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Il risveglio della materia: Cosenza e il miracolo della South Italy Fashion Week

Il palcoscenico di pietra e vento

Emanuela Maria Maritato by Emanuela Maria Maritato
23 Maggio 2026
in Comunicati Stampa
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Il risveglio della materia: Cosenza e il miracolo della South Italy Fashion Week
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Il risveglio della materia: Cosenza e il miracolo della South Italy Fashion Week
Il palcoscenico di pietra e vento.
Quando a sfilare è la storia del tuo essere al mondo, delle tonalità della terra che ti ha generato, dei profumi della natura che, come madre instancabile ti ha protetto, accolto e cresciuto, allora le pietre millenarie del Castello Svevo non sono più semplici muti testimoni del tempo. È stato così che per sette giorni, dal 27 aprile al 3 maggio 2026, le mura del castello normanno svevo sono diventate il battito cardiaco di un Sud che si riscopre capitale del bello. La decima edizione della South Italy Fashion Week ha squarciato il silenzio della storia, per celebrare un compleanno speciale: dieci anni di fili intrecciati, di visioni audaci e di mani capaci di disegnare l’identità. Sotto l’egida di Confartigianato Imprese e della Città dei Bruzi, la kermesse si è trasformata in una liturgia dell’ingegno, un vero ponte sospeso tra la Calabria e l’universo.
L’inizio del viaggio: il sogno e l’addio
Tutto era cominciato nel sogno dei ragazzi di un piccolo borgo, un luogo lontano nel tempo e nello spazio, dove l’orizzonte sembrava protetto e insieme limitato dalle montagne imponenti. È stato davvero così per il sampietrese Giuseppe Fabiano; quando quella sua cornice dell’inizio dell’adolescenza si tingeva delle stesse sfumature della poesia manzoniana dell’«Addio, monti sorgenti dall’acque». È, poi ancora quel distacco sacro e doloroso dalla propria terra, nel momento in cui la fanciullezza si scontra con il vento del destino.
In quella separazione, dove non c’è mai stata rassegnazione, ma – al contrario – una forza immensa, un disegno gravoso e perentorio che è quello della “speranza che gli emigranti, portano dentro alla bisaccia della propria vita”. Una forza che evoca le anime di chi ha tracciato questa stessa strada prima di questo tempo in cui il sole illumina ognuno di noi: prima di Giuseppe Fabiano; come è accaduto per la poesia della terra perduta di Vicente Gerbasi e, il riscatto primordiale e la fatica di Pascal D’Angelo, poi l’urlo di nostalgia e ribellione che appartenne a Riccardo Cordiferro. Voci echeggianti di quella Calabria migrante che, non ha mai smesso di sognare, di creare, di lottare.
Archeologia tessile e antropologia del filo
È in questo ecosistema di memoria e futuro che la Ritorcitura Fabiano di Giuseppe Fabiano, nato a San Pietro in Guarano, uno dei colli di Cosenza, l’Atene della Calabria; ha potuto riproporre in questo contesto di assoluto valore, quello che oramai possiamo chiamare archeologia tessile. Quel lavoro che oggi, la sua azienda mostra, si fa scavo profondo nel tessuto connettivo culturale della tradizione popolare più colta e, attraverso le sue fasi esecutive espone adesso, come si procede per l’aggregazione dei filamenti e delle fibre, in un corpo a corpo serrato con la materia grezza. Fabiano ci fa vedere, quel percorso ancestrale partendo dall’epopea antropologica, incarnata in un’opera che affonda le sue radici verticali fin dentro le nebbie dell’anno Mille, quando uomini, pecore e capre, qui condotte dai monaci Basiliani, erano intenti a vivere sulle colline della Sila. Quella “pecora sciara” e le razze locali che proprio i monaci incentivarono con l’allevamento intensivo di pecore cosiddette “mosce” da latte e da lana lunga, adatte ai pascoli montani e alla transumanza verso le coste durante l’inverno. Qui allora, quello che chiamiamo “moda”, smette di essere futilità e disinganno e, diventa memoria del patrimonio popolare, canto dei pastori, rito antico, comunione di una comunità armonica e solidale.
Giuseppe Fabiano, oggi con la riproposizione di processi lavorativi e, con il recupero delle razze degli animali, compie un vero atto di devozione culturale; lo fa proprio attraverso la ripresa accanita e passionale delle tecniche storiche, guidato da una dedizione assoluta, dall’amore per il lavoro e dalla tensione costante a migliorare sé stesso, sempre. Ogni filo teso, nei suoi insediamenti industriali Fiorentini, è una promessa di crescita, una sfida alla gravità del tempo.
L’orgoglio della creazione: un patrimonio globale
Quel percorso, adesso, si corona con la profonda soddisfazione di aver dato vita e realizzato, con ingegnosità, sofferenza e amore infinito, qualcosa di straordinario. Un’opera che unisce l’eccellenza ecologica e l’avanguardia innovativa a una qualità superiore e a uno stile italiano inconfondibile. Quella che era un’intuizione legata alle proprie radici, è ormai diventata un’eccellenza riconosciuta, un patrimonio del mondo intero che parla la lingua della bellezza universale.
I frutti del vento del destino
Sulle passerelle di Cosenza sono sfilati così, i frutti delle lacrime e delle speranze di generazioni e generazioni di calabresi meno fortunati. Giuseppe Fabiano ne ha incarnato le storie, e le porta ancora in scena sui palcoscenici del mondo. Attori, figuranti. Musiche e luci appartengono ai giorni e alle vite di quei figli che vento e destino hanno disperso, ai calabresi nel mondo. Fabiano prova a ripiantare semi di cultura, calore e ingegnosità, lo fa, anche per quell’adagio proverbiale che, appartiene alla sfera della psicologia sociale, che è quell’antica condanna, che relega tanti figli del sud in altri luoghi e in altri paesi del pianeta, perché “nessuno è (o riesce o è riuscito ad essere) profeta in patria!
Fabiano fa sì che la materia si risvegli, allora si affida al il filo; quel filo che ricuce ciò che la distanza ha separato per sempre. Lo fa, in questa bolla trasparente e immacolata dove la Calabria si rivela ancora per ciò che è sempre stata: la madre di bellezza universale, che spesso riaccoglie e riabbraccia i figli perduti per sempre.

Emanuela Maria Maritato

Emanuela Maria Maritato

 Dott.ssa  Maritato Emanuela Maria Giurista, Docente, Fiscalista, Mediatore culturale, penale, civile , sanitario, HR Manager www.studiomaritato.it  

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