Solo il 5% dei siti italiani è conforme all’European Accessibility Act. Il nuovo portale dello Studio Cigliano segna una svolta verso un notariato più inclusivo e moderno.
In un panorama digitale ancora poco accessibile, lo Studio Notarile Niccolò Cigliano lancia un segnale forte: è online il nuovo sito dello studio, un portale che unisce rigore istituzionale, innovazione grafica e una forte attenzione all’inclusività. Nato nel 2015 con doppia sede a Novara e Gattinara, lo studio boutique si posiziona come apripista nel mondo notarile, dimostrando che è possibile comunicare il diritto con chiarezza, accessibilità e professionalità.
Il sito è stato progettato dopo un anno di lavoro di riposizionamento strategico e rappresenta il volto moderno dello studio: un’interfaccia intuitiva, contenuti ordinati e linguaggio semplificato. Ma è soprattutto sul fronte dell’accessibilità che il progetto si distingue. È stato adottato l’Easy Reading Font, pensato per agevolare la lettura anche a persone con dislessia, e sono stati integrati strumenti di supporto visivo per utenti ipovedenti. Una scelta che guarda all’European Accessibility Act (EAA), la direttiva UE che obbligherà, dal 28 giugno 2025, tutti i nuovi siti e servizi digitali a rispettare standard di accessibilità.
«Il nostro obiettivo era ripensare il modo in cui uno studio notarile si presenta al pubblico, mantenendo intatta la nostra identità professionale ma rendendola più fruibile e comprensibile», ha dichiarato il notaio Niccolò Cigliano. Il sito include anche una sezione “Glossario”, utile per comprendere i termini legali più comuni, e una presentazione chiara dei valori dello studio, riassunti nell’acronimo C.O.D.I.C.E.
Un progetto d’avanguardia che si staglia in un contesto nazionale tutt’altro che roseo: secondo recenti dati OpenAI, meno del 5% dei siti web aziendali italiani è effettivamente conforme ai requisiti dell’EAA. E anche tra i siti pubblici, il tasso di conformità è basso: solo il 43% ha compilato correttamente la dichiarazione di accessibilità nel 2023, e spesso si tratta di autovalutazioni parziali.
Il Decreto Legislativo 82/2022 ha recepito in Italia la Direttiva (UE) 2019/882, estendendo l’obbligo di accessibilità digitale anche al settore privato – banche, assicurazioni, e-commerce, media, trasporti, app mobili e molto altro. Tuttavia, molte aziende, soprattutto le PMI, si stanno muovendo solo ora, spesso senza competenze dedicate. La scadenza del 2025 incombe, e le sanzioni previste vanno da 5.000 a 40.000 euro, con possibilità di penalità fino al 5% del fatturato.
A livello europeo la situazione non è molto diversa. Secondo il report WebAIM Million, il 96% dei siti analizzati presenta almeno un errore di accessibilità. In Europa, si stima che meno del 10% dei siti pubblici e privati sia realmente conforme ai criteri WCAG 2.1 AA, gli standard richiesti dalla direttiva.
In questo scenario, lo Studio Cigliano dimostra che anche un ambito tradizionale come quello notarile può essere protagonista di un cambiamento culturale e tecnologico. L’accessibilità non è solo un obbligo normativo, ma un valore che rafforza la relazione tra professionista e cittadino. E un sito ben progettato può diventare il primo ponte verso un diritto realmente alla portata di tutti.




















