetto per l’opera.

Come organizzatore, la mia creatività è cambiata profondamente: sono passato da una visione focalizzata sulla singola opera a una visione d’insieme sulla narrazione cinematografica globale. Il Festival mi ha insegnato il potere della curatela e della contestualizzazione delle opere, arricchendo la mia sensibilità narrativa e la mia capacità di riconoscere le voci più autentiche.

Quali sono i criteri con cui scegli i film per “Tuscania in corto”?

I criteri di selezione sono rigorosi e basati su tre pilastri:

• Qualità Artistica: Valutiamo l’originalità della sceneggiatura, l’efficacia della regia, e la qualità tecnica generale.

• Impatto Emotivo e Tematico: Cerchiamo storie che abbiano qualcosa di importante da dire, che sappiano emozionare, far riflettere o denunciare. Particolare attenzione viene data ai corti che rientrano nelle nostre sezioni tematiche (Ambiente, Sociale, Al Femminile).

• Innovazione del Linguaggio: Apprezziamo gli autori che sperimentano e usano il cortometraggio per esplorare nuove forme narrative o visive.

Con quali criteri scegli i giurati della manifestazione?

La giuria è selezionata per garantire la massima competenza, equilibrio e diversità di prospettive. Cerchiamo professionisti provenienti da vari ambiti del settore – registi, attori, critici, distributori, e accademici – che abbiano una comprovata esperienza e sensibilità nel valutare il cinema breve. È cruciale che i giurati comprendano l’importanza del cortometraggio come opera a sé stante e non come semplice “biglietto da visita” per il lungometraggio.

Com’è andata la recente edizione conclusasi l’otto novembre? Come ha influito il patrocinio del Parlamento Europeo?

L’edizione 2025 è stata un successo straordinario, segnando un nuovo record di opere ricevute e di partecipazione di pubblico. L’affluenza alle proiezioni e agli incontri con gli autori è stata eccezionale.

Il Patrocinio del Parlamento Europeo ha rappresentato un’influenza cruciale e un riconoscimento di enorme prestigio. Ha elevato la nostra visibilità a livello internazionale e, soprattutto, ha rafforzato il significato delle nostre sezioni tematiche. Questo patrocinio non è solo formale, ma ha sottolineato il nostro ruolo nel promuovere il dibattito su temi fondamentali per l’Unione Europea, come l’ambiente, l’inclusione e i diritti sociali, confermando il Festival come una piattaforma di dialogo culturale europeo.

Chi sono state le personalità clou dell’edizione 2025?

L’edizione 2025 ha visto la partecipazione di figure di spicco anche se solo virtualmente con dei videomessaggi l’attrice Cinzia Leone, Gegia e l’attore Andrea Roncato, Massimo Bonetti, Giorgio Vignali, i comici Maurizio Battista e Gianni Fantoni.

Cosa puoi dire delle pellicole selezionate dai giurati e poi premiate?

Le pellicole selezionate e premiate quest’anno hanno brillato per l’eccezionale maturità narrativa e la padronanza tecnica. I Premi come Miglior Corto per la sezione “Al Femminile” è andato a  Jimmy  proveniente dalla Spagna, per la sezione “A tema libero” ha vinto Pinocchio Reborn, per la sezione “Sociale e Ambiente” ha vinto Appuntamento a mezzogiorno. Il premio assegnato dalla FEDIC la Federazione dei cineclub italiani alla quale il nostro Festival è associato, è andato al corto “Cocci”. 

Che aspettative hai per l’edizione 2026? Lancia il tuo messaggio ai nuovi autori che vorresti coinvolgere?

Per l’edizione 2026, l’aspettativa è quella di consolidare ulteriormente il nostro ruolo internazionale, rafforzando i legami di collaborazione con altri festival (come proposto nella lettera di gemellaggio) e ampliando la sezione dedicata alla formazione e alle masterclass.

Il mio messaggio ai nuovi autori è: Non abbiate paura di sperimentare. Il cortometraggio è la forma più libera del cinema: usatela per trovare la vostra voce, per raccontare storie che non riescono a trovare spazio altrove, per osare con il linguaggio e con i temi. Tuscania in Corto non cerca solo film perfetti, cerca film necessari. Mandateci le vostre storie più autentiche, quelle che bruciano dentro di voi. Vi aspettiamo a Tuscania per farle brillare.

Auguriamo al Festival “Tuscania in corto” ulteriori successi in ogni campo: collaborazioni, gemellaggi, ospiti star e partecipazioni di autori che propongano cinema di qualità.Auhuriamo si nostri lettori di partecipare a questo Festival come pubblico e/ o come autori. Qui sotto potete trovare i contatti del Festival e del suo direttore organizzativo Davide Boninsegna.

“Tuscania in Corto” Short Film Festival
Davide Boninsegna
Direttore Organizzativo 
Via della Libertà n17
01017  Tuscania (VT)
https://www.tuscaniaincorto.it/
tuscaniaincorto@gmail.com
Whatsapp  +39 3487452587
Facebook:  https://www.facebook.com/tuscaniaincorto
Telegram:   https://t.me/+IIWpIaaAdVM0Nzc0
Instagram:  https://www.instagram.com/tuscaniaincorto
Tik Tok:       https://www.tiktok.com/@tuscaniaincorto

Olga Matsyna

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