“Un dato è certo: la frana è assolutamente ancora attiva”. Così il capo della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, giungendo a Niscemi, in provincia di Caltanissetta. “L’intera collina sta scendendo giù verso la piana di Gela – ha aggiunto – l’impatto è particolarmente complesso”. Ciciliano è giunto nella città in provincia di Caltanissetta, insieme al presidente della Regione Sicilia Renato Schifani, per un sopralluogo sulla frana ormai estesa a 4 chilometri che ha provocato già 1.500 sfollati.
Hanno prima sorvolato la zona della frana, dove si è creato un costone di circa 50 metri, poi sono stati accolti dal sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti. Concluso il sopralluogo Ciciliano e Schifani hanno partecipato al vertice nel Centro operativo comunale di Niscemi per fare il punto sui danni causati alla popolazione dagli smottamenti del terreno e sugli interventi da mettere in atto a sostegno delle famiglie che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni.
CICILIANO: “ALCUNE CASE NON POTRANNO PIÙ ESSERE ABITATE”
“Ci sono delle case prospicienti sul coronamento della frana che non potranno più essere popolate, quindi è necessario ragionare con il sindaco per la delocalizzazione definitiva di queste famiglie”. A dirlo è stato il capo del dipartimento nazionale di Protezione civile, Fabio Ciciliano, al termine della visita a Niscemi. “Tutte le altre considerazioni sono al momento premature – ha aggiunto -. Bisogna attendere che l’acqua ancora presente nel sottosuolo defluisca e la parte che sta scendendo si fermi – ha concluso -. In quel momento potrà essere fatta una valutazione più accurata”.



















