Ieri sera 12 settembre 2026 nel Palazzo del Cinema al Lido di Venezia, grande trionfo di “Dio ride”(God laughs) di Giovanni Veronesi e 10 minuti di applausi ininterrotti da parte del pubblico presente in Sala Grande, per il film – fuori concorso – di chiusura del Festival, proiettato subito dopo la Cerimonia di Premiazione, che ha decretato i vincitori dell’ 83.Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia assegnando il Leone d’Oro a: “Woman, Unknown di May el-Toukhy”. “Dio ride” film di Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi e Carlo Cecchi nel ruolo di Papa Innocenzo X, ambientato nel ‘600 , ispirato a fatti realmente accaduti e liberamente interpretati, con focus su valori come: la libertà, la forza e la determinazione nella difesa della verità – a tutti i costi-, il rapporto tra il potere e gli uomini di potere, tra ombre e contraddizioni, il conflitto tra fede e dottrina , e la profonda umanità di frate Leopoldo – un uomo semplice capace di attirare grandi folle con una sua visione del rapporto tra uomo e Dio, che cambierà la vità delle persone che lo incontreranno. Al centro della storia un universo segnato dal potere temporale della Chiesa e dall’inquisizione che gravita attorno alla figura di Frate Leopoldo di Casamacchia interpretato magistralmente da Pierfrancesco Favino, Vincenzo Maculani -il cardinale inquisitore ed inviato dal Papa, interpretato da Silvio Orlando. Ambientazione: Toscana tra Colle Val d’Elsa, Monte San Savino, Volterra, Siena e Pistoia. In “Dio ride” Frate Lepoldo è un uomo umile e di fede che parla di Dio e predica il Vangelo in modo accessibile anche ai più umili, con una gioia quasi contagiosa, come mai nessun aveva fatto prima. La sua semplicità e le parole infondono speranza e sollievo a tutti coloro che lo ascoltano. Il suo messaggio si diffonde di villaggio in villaggio, conquistando il cuore di migliaia di fedeli che disertano le chiese ed iniziano a seguirlo ovunque, destando un clamore tale, da raggiungere Roma e il Vaticano che affida il caso al cardinale Maculani – autorevole inquisitore del tempo, per risolvere la questione. Ne scaturisce un processo inquisitorio che porta frate Leopoldo al centro, ma durante il procedimento le capacità oratorie , la purezza d’animo e la fermezza di fede di questo umile e semplice frate, arriveranno a mettere in discussione le certezze dottrinali degli stessi giudici.
Come dichiarato da Giovanni Veronesi: «Io non riesco a esprimere bene le mie emozioni, mi resta difficile dire che sono entusiasta o felice, stavolta però l’invito alla Mostra di Venezia mi ha sorpreso e lusingato. Sono felice, ecco l’ho detto». Il film “Dio Ride” della durata di 114 minuti, diretto da Giovanni Veronesi, che ha firmato anche la sceneggiatura insieme a Nicola Baldoni, Gianluca Bernardini e Nicola Deorsola, con la collaborazione di Paolo Portone e Jean Jacques Ilunga, e presentato in prima mondiale a Venezia, arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 29 ottobre 2026, distribuito da PiperFilm.
di Daniela Paties Montagner
immagine in evidenza: Palazzo del Cinema di Venezia, Sala Grande, il cast del film alla fine della proiezione dell’anteprima Dio ride, foto di Daniela Paties Montagner














