Le missioni Apollo della NASA, a più riprese ebbero il compito di installare sulla Luna una serie di pannelli, specchi, che riflettevano e rimandavano dei raggi laser provenienti dalla Terra così da individuare con estrema precisione la distanza tra i due corpi celesti.

Specchi catarifrangenti sul suolo lunare
Ricordo che la missione Apollo 11 è stata la prima missione spaziale che ha portato gli esseri umani sulla Luna. Il 20 luglio 1969, gli astronauti americani Neil Armstrong e Buzz Aldrin sono atterrati con il modulo lunare Eagle nel Mare della Tranquillità. Armstrong è stato il primo uomo a mettere piede sulla Luna, seguito da Aldrin. La missione, che ha incluso anche Michael Collins, pilota del modulo di comando Columbia, ha rappresentato un momento storico per l’esplorazione spaziale. Ed è proprio il 20 luglio la Giornata Internazionale della Luna istituita dalle Nazioni Unite il 9 dicembre 2021.

Giacomo Leopardi
Il satellite terrestre da sempre ha ispirato poeti di ogni epoca e provenienza. La magia opalescente di Selene ci vuole lasciare? Dopo il Sole è la Luna il corpo celeste che appare con maggiore evidenza ad una semplice osservazione del cielo.
I cinque pannelli sono localizzati esattamente nei siti dove avvenne l’allunaggio di queste missioni, e sono usati ancora oggi da osservatori sparsi su tutto il mondo.

Posizionamento e controllo del pannello riflettente
È infatti sufficiente puntare verso questi specchi dei raggi laser molto intensi, per poi misurare il tempo intercorso tra la loro emissione e la loro ricezione dopo essere stati riflessi indietro dagli specchi. Ovviamente, maggiore è il tempo trascorso, maggiore sarà la distanza Terra-Luna.
Vennero posizionati solo cinque pannelli catarifrangenti installati sulla Luna dalle missioni Apollo 11, Apollo 14 e Apollo 15 ovvero, le missioni con equipaggi umani. Questi specchi, chiamati retroriflettori, vengono utilizzati per effettuare misurazioni precise della distanza tra la Terra e la Luna, sfruttando il principio del laser ranging, l’intensità del raggio laser. Solo allora si ebbe in dettaglio la misura del progressivo ma ineluttabile allontanamento della Luna dalla Terra.

Pannello riflettente
È da questa equazione che si ricava la distanza della Terra dalla Luna: Distanza = (Velocità della luce X Tempo impiegato dal riflesso del laser a raggiungere la terra) / 2 ovvero, i due corpi celesti.
La distanza Terra-Luna sta aumentando al ritmo di 38 mm per anno; in termini metrici è di circa 3,8 cm di allontanamento ogni millennio trascorso. Questo vuol dire che tra centinaia di milioni di anni l’aspetto del nostro cielo assumerà un profilo ben diverso da quello da noi attualmente osservato. È anche vero che la mappa celeste osservata dai primi faraoni è totalmente diversa da quella attuale. Mentre la Luna si allontana, la rotazione terrestre gradualmente rallenta, determinando un allungamento quasi impercettibile della durata del giorno e ciò è la conseguenza delle interazioni tra la Luna e la Terra sulle acque del nostro pianeta.
Se infatti questa attrazione regola da un lato il ciclo delle maree, dall’altro porta ad un trasferimento di momento angolare dalla Terra alla Luna ed è questa la risposta del perché la Luna si sta inesorabilmente allontanando dalla Terra. Le missioni Apollo non solo portarono per la prima volta l’uomo a camminare sulla Luna, ma furono anche un’occasione unica per spingere avanti la ricerca scientifica. Oltre a installare questi preziosi pannelli retroriflettori, i sei allunaggi hanno portato al loro rientro terrestre ben 382 kg di campioni di rocce lunari, fornendo così una quantità di nuovi dati di cui ancora oggi beneficiamo.
Giuseppe Lorin




















