C’è un paradosso strano nel mondo in cui viviamo: più strumenti abbiamo per connetterci, più ci sentiamo soli. È proprio su questa crepa sottile dell’anima contemporanea che scommette “Néo Kósmo – Nuovo Orizzonte”, la nuova miniserie di fantascienza in sei episodi che ha da poco aperto il set a Jesi e che promette di far battere il cuore e far riflettere.
Un progetto ambizioso, firmato alla regia da Adelmo Togliani (che ne è anche co-autore insieme a Gianni Quinto) e ispirato al suo pluripremiato cortometraggio del 2020. Una produzione firmata Santa Ponsa Film e SMI Group, realizzata con il prezioso contributo di Regione Marche, Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission. Ma di cosa parla davvero questa storia e perché si preannuncia come uno dei titoli sci-fi italiani più interessanti dei prossimi mesi?
La vicenda è ambientata nel 2049, in un mondo in cui città e campagne appaiono silenziose e quasi deserte. Le persone vivono sempre più isolate nelle proprie abitazioni, collegate a Néo Kósmo, una piattaforma immersiva di realtà virtuale nata per combattere la solitudine durante le pandemie ma diventata, col tempo, una prigione invisibile. In questo futuro ipertecnologico, gli androidi svolgono gran parte delle attività quotidiane e l’intelligenza artificiale governa molti aspetti della vita. Il vero rischio, però, non è tecnologico ma umano: la perdita delle relazioni autentiche, dell’empatia e della capacità di costruire legami reali. Al centro della storia c’è SMI Foundation, organizzazione internazionale che regola cybersicurezza, AI e robotica. Nata con l’obiettivo di migliorare la vita delle persone, nel tempo ha progressivamente smarrito la propria missione originaria, contribuendo a creare una società in cui efficienza e automazione hanno preso il posto della partecipazione umana.
Per dare volto e voce a questo universo futuristico, la produzione ha messo insieme un cast di altissimo livello. Tra i volti principali troviamo Giorgia Surina, Hana Vagnerová, Nini Salerno, Luca Vecchi, Attilio Fontana, Maria Elena Matteucci, Francesco Di Tullio, Gabriele Stella e lo stesso Adelmo Togliani, affiancati da Fiammetta Amadori, Nina Nicastri, Alexandra Celi, Peter Ercolano, Ilaria Fioravanti e Rebecca Liberati.
Per il regista Adelmo Togliani il cuore della serie non è la fantascienza in sé, ma il modo in cui la tecnologia sta modificando i rapporti umani. Secondo il regista, il racconto affronta temi come l’intelligenza artificiale e la virtualità, mettendo al centro il modo in cui utilizziamo gli strumenti digitali e come questi abbiano progressivamente ridotto la nostra capacità di entrare in relazione con gli altri. Togliani ha inoltre sottolineato il forte legame nato con il territorio marchigiano durante la fase preparatoria del progetto. Le suggestioni offerte dalle location hanno ispirato la riscrittura di alcune parti della sceneggiatura, mentre la qualità delle maestranze locali e degli attori marchigiani ha rappresentato un importante valore aggiunto per l’intera produzione.
Se la storia guarda al futuro, le radici della produzione sono ben piantate nel territorio italiano. Le riprese sono scattate a Jesi — tra le prime location spiccano le meravigliose Villa Carotti Amici Mattei e Villa Zanuso — e proseguiranno toccando Senigallia, Filottrano, Chiaravalle, Cupramontana e Monsano, prima di spostarsi in estate nel Lazio, in Abruzzo e in Puglia. Come ha fatto notare il Presidente della Fondazione Marche Cultura, Andrea Agostini, l’impatto sul territorio è reale e concreto: ben due terzi delle maestranze coinvolte sono marchigiane, con 16 attori, 19 tecnici e oltre 80 comparse locali ingaggiati per la serie. Una scelta condivisa con entusiasmo dal Sindaco di Jesi, Lorenzo Fiordelmondo, che ha ribadito la vocazione cinematografica della città e la capacità di questi progetti di valorizzare l’economia locale. Lo stesso Togliani ha ammesso di essere rimasto così affascinato dalla bellezza dei luoghi durante i sopralluoghi da aver persino modificato e riscritto alcune scene del copione per adattarle alla magia del paesaggio marchigiano.
Anche l’occhio vuole la sua parte, soprattutto quando si parla di fantascienza. “Néo Kósmo – Nuovo Orizzonte” vede la firma della costumista Valentina Galluccio per gli abiti originali della serie, affiancata dalla collaborazione di Stories Atelier per i vestiti e di Federico Serrani per le borse, oltre al supporto di numerosi marchi e brand d’eccellenza del settore (tra cui Aint Eija, Arav Fashion, Gaia Segattini Knotwear, Malloni, Maragno, Midinette, Perfect, The Line e White Wise). Come ha ricordato Cesare Pizzuto, CEO di SMI Group, credere in una visione quando è ancora soltanto un cortometraggio e vederla trasformarsi oggi in una serie TV è la prova che le buone idee, se supportate con coraggio, sanno davvero parlare al futuro. Le riprese marchigiane proseguiranno fino al 14 agosto. Non ci resta che attendere per scoprire se questa “nuova umanità” riuscirà a ritrovare sé stessa o se rimarrà imprigionata dietro lo schermo di un visore.
Eleonora Francescucci

















