Si è svolta oggi, 10 luglio, nella suggestiva cornice della Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro, la presentazione del libro Il Principe e lo Spettro.
L’iniziativa, promossa del Sena. Patrizio La Pietra, con la partecipazione dell’onorevole Manuel Vescovi, presidente dell’Associazione Culturale Stati Uniti d’Italia, ha posto al centro dell’attenzione il valore educativo e culturale dell’inclusione, affrontato attraverso il linguaggio immediato e profondo della narrazione per l’infanzia.
Degno di nota l’intervento dell’On. Manuel Vescovi, che ha evidenziato l’importanza di un approccio attento e rispettoso verso l’altro, sottolineando come l’inclusione debba passare dalla capacità di evitare semplificazioni, superficialità e giudizi affrettati. Un invito a coltivare un atteggiamento autentico, fondato sull’ascolto, sulla cura e sul riconoscimento del valore racchiuso nella diversità.
Particolarmente apprezzato anche l’intervento dell’avvocato Emanuela Fancelli, direttore di Radio Centro Musica 1, che ha evidenziato come l’inclusione non possa essere imposta né insegnata in modo prescrittivo, ma vada costruita nel tempo, a partire dalle parole e dai gesti quotidiani. “L’inclusione non si impone, non si insegna, si semina”, ha affermato, richiamando l’attenzione sul ruolo decisivo della parola come strumento di comprensione e di apertura. Il silenzio, al contrario, genera distanza e timore. Accettare anche domande scomode o formulate in modo impreciso, purché animate da buona intenzione, è parte essenziale del processo inclusivo. Non sempre servono risposte tecniche, ha osservato, ma serve disponibilità a far entrare l’altro nel proprio mondo, con autenticità. Fancelli ha inoltre ribadito che l’inclusione non può ridursi a una mera accettazione o a una tolleranza passiva, ma richiede una partecipazione consapevole, concreta e condivisa. Da qui l’invito a superare ogni rigidità e suscettibilità e a guardare con attenzione al contenuto profondo delle parole, più che alla loro forma. I numerosi interventi dei relatori, tra cui l’autrice Nesti Terry, l’illustratrice Angela Masetti e vari esponenti di associazioni, con la moderazione di Paolo Capresi, hanno offerto spunti di riflessione e momenti di confronto particolarmente intensi.
Un messaggio forte e coraggioso, che trova nella fiaba uno strumento educativo potente, capace di seminare nei più piccoli – ma anche negli adulti – i valori dell’ascolto, del rispetto e dell’inclusione autentica.




















