La Pietra Filosofale è la chiave di un linguaggio
Basta un isotopo che evolve, in un punto del cosmo,
perché ogni arma nucleare perda il suo fuoco.
E se l’alleato dell’evoluzione fosse ancora la Natura,
come accadde al tempo del Diluvio e della Torre di Babele?
La Natura, quando sceglie di esserci,
disarma il pianeta intero.
Fa cadere le armi dalle mani.
Rende inoffensive le minacce nucleari con un solo respiro.
Come?
Immagina un punto remoto di una galassia
o il cuore stesso del nostro sistema solare.
Immagina l’uranio, intelligenza elementale che evolve di stato,
mai più radioattivo.
Immagina il suo isotopo compiere un salto evolutivo
che si distribuisce nel campo morfico, come svelato negli studi di Sheldrake.
Immagina all’istante, per risonanza:
l’uranio di tutto il sistema si trasforma con lui.
Gli elementali della Natura non conoscono le leggi dell’uomo.
Sono forze, sono intelligenze antiche,
che danzano fuori dal tempo dell’evoluzione umana.
Eppure l’antica tradizione alchemica sussurra un segreto:
colei o colui che stringe la Pietra Filosofale
ha il potere di ordinare e comandare la Natura.
Cristina Salvadori



















