Il 4 agosto 2025, durante un evento ad Ancona, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato che il Consiglio dei Ministri avrebbe approvato in giornata l’estensione della Zona Economica Speciale Unica (ZES) anche alle regioni Marche e Umbria. Si tratta di un provvedimento che punta a includere due territori del Centro Italia all’interno di un sistema agevolato nato inizialmente per favorire lo sviluppo nel Mezzogiorno.
La ZES unica, istituita nel 2024, prevede misure fiscali favorevoli, semplificazioni amministrative e incentivi mirati per attrarre investimenti e stimolare la crescita economica. Fino ad oggi comprendeva otto regioni meridionali. Con questa nuova estensione, il numero delle regioni coinvolte sale a dieci.
Nel suo intervento, la premier ha sottolineato il ruolo fondamentale delle Marche nella produzione nazionale, affermando che il Made in Italy non sarebbe lo stesso senza il contributo di questa regione. Ha inoltre evidenziato le difficoltà legate alla scarsa dotazione infrastrutturale, in particolare nelle zone interne, annunciando prossimi interventi su autostrade, porti, la linea ferroviaria adriatica e l’aeroporto di Ancona.
Anche il vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, ha commentato positivamente la decisione, sottolineando l’impegno di Forza Italia per ottenere l’inclusione delle due nuove regioni nella ZES. Tajani ha descritto la misura come un sostegno concreto per lavoratori, imprese e territori.
Secondo i dati forniti dalla presidente del Consiglio, la ZES unica ha già prodotto investimenti per oltre 26 miliardi di euro, con un effetto moltiplicatore stimato in 2,6: ogni euro investito ne genera più di due in ritorni economici. Inoltre, si parla di circa 35.000 nuovi posti di lavoro generati finora grazie a queste misure.
Non sono mancate le critiche da parte dell’opposizione, che ha accusato il governo di aver deciso l’estensione della ZES in prossimità delle elezioni regionali, definendo l’iniziativa un’operazione di propaganda politica.
In conclusione, l’allargamento della ZES rappresenta un’estensione significativa di una politica economica già avviata al Sud, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare l’attrattività economica anche di regioni del Centro Italia che da tempo chiedono misure di rilancio. Resta ora da vedere quali saranno gli effetti concreti sul tessuto produttivo di Marche e Umbria.



















