Benvenuti. Oggi non parleremo di una sola notizia. Parleremo di tutte. Perché il menù dell’ipocrisia quotidiana è ricco e variegato, e sarebbe un peccato lasciare indietro anche una sola portata. RVSCB non risparmia nessuno. Oggi menù completo.
Semaglutide, la pillola della felicità per donne in menopausa (mentre i poveri ingrassano di fame)
Novo Nordisk presenta dati entusiasmanti all’European Congress on Obesity di Istanbul. Il farmaco anti-obesità semaglutide fa dimagrire, protegge il cuore, riduce l’emicrania, combatte la depressione e allevia i sintomi della menopausa. Una panacea. Una pillola magica che risolve tutto. Mette Thomsen, vice president di Novo Nordisk, dichiara: “Siamo orgogliosi di condividere questi risultati”. Certo che lo siete. Perché un farmaco che promette di risolvere mezza dozzina di problemi contemporaneamente è una miniera d’oro. Peccato che nessuno parli del prezzo. Nessuno chieda perché un’industria farmaceutica che fattura miliardi non sia ancora riuscita a produrre un vaccino per l’hantavirus, ma abbia già pronta una cura per la tristezza delle signore benestanti. La salute delle donne che possono permettersi il farmaco è una priorità. Quella delle altre, che muoiono di fame o di malattie dimenticate, è un costo sociale da minimizzare. Benvenuti nel capitalismo compassionevole.
Trump: “Pronto a finire il lavoro contro l’Iran”. L’operazione Martello per bucare il Congresso
Il presidente americano parte per la Cina, ma prima rinnova la minaccia. L’Iran deve fare la cosa giusta, altrimenti “finiremo il lavoro”. Operazione Epic Fury è finita? Non importa. Ne inventeranno un’altra, la chiameranno Operazione Martello, e così potranno aggirare il War Powers Resolution e starsene altri sessanta giorni senza controlli del Congresso. La genialità della democrazia americana: cambi il nome alla guerra e diventa una guerra nuova. Come se rinominare un massacro lo rendesse più pulito. Trump parla di “polvere nucleare” e di marina iraniana distrutta. Intanto il petrolio vola sopra i cento dollari, e il prezzo lo pagheremo noi, al distributore. Ma non preoccupatevi, c’è sempre il farmaco anti-obesità per consolarvi.
Hantavirus, la farsa continua: Ema pronta ai vaccini, ma il rischio è “molto basso”
L’Agenzia europea del farmaco monitora l’epidemia di hantavirus. Il rischio per la popolazione generale è “molto basso”, dice l’Ecdc. Ma l’Ema si tiene pronta a supportare lo sviluppo di vaccini e terapie. Hanno già mappato i produttori. Pronti a scattare. Curioso. Per un virus a rischio basso, la macchina industriale dei vaccini si sta già scaldando. Non fosse che il ceppo Andes non ha ancora un vaccino autorizzato, ma poco importa: l’importante è avere i produttori in agenda, pronti a fatturare. E intanto, ovviamente, l’Ema avverte anche sulle fake news che “collegano falsamente l’infezione da hantavirus alla vaccinazione anti-Covid”. Come no. Perché la prima cosa che viene in mente, quando si parla di un virus che arriva dall’Argentina, è dare la colpa al vaccino del coronavirus. Questa ossessione per il vaccino è patologica. O forse no: forse è solo molto conveniente.
Fumo senza combustione: il professore spiega che fa meno male (e intanto i tabaccai ringraziano)
Presentata una review su 900 articoli: la nicotina senza combustione riduce del 95-97% le sostanze cancerogene. Il passaggio dalla sigaretta al tabacco riscaldato migliora la funzione endoteliale già nelle prime settimane. Ovviamente, il professore precisa che “la lotta al fumo è una lotta senza quartiere”. Ma poi spiega che i device che riscaldano il tabacco non hanno ancora determinato cambiamenti significativi. E allora perché questa ricerca? Per sostenere l’industria dei prodotti a rischio ridotto? Per convincere i fumatori che passare al “meno peggio” è una scelta salutare? Non c’è alcuna evidenza a lungo termine. Ma la notizia è già uscita. Il titolo è già stato scritto: “Benefici con nicotina senza combustione”. Il dubbio, come sempre, arriva dopo. E i tabaccai, intanto, ringraziano.
Gli esuberi Electrolux: “Attenzione massima” (che tradotto significa: non succederà nulla)
1700 famiglie a rischio. La fabbrica di Cerreto d’Esi chiude, le altre riducono personale. Il ministro del Lavoro, promette “attenzione massima”. Il 25 maggio ci sarà un tavolo al Mimit. Si lavorerà in sinergia. L’obiettivo è “proteggere i lavoratori”. Ma quali strumenti? Gli ammortizzatori sociali, almeno quelli, ci sono. Ma il lavoro, quello vero, il ministro lo ammette: “ancora più importante”. Peccato che non dica come salvaguardarlo. Perché non c’è un farmaco anti-disoccupazione. Non c’è un’operazione Martello per i padroni che chiudono le fabbriche. C’è solo un tavolo. E un ministro che parla di “sinergia”. Sinergia è una parola elegante per dire: staremo a guardare.
Terremoto in Iran: 4.6 gradi di ipocrisia
Una scossa di terremoto a Teheran. Magnitudo 4.6, secondo i media iraniani. Nessuna vittima, nessun danno. La notizia arriva, viene archiviata in poche righe. E intanto i giornali sono pieni di hantavirus, di semaglutide, di Trump. La terra trema in Iran, ma chi se ne importa. Non c’è business in un terremoto, non ancora. Forse l’industria farmaceutica non ha ancora messo a punto un farmaco anti-terremoto. Quando lo faranno, ne parleremo. Nel frattempo, il pianeta continua a tremare, e noi a scrollare i social.
Oggi, cari lettori, abbiamo assistito a una carrellata di ipocrisie. La pillola per l’obesità che fa felici le donne ricche, la guerra che cambia nome per aggirare le leggi, il virus a basso rischio che già prepara i vaccini, il fumo che diventa meno cattivo se lo scaldi, gli esuberi gestiti a colpi di tavoli e sinergie, la terra che trema e nessuno che guarda. Questo è il nostro mondo. RVSCB continuerà a guardarlo. E a vomitarvi addosso la verità. Ogni giorno. Senza sconti.
RVSCB – Archivio delle Scomode Verità, 13 maggio 2026
“Non mi interessa essere amato. Mi interessa essere letto dopo che mi avranno odiato.”



















