• PaeseRoma.it
  • ADV
  • Privacy
  • Disabilità
  • Collaborazioni
  • Contatti
sabato 6 Giugno 2026
No Result
View All Result
PaeseRoma
  • Politica
  • Cronaca
  • Attualità
  • Economia
  • Esteri
  • Intrattenimento
    • All
    • cinema
    • Cultura
    • Eventi
    • musica
    • Spettacoli
    • Sport
    Destiny, il lavoro del producer romano NEWAIR

    Destiny, il lavoro del producer romano NEWAIR

    Il frutto del rito creativo della rassegna Altera per i ThreeGoria si chiama “30′”. L’intervista al gruppo romano.

    Il frutto del rito creativo della rassegna Altera per i ThreeGoria si chiama “30′”. L’intervista al gruppo romano.

    The Zen Circus portano il Male Tour a Roma

    The Zen Circus portano il Male Tour a Roma

    Si è conclusa la settima edizione del Salone Nautico di Venezia con oltre 30.000 visitatori

    Si è conclusa la settima edizione del Salone Nautico di Venezia con oltre 30.000 visitatori

    Annamaria Farricelli: nuovi libri e podi tra l’Italia e la Grecia

    Fontana di Trevi si tinge di Carbot: a Palazzo Poli il Made in Italy celebra 25 anni di eccellenza, cultura e alta cucina

    “Cotto Duro”, il nuovo format Tv con Marco Falovo e Anadela Serra Visconti

    Leo Gassman e Zero Assoluto aprono gli eventi di Anzio “Sarà un mare di emozioni”

    Leo Gassman e Zero Assoluto aprono gli eventi di Anzio “Sarà un mare di emozioni”

    Antonio Lobuono vince Lo Show delle Canzoni 2026: Premio della Critica a Mariapaola Chiummo

    Antonio Lobuono vince Lo Show delle Canzoni 2026: Premio della Critica a Mariapaola Chiummo

  • Lifestyle
    • All
    • Arte
    • Enogastronomia
    • Libri
    • Mondo Hi-tech
    • Motori
    • Personaggi
    • Salute
    • Tendenze
    • Turismo
    Presentato in Associazione Civita il libro di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini “Viva il Re!Viva la Repubblica!”

    Presentato in Associazione Civita il libro di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini “Viva il Re!Viva la Repubblica!”

    Domani in Associazione Civita la presentazione del libro di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini

    Domani in Associazione Civita la presentazione del libro di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini

    Arriva l’estate tra montagne e mare

    Arriva l’estate tra montagne e mare

    The Coffee of SHAME – Sunday of Fire, Bullets, and Beatings

    The Coffee of SHAME – Sunday of Fire, Bullets, and Beatings

    Special Edition del Tennis&Friends a Piazza del Popolo. Esami e visite gratuite continuano al compleanno del 15 anni

    Special Edition del Tennis&Friends a Piazza del Popolo. Esami e visite gratuite continuano al compleanno del 15 anni

    Trump, l’uranio e il triangolo con Putin: la guerra fredda dei talk show

    The Coffee of SHAME – May 22, 2026 Edition

    Trending Tags

    • Moto Guzzi
    • Nissan
PaeseRoma
No Result
View All Result

Israele: Vassallo dell’Occidente o Avanguardia del suo Potere?

Lelio Antonio Deganutti by Lelio Antonio Deganutti
19 Giugno 2025
in Editoriale
0
Israele: Vassallo dell’Occidente o Avanguardia del suo Potere?

epa12179620 German Chancellor Friedrich Merz (L) and Canadian Prime Minister Mark Carney take part in an arrival ceremony at the Group of Seven (G7) Summit at the Pomeroy Kananaskis Mountain Lodge, in Kananaskis, Alberta, Canada, 16 June 2025. EPA/LUDOVIC MARIN / POOL

23
VIEWS
CondividiCondividiCondividi

Le recenti dichiarazioni del cancelliere tedesco Friedrich Merz – secondo cui Israele starebbe “facendo il lavoro sporco in Iran per conto dell’Occidente” – hanno suscitato reazioni contrastanti e rilanciato il dibattito sul ruolo geopolitico di Israele nel sistema internazionale. Tali parole, volutamente ambigue, pongono una domanda cruciale: Israele è una potenza asservita all’Occidente, strumento di una strategia più ampia che si decide altrove, oppure è la testa di ariete, il bastione avanzato di un ordine occidentale che ha delegato a Tel Aviv compiti che nessun altro può o vuole svolgere?

 

Ipotesi 1: Israele come potenza asservita

Secondo questa prospettiva, Israele agirebbe in funzione di interessi strategici occidentali – in particolare statunitensi – nell’area mediorientale. Le sue azioni, incluse operazioni coperte in Iran, servirebbero a contenere nemici comuni (come l’Iran sciita) senza che gli Stati Uniti e i loro alleati europei debbano esporsi direttamente. Il sostegno militare, economico e diplomatico che Israele riceve dagli USA (oltre 3 miliardi di dollari l’anno) rafforzerebbe l’idea di una relazione simile a quella che un vassallo intrattiene con il suo protettore: in cambio di sicurezza e influenza, Israele agirebbe come longa manus dell’imperialismo occidentale.

In questa ipotesi, le decisioni israeliane – soprattutto in materia di sicurezza esterna – risponderebbero a una logica di “proxy warfare”, in cui Tel Aviv agisce per conto terzi, spesso assumendosi i costi politici e le ritorsioni internazionali. Le operazioni mirate contro il programma nucleare iraniano, così come i raid non rivendicati contro obiettivi iraniani in Siria o Iraq, potrebbero essere letti come atti preventivi che fanno risparmiare all’Occidente un conflitto aperto.

 

Ipotesi 2: Israele come testa di ariete dell’Occidente

Una lettura alternativa e più assertiva propone Israele come avanguardia dell’Occidente, una potenza autonoma che condivide con Stati Uniti ed Europa una visione del mondo fondata su sicurezza, ordine liberale e opposizione alle autocrazie islamiche e post-sovietiche. In questo scenario, Israele non esegue ordini: li anticipa. È la frontiera armata di un sistema che considera la stabilità del Medio Oriente una condizione essenziale per la propria sopravvivenza economica e strategica.

Israele, in questa ottica, agisce non perché “costretto” o subordinato, ma perché convinto che i suoi interessi coincidano con quelli dell’Occidente. Le sue azioni in Iran diventano allora una forma di guerra preventiva civilizzatrice, finalizzata a difendere la propria esistenza e, insieme, la sicurezza globale occidentale. L’innovazione militare, l’intelligence e la diplomazia parallela ne fanno una punta di lancia: aggressiva, ma necessaria.

 

Una terza via? Interessi convergenti, non subordinati

Le due ipotesi non si escludono necessariamente. È possibile che Israele sia contemporaneamente un attore autonomo e parte di un disegno più ampio. In questo senso, il “lavoro sporco” evocato da Merz potrebbe essere non tanto un atto delegato, ma una convergenza di interessi tra potenze che condividono la percezione di una minaccia esistenziale: l’Iran.

Israele trae vantaggio dalla copertura diplomatica e militare occidentale, ma non si fa dettare l’agenda. Al contrario, contribuisce a determinarla. In un mondo multipolare e instabile, Israele può essere letto come una figura ibrida: non vassallo, ma partner muscolare di un Occidente che preferisce delegare la forza quando la diplomazia non basta.

Le parole di Friedrich Merz, pur formulate con un linguaggio provocatorio, offrono l’occasione per riflettere sulla natura del rapporto tra Israele e l’Occidente. Qualunque sia la lettura adottata – subordinazione, leadership o convergenza autonoma – una cosa è certa: Israele non è un semplice spettatore del disordine globale, ma uno degli attori centrali nella sua gestione, spesso attraverso strumenti che altri preferiscono non usare.

Lelio Antonio Deganutti

Lelio Antonio Deganutti

Related Posts

Fulcanelli, i cicli dello yuga e la pietra che ha smesso di parlare

Fulcanelli, i cicli dello yuga e la pietra che ha smesso di parlare

5 Giugno 2026
Fine vita, Adinolfi: “Lo Stato rischia di diventare boia dei più fragili”

Fine vita, Adinolfi: “Lo Stato rischia di diventare boia dei più fragili”

5 Giugno 2026
Baci proibiti, esami inutili, debiti perenni e Paperoni felici: il circo dell’Italia che non impara mai

Baci proibiti, esami inutili, debiti perenni e Paperoni felici: il circo dell’Italia che non impara mai

5 Giugno 2026
Zelensky scrive a Putin: “Incontriamoci”. Lo zar: “Pronti all’accordo ma vogliamo il Donbass”. Trump chiede “Compromessi”

Zelensky scrive a Putin: “Incontriamoci”. Lo zar: “Pronti all’accordo ma vogliamo il Donbass”. Trump chiede “Compromessi”

5 Giugno 2026
Next Post
Il monito di Putin e Xi: “Con Stati Uniti in campo terribile escalation della guerra. Israele si fermi”

Il monito di Putin e Xi: “Con Stati Uniti in campo terribile escalation della guerra. Israele si fermi”

Articoli recenti

  • Fulcanelli, i cicli dello yuga e la pietra che ha smesso di parlare
  • Fine vita, Adinolfi: “Lo Stato rischia di diventare boia dei più fragili”
  • Baci proibiti, esami inutili, debiti perenni e Paperoni felici: il circo dell’Italia che non impara mai
  • Zelensky scrive a Putin: “Incontriamoci”. Lo zar: “Pronti all’accordo ma vogliamo il Donbass”. Trump chiede “Compromessi”
  • Caso Minetti, la nota del Quirinale: “Da Mattarella grazia senza influenze”
  • La bugia bianca del “d’amore non si muore”
Facebook Twitter LinkedIn Youtube Telegram RSS

PAESEROMA.IT

Giornale partecipativo fondato e diretto da Michelangelo Letizia
(C)GRUPPO PUBBLIESSE/ FEDER-MESTIERI
redazione@paeseroma.it - +3906-98358157

PAESEROMA.IT - Iscrizione n. 48/2010 del 09/11/2010, presso il Tribunale di Tivoli (RM)

No Result
View All Result
  • Politica
  • Cronaca
  • Attualità
  • Economia
  • Esteri
  • Intrattenimento
  • Lifestyle
  • Login

PAESEROMA.IT - Iscrizione n. 48/2010 del 09/11/2010, presso il Tribunale di Tivoli (RM)

Login to your account below

Forgotten Password?

Fill the forms bellow to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per fornirti servizi e pubblicità in linea con le tue preferenze. Se chiudi questo banner o prosegui con la navigazione cliccando un elemento della pagina ne accetti l'utilizzo. Per maggiori informazioni su come modificare il consenso e le impostazioni dei browser supportati leggi l'informativa sulla privacy.