Fonte: Adnkronos
Ancora pochi giorni per pagare la seconda rata della Rottamazione-quinquies. La scadenza è fissata al 30 settembre e riguarda i contribuenti che hanno scelto di versare a rate quanto dovuto con la definizione agevolata delle cartelle.
Il primo appuntamento era stato il 31 luglio. Dopo il pagamento di settembre ne arriverà un altro il 30 novembre, mentre dal 2027 il calendario proseguirà secondo il piano scelto da ciascun contribuente.
La Rottamazione-quinquies permette di regolarizzare determinati debiti affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Il vantaggio consiste nella possibilità, nei casi previsti dalla normativa, di non pagare alcune delle somme aggiuntive maturate sul debito, come sanzioni e interessi.
Fino a 54 rate per chi ha scelto il piano più lungo
La definizione agevolata può essere pagata anche in forma dilazionata. Il piano arriva fino a un massimo di 54 rate bimestrali, distribuite nell’arco di nove anni.
Dopo le tre scadenze del 2026, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre, si ripartirà il 31 gennaio 2027. Per chi ha scelto il numero massimo di rate, l’ultimo pagamento è previsto il 31 maggio 2035.
Dal 1° agosto 2026 sulle somme rateizzate si applicano interessi al tasso del 3% annuo. L’importo di ogni rata, inoltre, non può essere inferiore a 100 euro.
Non tutti i debiti possono però essere inseriti nella Rottamazione-quinquies. La misura interessa specifiche somme affidate all’agente della riscossione e prevede condizioni differenti a seconda della natura del debito.
Per questo, prima di pagare, conviene controllare la Comunicazione delle somme dovute inviata dall’Agenzia delle entrate-Riscossione. È lì che ogni contribuente trova l’importo da versare e le scadenze previste dal proprio piano.
Come pagare la rata di settembre
Per effettuare il versamento bisogna utilizzare il modulo relativo alla rata in scadenza il 30 settembre. Chi non ha più a disposizione la comunicazione ricevuta può recuperare la documentazione attraverso i servizi dell’Agenzia delle entrate-Riscossione.
Il pagamento entro i termini è importante per non mettere a rischio i benefici previsti dalla definizione agevolata. È quindi meglio verificare con attenzione sia la data sia l’importo riportato nel proprio piano.
Archiviata la rata di settembre, resterà ancora un appuntamento nel 2026, quello del 30 novembre. Dal gennaio successivo si entrerà invece nel calendario ordinario dei pagamenti bimestrali per chi ha scelto di proseguire con la rateizzazione.
Alberto Acampora















