Negli ultimi giorni stanno circolando email e messaggi fraudolenti che utilizzano loghi, nomi e linguaggi riconducibili a forze dell’ordine e istituzioni dello Stato. Si tratta di truffe, costruite per generare paura e indurre a rispondere o fornire dati personali.
Da fonti istituzionali arriva l’invito a non aprire allegati, non rispondere e non cliccare link provenienti da comunicazioni non ufficiali. Nessuna autorità procede tramite email anonime, né chiede spiegazioni urgenti con minacce di sanzioni immediate.
A Roma il fenomeno è in aumento e colpisce cittadini di ogni età. La raccomandazione è una sola: verificare sempre, diffidare dell’urgenza e segnalare i messaggi sospetti.
La sicurezza passa anche dall’informazione. Basta paura, basta truffe.



















