La conferenza stampa di inizio anno di Giorgia Meloni. Nell’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera, la Presidente del Consiglio risponde a 40 domande dei giornalisti accreditati. Si è parlato, come da tradizione, dei temi di grande attualità, dalla possibile liberazione di Alberto Trentini in Venezuela all’Ucraina, dalle pretese americane sulla Groenlandia e i rapporti europei con Trump, fino a Gaza, ma anche molti “interni”: il referendum sulla giustizia, la riforma elettorale e tanta economia.
L’inizio è dedicato ai giornalisti stessi, dopo l’intervento del presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine, Carlo Bartoli: “La libertà di stampa è un presupposto fondamentale dello stato di salute di qualsiasi democrazia e noi siamo chiamati a proteggerla”. E ha parlato anche della Dire: “Abbiamo garantito massima attenzione e sollecitato l’editore a corrispondere le retribuzioni arretrate dei dipendenti e dei giornalisti. L’altro ieri è stato riattivato il contratto di fornitura anche con la presidenza del Consiglio, è una buona notizia”.
Per il rinnovo del contratto nazionale dei giornalisti “noi possiamo fare moral suasion, siamo dalla vostra parte, ma non vorrei venisse fuori l’immagine di una contestazione alla presidenza del Consiglio, su un cosa su cui la presidenza del Consiglio non ha responsabilità”.




















