Basta fermarsi qualche minuto davanti a un portone del centro per capire come sta cambiando la città. Valigie che entrano ed escono, codici digitati al posto dei citofoni, volti che restano il tempo di un weekend, è una scena sempre più frequente, che racconta molto più di quanto sembri.
Negli ultimi anni Roma ha registrato un aumento dei flussi turistici, in linea con il trend nazionale, i dati ufficiali diffusi da ISTAT confermano una crescita delle presenze, sostenuta in particolare dalla componente internazionale, mentre il Comune di Roma rileva un rafforzamento del ruolo della Capitale tra le principali destinazioni europee.
Parallelamente, resta aperto il tema dell’accesso alla casa in affitto. Studi e documenti sul disagio abitativo, tra cui quelli disponibili presso il Comune di Roma, evidenziano criticità legate alla disponibilità di alloggi a canone sostenibile, soprattutto per alcune fasce della popolazione.
In questo contesto, negli ultimi anni si è sviluppato in modo significativo il fenomeno delle locazioni brevi, ovvero gli affitti di durata limitata destinati ai turisti, si tratta di una trasformazione osservabile in molte aree della città, in particolare nel centro storico ma anche in altri quartieri, e oggetto di analisi da parte di operatori del settore e istituzioni.
Il rapporto tra diffusione degli affitti brevi e disponibilità di alloggi per residenti è al centro del dibattito pubblico. Tuttavia, le analisi disponibili sottolineano come il mercato immobiliare sia influenzato da una pluralità di fattori, tra cui domanda, investimenti e dinamiche economiche e non possa essere ricondotto a una singola causa.
Roma, oggi, è una città che continua ad attrarre e a crescere, ma proprio per questo si trova davanti a una scelta, capire come governare questo cambiamento, perché riempirsi è facile, Restare vivibile, molto meno.
Alberto Acampora


















