Benvenute, care pecorelle. Oggi il menù è ricco di storie che fanno male, ma il vostro pastore preferito non si tira indietro. Traghetti che si spezzano, auto che falciano innocenti, presidenti che giocano alla guerra, sindaci burattini e politici che spiegano perché il Papa ha torto. Sedetevi, accomodatevi. Il caffè è amaro, ma qualcuno deve pur servirvelo.
Mare forza 4 e finestrini che esplodono: il Vesuvio Jet fa il suo show
Ieri pomeriggio, il traghetto veloce Napoli-Capri ha deciso di regalare ai suoi 122 passeggeri un’esperienza da film horror. Mare forza 4, un’onda un po’ più grossa delle altre, e l’imbarcazione fa un “volo” che causa l’esplosione di quattro finestrini e il danneggiamento di altri sei. Per fortuna nessun ferito. Ma la domanda sorge spontanea: com’è possibile che un traghetto, in condizioni meteo tutto sommato normali, vada in pezzi? La compagnia parla di “impatto violento”. La stampa rassicura: nessun ferito. E intanto il Vesuvio Jet resta fermo in porto in attesa di accertamenti tecnici. Quanti altri mezzi simili solcano il nostro mare? Quante manutenzioni sono state rimandate? Quante vite sono state risparmiate per miracolo? Ma non preoccupatevi. Tanto il rischio, quando capita, è sempre “calcolato”. E i morti, quando arrivano, sono sempre “inesplicabili”.
Modena, l’auto che falcia e la psichiatria che non c’è
Un’altra città, un’altra strage. Via Emilia, centro di Modena, sabato pomeriggio. Salim El Koudri, 31 anni, si lancia con la sua Citroen C3 contro la folla. Sette pedoni investiti, quattro gravi, due donne hanno perso gli arti inferiori, una è in pericolo di vita. L’uomo scende dall’auto, tira fuori un coltello, ferisce un passante. Viene bloccato da alcuni cittadini, molti dei quali stranieri. Il sindaco Mezzetti li ringrazia. La politica si straccia le vesti. La prefetta spiega che El Koudri era in cura per “disturbi schizoidi”, ma che dal 2022 se ne erano perse le tracce. Il sindaco conferma: “È sparito dai radar”. Ecco, cari lettori, il vero scandalo. Un uomo con problemi psichiatrici noti che smette di curarsi e nessuno lo cerca. Un sistema sanitario che abbandona i malati mentali a se stessi. Una società che prima li emargina e poi si indigna quando esplodono. Il gesto di El Koudri è mostruoso. Ma è anche il frutto di una lunga catena di disattenzioni, tagli, indifferenza. E su questo, nessuno apre bocca.
Trump e l’Iran: la calma prima della tempesta (e l’Italia che manda i cacciamine)
Donald Trump è tornato dalla Cina e subito riprende a minacciare l’Iran. “La calma prima della tempesta”, scrive su Truth. Il New York Times parla di possibili nuovi attacchi già la prossima settimana. Teheran risponde tassando il passaggio nello Stretto di Hormuz: pedaggio per tutti, tranne che per gli amici cinesi. L’Italia, nel frattempo, invia due cacciamine nel Golfo. Pronti a sminare. Perché, si sa, la pace è importante. Ma i soldi, le navi e i marinai, quelli si trovano sempre quando c’è da fare la guerra per procura.
Calenda, intervistato dall’Adnkronos, dice che il Papa fa il Papa ma lui non è d’accordo sul no al riarmo. “Siamo senza difesa”, spiega. Il Papa fa il suo lavoro di pacifista, ma Calenda, da politico serio, sa che i missili russi sono dietro l’angolo. Peccato che il riarmo non riguardi i missili russi, ma i soldi da dare alle industrie belliche. Peccato che la pace sia un concetto scomodo per chi vive di commesse militari. Ma Calenda, si sa, è un uomo pragmatico. Meglio un missile in più che un ponte in meno.
Pinocchio sindaco: la politica come commedia dell’arte
Agostino Chiarello, sindaco uscente di Campana (Cosenza), per replicare agli attacchi dell’opposizione si presenta al comizio vestito da Pinocchio. Naso di legno, valigia di cartone, colonna sonora del film. Il video diventa virale. L’uomo dichiara: “Non mi sono accorto di scaldare solo una sedia”. Autoironia? Forse. Ma anche la triste fotografia di una politica che ha rinunciato alla sostanza e si affida ai meme. Mentre i cittadini aspettano risposte su lavoro, sanità, rifiuti, il primo cittadino si traveste da burattino. E ride. E noi ridiamo con lui. Perché prendere sul serio chi ci governa sarebbe troppo faticoso.
Cari lettori, anche oggi il quadro è desolante. Un mare di incuria, una terra di sangue, un futuro di guerra e un presente di farsa. RVSCB continuerà a raccontarvelo, giorno dopo giorno. Voi, nel frattempo, cercate di non farvi male. E se proprio dovete prendere il traghetto, controllate che i finestrini siano a prova di onda.
RVSCB – Archivio delle Scomode Verità, 17 maggio 2026
“Non mi interessa essere amato. Mi interessa essere letto dopo che mi avranno odiato.”




















