Presentato 3 settembre nella suggestiva cornice della Sala Celebrity al Festival del Cinema di Venezia, Breached si impone come un thriller psicologico ad alta tensione capace di affondare le mani nelle pieghe più oscure e inquietanti del mondo digitale.
Nel mare magnum della transizione tecnologica, l’opera ci ricorda come la vera merce di scambio non sia ormai più il denaro, ma le nostre stesse vite codificate. Attraverso una narrazione serrata, il film porta sul grande schermo una riflessione drammatica sulla vulnerabilità dei dati personali, esplorando con lucidità il confine sempre più labile tra identità reale e digitale. L’illusione di mantenere il controllo si frantuma inesorabilmente nel momento in cui le nostre informazioni finiscono nelle mani sbagliate, ponendo lo spettatore di fronte al proprio senso di insicurezza quotidiano.
La regia, dinamica e ben ritmata, porta la firma di Fabio Nardi e Poli Kirya. Grazie a una scrittura attenta e puntuale, Nardi riesce a trasformare una minaccia astratta e intangibile in un’esperienza visiva travolgente e fortemente coinvolgente.
La direzione della fotografia, curata da Erica Piovesana, valorizza le atmosfere cupe e tese della pellicola, amplificando il senso di alienazione.
Prodotto e guidato come produttore esecutivo da Giuliano Mozzato, Breached – Nessun dato è al sicuro schiera un cast corale e affiatato:
Cast artistico: Melissa Martinez, Gianmaria Martini, Denis Berri, Giuliano Mozzato, Giovanni D’Amato, Eni Mazzer, Angie Parronitti, Samuele Ferri e Belinda Bertolo.
Reparto tecnico e troupe: Trucco a cura di Alessia Buja e Mariella Gottardo; con la collaborazione di Diego Lissona e Deborah Totteni.
Breached lancia un monito potente in un momento storico in cui il concetto di privacy mostra tutta la sua intrinseca fragilità, ricordandoci che nell’era dell’iperconnessione la sicurezza è soltanto un’illusione.
Anna Rita Santoro e Ubaldo Santoro





















