Il prossimo 19 marzo 2026, in occasione della Festa di San Giuseppe, la comunità romana si riunirà nella suggestiva chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, nel cuore dei Fori Imperiali a Rome, per una solenne celebrazione eucaristica che avrà come protagonista il cardinale Francesco Coccopalmerio, titolare della chiesa.
Il ruolo del cardinale Coccopalmerio
Figura di primo piano della Curia romana, il cardinale Francesco Coccopalmerio presiederà la Solenne Santa Messa delle ore 17, assumendo un ruolo centrale nella celebrazione dedicata a San Giuseppe, patrono dei lavoratori e modello di fede silenziosa.
Giurista canonista di grande esperienza e già presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, Coccopalmerio è noto per il suo impegno pastorale e per la sua lunga collaborazione con la Santa Sede. La sua presenza alla celebrazione conferisce un particolare rilievo ecclesiale all’evento, rafforzando il legame tra la tradizione romana e la spiritualità legata alla figura di San Giuseppe.
Essendo titolare della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, il cardinale torna in un luogo simbolico della devozione giuseppina a Roma. Questo edificio sacro, costruito sopra il Carcere Mamertino e affacciato sui Fori Imperiali, rappresenta da secoli un punto di riferimento per la spiritualità dedicata al padre putativo di Gesù.
Una celebrazione tra liturgia, musica e parola…
La liturgia sarà arricchita da un importante accompagnamento musicale. Il coro della Cappella Musicale di Santa Maria in Trastevere, diretto dal maestro Vincenzo Zito, guiderà i canti della celebrazione, con interventi solistici del tenore Angelo Goffredi e della cantante Laura Fuino.
A completare il programma vi saranno anche momenti di riflessione spirituale: l’attore Mino Caprio interpreterà alcune letture tratte dalla lettera apostolica dedicata a San Giuseppe scritta da Papa Francesco.
San Giuseppe, modello di fede silenziosa
La celebrazione presieduta dal cardinale Coccopalmerio si inserisce nel solco della grande tradizione romana che ogni anno rende omaggio a San Giuseppe il 19 marzo. La figura del santo, padre premuroso e lavoratore umile, continua a rappresentare un riferimento spirituale forte per la Chiesa contemporanea.
Attraverso la guida liturgica del cardinale Coccopalmerio, la celebrazione si propone dunque non solo come un momento di preghiera, ma anche come un’occasione per riscoprire il valore della paternità, del lavoro e della fedeltà silenziosa, tratti che la tradizione cristiana riconosce nella figura di San Giuseppe.




















