Pfizergate, von der Leyen: “Mozione di sfiducia firmata da complottisti e amici di Putin”
Il caso fa riferimento agli scambi di messaggi fra l’esecutivo di Palazzo Berlaymont e le compagnie farmaceutiche per l’acquisto di vaccini, conversazioni non rese pubbliche da von der Leyen e i suoi commissari
Dire.it/ STRASBURGO – “Questa mozione è stata firmata da complottisti e amici di Putin. Io mi ricordo i carri armati per le strade di Bergamo e la sensazione che non ci fosse luce in fondo al tunnel. Ma l’Europa della solidarietà è riuscita a uscire dalla pandemia: non lasciamo che gli estremisti riscrivano la storia”. È con queste dure parole che la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha aperto il suo intervento in sessione plenaria a Strasburgo, nel corso del dibattito sulla mozione di sfiducia alla sua commissione nell’ambito del “Pfizergate”.
Circa una settimana fa Gheorghe Piperea, eurodeputato del partito di estrema destra Alleanza per l’unità dei romeni, era riuscito a ottenere il numero di firme necessarie da parte dei colleghi per portare la mozione di censura all’Eurocamera. Il caso fa riferimento agli scambi di messaggi fra l’esecutivo di Palazzo Berlaymont e le compagnie farmaceutiche per l’acquisto di vaccini, conversazioni non rese pubbliche da von der Leyen e i suoi commissari.
“La mozione di censura è uno strumento per conservare la democrazia, non è un problema ma l’inizio di una soluzione- ha spiegato in aula Piperea- ci sono delle linee di principio che sono state oltrepassate, a riguardo di come sono stati spesi fondi pubblici. La Commissione europea ha ignorato le decisioni del Parlamento e abusato del suo potere, creando una retorica della paura durante la pandemia da cui alcuni si sono arricchiti”.
Circa una settimana fa Gheorghe Piperea, eurodeputato del partito di estrema destra Alleanza per l’unità dei romeni, era riuscito a ottenere il numero di firme necessarie da parte dei colleghi per portare la mozione di censura all’Eurocamera. Il caso fa riferimento agli scambi di messaggi fra l’esecutivo di Palazzo Berlaymont e le compagnie farmaceutiche per l’acquisto di vaccini, conversazioni non rese pubbliche da von der Leyen e i suoi commissari.
“La mozione di censura è uno strumento per conservare la democrazia, non è un problema ma l’inizio di una soluzione- ha spiegato in aula Piperea- ci sono delle linee di principio che sono state oltrepassate, a riguardo di come sono stati spesi fondi pubblici. La Commissione europea ha ignorato le decisioni del Parlamento e abusato del suo potere, creando una retorica della paura durante la pandemia da cui alcuni si sono arricchiti”.
Il voto in merito alla mozione di sfiducia nei confronti dell’esecutivo Ue si terrà nella giornata di giovedì 10 luglio. Contro alla proposta di Piperea si schiereranno, stando alle dichiarazioni fatte in aula, il gruppo dei Socialisti e Democratici, il Partito Popolare europeo e Fratelli d’Italia (nel gruppo dei Conservatori europei).
A favore della sfiducia, invece, gli eurodeputati del Movimento 5 stelle in the Left e i Patrioti, in cui milita la Lega. Resta in stallo per il momento il gruppo di Renew Europe.



















