• PaeseRoma.it
  • ADV
  • Privacy
  • Disabilità
  • Collaborazioni
  • Contatti
venerdì 13 Febbraio 2026
No Result
View All Result
PaeseRoma
  • Politica
  • Cronaca
  • Attualità
  • Economia
  • Esteri
  • Intrattenimento
    • All
    • cinema
    • Cultura
    • Eventi
    • musica
    • Spettacoli
    • Sport
    In libreria “Il diritto processuale del calcio” di Angelo Maietta: una guida autorevole alla giustizia sportiva FIGC

    In libreria “Il diritto processuale del calcio” di Angelo Maietta: una guida autorevole alla giustizia sportiva FIGC

    Con i Rumjacks il giorno di San Patrizio

    Con i Rumjacks il giorno di San Patrizio

    Giochi Olimpici Milano – Cortina 2026 nel segno dell’eleganza

    Giochi Olimpici Milano – Cortina 2026 nel segno dell’eleganza

    Un’ombra sul caso Gucci: Fuori dalle Righe riapre la storia di Marco Chiesa

    Un’ombra sul caso Gucci: Fuori dalle Righe riapre la storia di Marco Chiesa

    “Visioni daciche”: una mostra a Roma

    “Visioni daciche”: una mostra a Roma

    Urla Gastronomy Film Festival in Izmir (Turkey)

    Urla Gastronomy Film Festival ad Izmir (Turchia)

    Il Premio Internazionale “Comunicare l’Europa” celebra 25 anni di cultura

    Il Premio Internazionale “Comunicare l’Europa” celebra 25 anni di cultura

    Festival Pianeta Donna 2025: il cinema delle donne illumina l’invisibile

    Michele Zarrillo e 30 anni da L’Elefante e la Farfalla

    Michele Zarrillo e 30 anni da L’Elefante e la Farfalla

  • Lifestyle
    • All
    • Arte
    • Enogastronomia
    • Libri
    • Mondo Hi-tech
    • Motori
    • Personaggi
    • Recensioni
    • Salute
    • Turismo
    In libreria “Il diritto processuale del calcio” di Angelo Maietta: una guida autorevole alla giustizia sportiva FIGC

    In libreria “Il diritto processuale del calcio” di Angelo Maietta: una guida autorevole alla giustizia sportiva FIGC

    The invisible child: Recovering the lost essence within the adult labyrinth

    The invisible child: Recovering the lost essence within the adult labyrinth

    “Un delitto fuori luogo”: il debutto di Daniele Negretti nella Roma segreta degli anni ’80

    “Un delitto fuori luogo”: il debutto di Daniele Negretti nella Roma segreta degli anni ’80

    Cessione del quinto o prestito personale? Le differenze

    Cessione del quinto o prestito personale? Le differenze

    When the sky is the only answer

    When the sky is the only answer

    BIT 2026  oggi il taglio del nastro

    BIT 2026 oggi il taglio del nastro

    Trending Tags

    • Moto Guzzi
    • Nissan
PaeseRoma
No Result
View All Result

Vito Anav: Israele come specchio dell’Occidente

Intervista in esclusiva per Paese Roma , Lelio Antonio Deganutti

Lelio Antonio Deganutti by Lelio Antonio Deganutti
4 Febbraio 2026
in Editoriale
0
Vito Anav: Israele come specchio dell’Occidente
219
VIEWS
CondividiCondividiCondividi

Economista, analista dei processi geopolitici e presidente della Hevrà Yehudè d’Italia Be-Israel, Vito Anav vive in Israele e osserva il conflitto mediorientale da una prospettiva interna ma non ideologica. La sua riflessione si muove oltre la cronaca e la polemica, interrogando le categorie culturali dell’Occidente, il concetto stesso di democrazia, il significato del sionismo oggi e il rapporto — spesso irrisolto — tra Israele e l’ebraismo della diaspora.

Lei sostiene che il conflitto israelo-palestinese venga sistematicamente frainteso. In che senso?

L’errore più comune è leggerlo come una guerra regionale o come uno scontro tra Israele e il fondamentalismo islamico. Questa interpretazione è riduttiva. In realtà siamo davanti a uno scontro tra due visioni del mondo: da una parte la cultura occidentale, fondata sull’individuo, sulla vita, sul progresso sociale; dall’altra una cultura fondamentalista che rifiuta questi principi. Israele si trova in prima linea non per caso, ma perché rappresenta l’avamposto dell’Occidente in Medio Oriente. Ciò che accade qui anticipa dinamiche che l’Europa e l’America faticano ancora a riconoscere come proprie.

Lei parla di una incompatibilità radicale tra le due culture. Non è una posizione estrema?

È una posizione realista, non ideologica. Quando in una società l’esaltazione della morte diventa un valore positivo, quando il sacrificio suicida viene glorificato e la libertà individuale è subordinata all’appartenenza religiosa o tribale, non siamo davanti a una semplice differenza culturale. È una frattura antropologica. Pensare di affrontarla con le categorie occidentali del dialogo, della deterrenza o del compromesso è un errore concettuale. Sono linguaggi che presuppongono una razionalità condivisa che, in questo caso, non esiste.

In questo quadro, che ruolo attribuisce all’Europa e quale giudizio dà della sua situazione attuale?

L’Europa vive una crisi profonda ma tende a non riconoscerla. In Paesi come Belgio, Francia o Olanda vediamo crescere minoranze che non si integrano realmente e che trasmettono ai figli sistemi di valori incompatibili con quelli europei. Il paradosso è che l’Europa, applicando in modo automatico i propri principi democratici, permette a chi non li condivide di usarli contro il sistema stesso. La democrazia, se non è in grado di difendersi, diventa fragile. Israele vive questa tensione da decenni; l’Europa solo ora inizia ad avvertirla.

Israele viene spesso rappresentato come uno Stato fragile e politicamente instabile. Lei ne dà un’immagine molto diversa.

Israele è uno Stato estremamente sano. Ha un settore hi-tech di livello mondiale, un capitale umano richiesto ovunque, uno sviluppo urbano e immobiliare avanzato, una moneta forte. È una società dinamica, resiliente, abituata a vivere sotto pressione. L’idea di un Paese sull’orlo del collasso è una costruzione esterna. Il vero problema di Israele non è la tenuta interna, ma la difficoltà a definire e comunicare obiettivi strategici di lungo periodo, soprattutto sul piano culturale e narrativo.

Lei assume una posizione molto netta sul rapporto tra Israele e l’ebraismo della diaspora. Qual è il punto centrale?

Il punto è la responsabilità. Il sionismo non è un’idea astratta né un sentimento simbolico: è una scelta di vita. Chi vive in Israele paga quotidianamente il prezzo delle decisioni politiche, manda i figli nell’esercito, vive sotto minaccia. Chi vive nella diaspora è libero di farlo, ma non può pretendere che la propria critica abbia lo stesso peso politico. L’ebraismo mondiale ha votato con i fatti, con le gambe. La porta di Israele è sempre aperta, ma attraversarla significa assumersi una responsabilità storica, non solo identitaria. Israele, in questo senso, è uno specchio: riflette il grado di coerenza tra ciò che si afferma e ciò che si è disposti a vivere.

 

Lelio Antonio Deganutti

Lelio Antonio Deganutti

Related Posts

Fashion Luxury Sicily: preparativi a Palermo

Fashion Luxury Sicily: preparativi a Palermo

13 Febbraio 2026
L’Associazione Civita prosegue il proprio impegno sul fronte della sostenibilità

L’Associazione Civita prosegue il proprio impegno sul fronte della sostenibilità

12 Febbraio 2026
In libreria “Il diritto processuale del calcio” di Angelo Maietta: una guida autorevole alla giustizia sportiva FIGC

In libreria “Il diritto processuale del calcio” di Angelo Maietta: una guida autorevole alla giustizia sportiva FIGC

12 Febbraio 2026
La rappresentatività ecclesiale del Cardinale Parolin

La rappresentatività ecclesiale del Cardinale Parolin

12 Febbraio 2026
Next Post

​Rosa Parks: Il Coraggio di un "No" che ha Cambiato la Storia

Articoli recenti

  • Fashion Luxury Sicily: preparativi a Palermo
  • L’Associazione Civita prosegue il proprio impegno sul fronte della sostenibilità
  • In libreria “Il diritto processuale del calcio” di Angelo Maietta: una guida autorevole alla giustizia sportiva FIGC
  • La rappresentatività ecclesiale del Cardinale Parolin
  • L’esodo giuliano, il dramma egli esuli e il giorno del ricordo
  • “Auguri e figli maschi?”. Al Teatro Golden i Centouno smontano il mito tra risate e riflessioni con la commedia “Figli Maschi”
Facebook Twitter LinkedIn Youtube Telegram RSS

PAESEROMA.IT

Giornale partecipativo fondato e diretto da Michelangelo Letizia
(C)GRUPPO PUBBLIESSE/ FEDER-MESTIERI
redazione@paeseroma.it - +3906-98358157

PAESEROMA.IT - Iscrizione n. 48/2010 del 09/11/2010, presso il Tribunale di Tivoli (RM)

No Result
View All Result
  • Politica
  • Cronaca
  • Attualità
  • Economia
  • Esteri
  • Intrattenimento
  • Lifestyle
  • Login

PAESEROMA.IT - Iscrizione n. 48/2010 del 09/11/2010, presso il Tribunale di Tivoli (RM)

Login to your account below

Forgotten Password?

Fill the forms bellow to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per fornirti servizi e pubblicità in linea con le tue preferenze. Se chiudi questo banner o prosegui con la navigazione cliccando un elemento della pagina ne accetti l'utilizzo. Per maggiori informazioni su come modificare il consenso e le impostazioni dei browser supportati leggi l'informativa sulla privacy.