In merito alla vertenza riguardante il servizio Intercity, la FAST-Confsal, in una nota, ha puntualizzato che il confronto riguarda, più in generale, il futuro del trasporto ferroviario italiano, la qualità del servizio offerto ai cittadini e la difesa di un modello contrattuale capace di garantire uniformità di diritti, sicurezza e professionalità lungo tutta la filiera.
Il confronto avviato con le Istituzioni rappresenta, quindi, l’occasione per costruire un quadro normativo stabile in cui la concorrenza si misuri sulla capacità di innovare e migliorare il servizio, non sulla riduzione del costo del lavoro.
“Il verbale sottoscritto al MIT ha segnato un primo passo importante, ma ora serve un’assunzione di responsabilità ulteriore – dichiara Pietro Serbassi, Segretario Generale della Fast-Confsal (nella foto) -. Chiediamo che gli impegni presi vengano tradotti in atti concreti, perché il futuro del servizio Intercity e dell’intero sistema ferroviario non può essere lasciato all’incertezza. Il nostro sindacato continuerà a sostenere con determinazione questo percorso, nella convinzione che la competitività del settore passi attraverso investimenti, professionalità e diritti certi per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori”.

















