Martedì 10 marzo 2026, alle ore 17:00, la Basilica di Santa Maria in Montesanto — la celebre Chiesa degli Artisti affacciata su Piazza del Popolo — ospiterà la presentazione ufficiale del libro “Siamo Noi il Vangelo – Un Pensiero al Giorno”, opera prima del Cardinale Pietro Parolin.
Un diplomatico che parla al cuore
Pietro Parolin non è soltanto uno dei più importanti diplomatici della storia recente della Santa Sede. È prima di tutto un sacerdote veneto — nato a Schiavon, in provincia di Vicenza, il 17 gennaio 1955 — che ha sempre portato con sé, nei palazzi del potere e nei corridoi delle ambasciate, la semplicità del prete di paese. A Schiavon lo chiamano ancora semplicemente “don Pietro”.
Per oltre dodici anni è stato Segretario di Stato Vaticano, la seconda carica più importante della Chiesa cattolica: il capo della diplomazia pontificia, il negoziatore silenzioso che ha attraversato alcuni dei momenti più delicati della geopolitica mondiale. Ha rappresentato la Santa Sede in trattative complesse, dal dialogo con la Cina agli sforzi di pace nei conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, incarnando fino in fondo il motto che attraversa tutto il libro: “Molto fare, poco dire”.
Eppure, dopo l’ultimo conclave — quello che ha eletto Papa Leone XIV — Parolin ha confidato con disarmante semplicità: «La mia preferenza sarebbe tornare in Veneto, senza più incarichi ufficiali, per essere soltanto prete, come all’inizio. È l’unica cosa che ho sempre desiderato; tutto il resto è venuto in sovrappiù».
Il libro: 365 giorni di Vangelo vissuto
Quattrocento pagine che raccolgono un pensiero per ogni giorno dell’anno, tratto da omelie, discorsi e interviste del Cardinale. Il titolo nasce da una frase del Servo di Dio Elia Dalla Costa, già arcivescovo di Firenze e modello spirituale di Parolin fin dall’infanzia.
I temi affrontati rispecchiano fedelmente il profilo dell’uomo: la pace come imperativo morale, il grido dei poveri, i diritti delle donne, il dialogo tra le fedi, l’educazione delle nuove generazioni. Molteplici i riferimenti ai Pontefici, da Giovanni XXIII — con la sua Pacem in Terris — fino a Leone XIV e al suo motto “disarmare le parole”. Un filo rosso che lega teologia e diplomazia, fede e responsabilità nel mondo.
La prefazione è di don Sergio Mercanzin, fondatore di Russia Ecumenica e amico storico di Parolin. I testi sono stati curati dalle giornaliste Romina Gobbo e Martina Luise.
Una serata di alto profilo
A coordinare la discussione sarà Andrea Tornielli, Direttore Editoriale del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede. Interverranno:
– Card. Francesco Coccopalmerio, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi
– S.E. Mons. Antonio Staglianò, Rettore della Basilica e Presidente della Pontificia Accademia Teologica
– Don Sergio Mercanzin, fondatore di Russia Ecumenica
– Don Alvaro Grammatica, Koinonia Giovanni Battista
Come partecipare
📍 Basilica di Santa Maria in Montesanto – Chiesa degli Artisti
Piazza del Popolo 18, 00187 Roma
📅 Martedì 10 marzo 2026 | ⏰ ore 17:00
📞 338 6927956 | ✉️ info@quotidianolavia.it
Un pomeriggio in cui la parola diplomatica e quella evangelica si incontrano: perché siamo noi, nella vita di ogni giorno, il Vangelo che il mondo ha bisogno di leggere…..




















