L’arte di decifrare i sogni: così Anna Rita Santoro ha conquistato Cannes nel nome di Fellini
Cosa si nasconde dietro gli occhi di un genio mentre dà vita a un capolavoro? Spesso la risposta non si trova nelle sceneggiature o sul set, ma nei dettagli più intimi: uno schizzo buttato giù a mezzanotte, un appunto d’impulso, un’ossessione visiva ricorrente. È scavando in questo labirinto che la ricercatrice e scrittrice Anna Rita Santoro ha conquistato la Francia, venendo incoronata “Best Writer 2026” all’Indie Golden Palm Film Festival di Cannes.
Un premio che non celebra solo un libro, ma un modo totalmente nuovo di guardare al cinema.
Oltre la biografia: la mappa dell’inconscio felliniano
Il cuore di questo trionfo internazionale è il saggio “Federico Fellini – Profilo Psicografico: Sogni e Realtà” (stampato in tiratura limitata da Casa Editrice Italia Semplice). Lontano dalle classiche e lineari cronistorie biografiche, il lavoro della Santoro si configura come una vera e propria indagine psicografica.
L’autrice ha preso per mano il lettore e lo ha condotto nei territori in cui il sogno si fa materia cinematografica, analizzando:
I disegni privati: i celebri schizzi con cui Fellini esorcizzava le sue fantasie.
Le ossessioni visive: i simboli ricorrenti che hanno popolato pellicole immortali.
Il confine tra reale e onirico: la linea sottile in cui la vita vissuta dal regista riminese si fondeva con la finzione.
Il comitato del festival, nel rilasciare il Certificate of Official Recognition, ha voluto premiare proprio questo: la potenza pura della narrazione e la capacità di decodificare la complessità psicologica di un pilastro della settima arte.
Il cinema indipendente celebra la letteratura
Mentre la Croisette è solitamente associata al glamour dei red carpet, l’Indie Golden Palm Film Festival ha dimostrato che il cuore pulsante del cinema risiede anche nella sua comprensione critica. Premiare la saggistica italiana a Cannes significa riconoscere che lo storytelling sul cinema è vivo, pulsante e capace di superare i confini nazionali.
A distanza di decenni dalla sua scomparsa, Fellini continua a parlare al mondo. E oggi lo fa anche attraverso la lente acuta e profonda di Anna Rita Santoro, che ha saputo restituire al pubblico il ritratto più intimo del regista: quello della sua mente.



















