Il ministro della Salute è tranquillo, e lo dice in tutte le salse: “Oggi non c’è alcun pericolo in Italia per l’Hantavirus. È un virus diverso dal Covid, a bassa contagiosità. Siamo tranquilli”. E mentre lo dice, il suo ministero firma e diffonde una circolare che impone quarantene di quarantadue giorni, distanziamento di due metri, stoviglie dedicate, mascherine chirurgiche per uscire di casa, divieto di mezzi pubblici e voli commerciali, e l’obbligo per le compagnie aeree di segnalare ogni sospetto caso.
La tranquillità è di quelle che richiedono settantadue pagine di protocolli. Un paradosso degno del miglior teatro dell’assurdo.
I quattro italiani isolati stanno bene, sono asintomatici. I test non sono ancora pronti, ma tanto sono asintomatici. I contatti con la donna deceduta erano lontani e brevi. Il roditore che trasmette il virus, l’Oligoryzomys Longicaudatus, vive solo in Sud America.
In Italia ci sono altri ceppi di hantavirus, ma i casi umani sono “rari”. Eppure il ministero della Salute ha deciso che per i contatti ad alto rischio – chi ha condiviso stanza o bagno con un caso sospetto, chi ha avuto contatti fisici diretti, chi è rimasto per oltre quindici minuti in ambienti chiusi con una persona infetta – scatta la quarantena fiduciaria di quarantadue giorni. Un mese e mezzo chiusi in casa, con regole degne di un laboratorio di massima sicurezza. Per un virus che non c’è.
La circolare è un capolavoro di burocrazia che si morde la coda. Da un lato rassicura: il rischio è basso, il virus non è presente nel nostro Paese, i roditori serbatoio sono altrove. Dall’altro elenca misure che verrebbero giustificate solo da un’emergenza sanitaria conclamata.
Se il rischio è davvero così basso, perché tutto questo apparato? Se il virus non c’è, a chi servono quarantene e mascherine? La risposta è semplice: l’apparato non serve a proteggere i cittadini, serve a mostrare che lo Stato fa qualcosa. Anche quando non c’è nulla da fare. Anche quando le misure sono sproporzionate e illogiche.
Intanto, il resto del mondo offre esempi di gestione altrettanto paradossale. Un ospedale olandese di Nijmegen ha messo in quarantena dodici membri del proprio staff per “errori nelle procedure di prelievo del sangue e smaltimento delle urine” di un paziente positivo. L’ospedale precisa che il rischio di contagio è basso. Ma la quarantena resta. In Spagna, un passeggero evacuato dalla nave Hondius è risultato positivo a un primo test, ma è asintomatico e in buone condizioni.
Gli altri tredici spagnoli sono negativi. Tutti in quarantena, naturalmente. L’Oms raccomanda quarantena di quarantadue giorni per tutti i passeggeri e membri dell’equipaggio, perché la nave è stata “un ambiente favorevole alla trasmissione”. Peccato che la maggior parte dei contagi, come ripetono instancabilmente, avvenga per contatto con roditori, non tra umani. Ma la narrazione vuole che si tema il prossimo, non il topo.
Il ministro si dichiara tranquillo. Forse dovrebbe preoccuparsi di più della coerenza. Perché non si può essere tranquilli e contemporaneamente firmare circolari che trasformano cittadini asintomatici in reclusi domestici. Non si può ripetere che il virus è a bassa contagiosità e poi imporre quarantene da pandemia. Questa schizofrenia istituzionale non rassicura nessuno, alimenta solo la sensazione che chi ci governa non sappia cosa fare, e allora fa di tutto, nella speranza che qualcosa funzioni. Anche se nulla è necessario.
L’hantavirus non diventerà un’altra Covid, probabilmente. Ma la macchina della paura è già stata riavviata, e i suoi ingranaggi girano a pieno regime. Le quarantene, i tamponi, le mascherine, le circolari, i ministeri che si riuniscono, gli esperti che si alternano in tv. Tutto già visto.
Solo che questa volta il nemico è più debole, e la farsa più evidente. Speriamo solo che il pubblico, dopo sei anni, abbia imparato a distinguere il pericolo reale dalla coreografia.
Ma conoscendo il nostro amore per il teatrino, non ci scommetterei.
RVSCB
Bibliografia
Ministero della Salute, Circolare del Dipartimento della Prevenzione n. 001234, “Misure di prevenzione e controllo per il rischio Hantavirus”, 12 maggio 2026.
Schillaci, Orazio, Dichiarazioni alla stampa sulla situazione Hantavirus in Italia, 12 maggio 2026.
Organizzazione Mondiale della Sanità, Aggiornamento sul focolaio di Hantavirus Andes e raccomandazioni per la quarantena, 12 maggio 2026.
Radboud University Medical Center, Comunicato stampa sugli errori procedurali e la quarantena dello staff, Nijmegen, 12 maggio 2026.
Ministero della Salute spagnolo, Nota informativa sul passeggero risultato positivo e sulla gestione degli evacuati, 12 maggio 2026.
Istituto Superiore di Sanità, Scheda tecnica sull’hantavirus in Italia e sulla presenza di roditori portatori, 12 maggio 2026.
Adnkronos, “Hantavirus, la circolare del ministero della Salute: quarantena, contagi e mascherine. Ecco cosa prevede”, 12 maggio 2026.
Centers for Disease Control and Prevention, Factsheet on Andes virus transmission and incubation period, 11 maggio 2026.
RVSCB – Archivio delle Scomode Verità, 12 maggio 2026
“Non mi interessa essere amato. Mi interessa essere letto dopo che mi avranno odiato.”



















