Benvenuti, cari beffardi. Oggi il menù è un mix di tragedia annunciata, ipocrisia da manuale, burocrazia insensata e rivelazioni scientifiche che farebbero arrossire un’ameba. Sedetevi, fate silenzio. Il caffè è amaro, ma qualcuno deve pur versarvelo.
Maldive, il recupero dei corpi e l’oblio della verità
Un team internazionale di subacquei professionisti si prepara a immergersi in una grotta profonda per recuperare i corpi dei cinque italiani morti. I familiari delle vittime, con la disperazione scolpita negli occhi, aspettano. I legali della famiglia Gualtieri precisano che Federico era “pienamente qualificato, scrupoloso e prudente”. Aveva 23 brevetti PADI. Era un sub esperto. E allora? Allora, la domanda che nessuno ha il coraggio di fare resta lì, immobile come i corpi sul fondo: chi ha organizzato quell’immersione? Con quali attrezzature? A quali scopi? Perché non si sa ancora nulla? La famiglia chiede di non fare congetture. Ma il silenzio delle autorità, l’assenza di informazioni, il rimpallo di responsabilità tra Maldive e Italia, tutto questo alimenta il sospetto che qualcuno, da qualche parte, abbia qualcosa da nascondere. Il mare, intanto, restituirà i corpi. La verità, forse, no.
Sciopero generale: il grido di chi non ha più voce
Usb e Fi-si hanno proclamato uno sciopero di 24 ore contro la guerra, il riarmo, i salari che perdono valore, la sanità pubblica che affonda, la scuola impoverita, gli affitti alle stelle, i prezzi che corrono. I mezzi pubblici sono a rischio, i treni viaggiano a singhiozzo, le metro si fermano. Il comunicato del sindacato è chiaro: “Ogni euro destinato al riarmo è un euro sottratto a chi lavora”. Ma i telegiornali ne parleranno solo per annunciare i disagi. Perché la protesta, in Italia, è sempre un fastidio da gestire, mai un problema da capire. E mentre i lavoratori scioperano, i politici discutono di deroghe al Patto di stabilità per la difesa, non per l’energia. Meloni scrive a von der Leyen chiedendo flessibilità per il caro bollette. La Lega la appoggia. I cittadini, intanto, pagano. E ringraziano.
Camminare allunga la vita? La scienza scopre l’acqua calda
Uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology rivela che camminare a passo svelto per 15-30 minuti al giorno allunga la vita di 1-2 anni e allontana le malattie. I ricercatori hanno analizzato 25mila persone di mezza età. I risultati? I più in forma vivevano più a lungo e meglio. Eric Topol, cardiologo di fama, commenta: “Nessun farmaco per la longevità ha finora prodotto analoghi miglioramenti”. Bravi. Peccato che la notizia sia vecchia come la medicina. I nostri nonni lo sapevano già, senza bisogno di studi. Ma serve una ricerca per convincere i sedentari cronici a muovere il culo? A quanto pare sì. E intanto, mentre loro camminano, l’Italia resta ferma. Su un tapis roulant ideologico che non porta da nessuna parte.
Due jet si scontrano in volo durante uno show in Idaho
Per fortuna i piloti si sono lanciati in tempo e sono atterrati vivi. Lo spettacolo è finito in tragedia sfiorata. Ma nessuno si chiede perché, nel 2026, si debbano ancora organizzare esibizioni acrobatiche con aerei da guerra. Perché il rischio calcolato è sempre un rischio. E quando l’errore umano o meccanico si materializza, il pubblico applaude lo stesso. Tanto i morti, se ci sono, sono sempre “eroi”. Meglio un volo in paradiso che un’ora di camminata salutare. Non sia mai.
Oggi, cari lettori, abbiamo assistito all’ennesima sfilata di ipocrisie: sub che affogano nel silenzio, lavoratori che scioperano e nessuno ascolta, scienziati che scoprono l’ovvio, acrobati che sfidano la morte. RVSCB continua a guardare. Voi, nel frattempo, cercate di non affogare nella noia. E se proprio dovete prendere un aereo, assicuratevi che il pilota abbia fatto almeno 15 minuti di camminata la mattina. Potrebbe salvargli la vita. O la vostra.
RVSCB – Archivio delle Scomode Verità, 18 maggio 2026
“Non mi interessa essere amato. Mi interessa essere letto dopo che mi avranno odiato.”




















