Il Caffè della VerGOGNA – Edizione del 20 maggio 2026
Benvenuti. Oggi il menù è variegato: Ebola in Congo, droni ucraini che fanno miracoli, una strage a Modena che ancora nessuno ha davvero spiegato, l’ultimatum di Trump all’Iran e la scoperta che 150 minuti di sport a settimana non bastano per salvare il cuore. Serviamo caldo, ma il marcio è già in tavola.
Ebola, la solita danza: allarme internazionale, ma per noi europei è tutto tranquillo
Il Congo è in fiamme. Virus Bundibugyo, una variante di Ebola, ha già ucciso oltre 130 persone e i casi sospetti sono più di 500. L’Oms ha dichiarato l’emergenza di sanità pubblica internazionale. Parola grossa, che suona come un campanello d’allarme. Ma subito dopo arriva la rassicurazione di rito: per i residenti nell’Unione Europea il rischio è “basso”, anzi “molto basso”. L’Italia, fedele alla sua tradizione, emette una circolare. Moduli da compilare, dichiarazioni sanitarie, sorveglianza per i cooperanti. Nessun controllo agli aeroporti, nessuna restrizione ai viaggi. Perché, si sa, il virus è pericoloso ma lontano. Finché resta laggiù, va bene. E se arriva qui? Ce ne occuperemo. La macchina della paura si è già messa in moto, ma solo sulla carta.
Ucraina, la guerra hi-tech che ferma Putin (e fa aumentare gli ascolti)
I droni ucraini stanno cambiando le sorti del conflitto. L’analisi è ottimista: Kiev avanza, Mosca è in difficoltà, l’estate sarà decisiva. Peccato che nel frattempo i morti continuino a cadere, le città a essere distrutte, i bambini a nascere in bunker. Ma la guerra hi-tech fa notizia, affascina, tiene incollati allo schermo. Il Wall Street Journal parla di “vantaggio tattico”, di “reti di satelliti e intelligenza artificiale”. Nessuno racconta la carne, il sangue, le macerie. Perché la guerra, in fondo, è uno spettacolo. E gli spettatori, da casa loro, applaudono.
Modena, la strage del centro: il giudice dice “non è follia” (ma non sa perché l’ha fatto)
Salim El Koudri, 31 anni, alla guida della sua auto travolge sette pedoni in pieno centro, poi scappa, accoltella un passante. La giudice lo tiene in carcere: rischio di fuga in Marocco, pericolo di reiterazione. E aggiunge: “Non vi sono elementi per ritenere che il gesto sia conseguenza del suo disturbo schizoide”. Ma allora perché l’ha fatto? Nessuna risposta. L’unica certezza è che quattro persone sono ancora gravi, una donna ha perso le gambe, il centro di Modena non sarà più lo stesso. E mentre la macchina della giustizia macina carte, la città si chiede come sia possibile che un uomo con un disturbo psichiatrico noto fosse libero di guidare e uccidere.
Trump all’Iran: due-tre giorni per arrendersi, poi si colpisce
Il presidente americano gioca a fare il padrone del mondo. Concede all’Iran “due-tre giorni, forse fino a domenica” per trovare un accordo, altrimenti scatta l’attacco. Nel frattempo, Teheran si prepara alla guerra: riposiziona missili, addestra la popolazione. Il vicepresidente Vance parla di “opzione B”. L’opzione B significa bombe, morti, distruzione. Ma tanto i morti non sono americani. E la guerra, si sa, è un ottimo affare. Per l’industria bellica, per le compagnie energetiche, per i media che ne parlano come di una partita a scacchi.
Sport e cuore: 150 minuti non bastano, servono 560. Ma chi ha il tempo?
Uno studio rivela che per una protezione sostanziale dal rischio cardiovascolare servono dai 560 ai 610 minuti di attività fisica a settimana. Quasi dieci ore. Un lusso che pochi possono permettersi. Chi lavora dodici ore al giorno, chi ha famiglia, chi vive in periferia senza parchi né palestre, chi è già stanco prima di iniziare. La salute, ancora una volta, è un privilegio. E chi non può allenarsi, che faccia? Si arrangi. O muoia prima. Tanto le statistiche, alla fine, sono solo numeri.
Oggi, cari lettori, abbiamo assistito all’ennesimo carosello di ipocrisie. Epidemie lontane, guerre tecnologicamente avanzate, giustizia che non sa spiegare, politica che gioca a fare la guerra, salute che diventa matematica. RVSCB non si stanca di guardare. Ma voi dovreste stancarvi di subire. Spegnete i notiziari, accendete la coscienza. È l’unico filtro che funziona ancora.
RVSCB – Archivio delle Scomode Verità, 20 maggio 2026
“Non mi interessa essere amato. Mi interessa essere letto dopo che mi avranno odiato.”





















