Domani Roma tornerà a essere il centro delle celebrazioni per la Festa della Repubblica. I Fori Imperiali ospiteranno la tradizionale parata militare, mentre le Frecce Tricolori coloreranno il cielo della Capitale con il verde, il bianco e il rosso.
Per molti italiani il 2 giugno rappresenta soprattutto una giornata di festa. Dietro questa ricorrenza, però, c’è uno dei passaggi più importanti della storia nazionale.
Bisogna tornare al 1946, in un Paese che stava ancora cercando di rialzarsi dopo la Seconda guerra mondiale. Tra il 2 e il 3 giugno di quell’anno gli italiani furono chiamati a scegliere, attraverso un referendum, la forma istituzionale dello Stato: Monarchia o Repubblica.
Per la prima volta nella storia del Paese il voto avvenne a suffragio universale. Le donne parteciparono a una consultazione politica nazionale insieme agli uomini, contribuendo a una scelta destinata a segnare il futuro dell’Italia.
L’affluenza superò l’89 per cento degli aventi diritto. Al termine dello scrutinio la Repubblica ottenne 12.718.641 voti, mentre la Monarchia si fermò a 10.718.502.
Nelle stesse giornate si svolsero anche le elezioni per l’Assemblea Costituente, incaricata di redigere la nuova Costituzione.
Le immagini conservate negli archivi dell’epoca raccontano un Paese ancora segnato dalle ferite della guerra, ma pronto ad affrontare una nuova fase della propria storia. File davanti ai seggi, piazze affollate e milioni di cittadini chiamati a partecipare a una decisione senza precedenti.
Il 18 giugno 1946 la Corte di Cassazione proclamò ufficialmente la vittoria della Repubblica. Pochi giorni dopo si insediò l’Assemblea Costituente che avrebbe portato, attraverso oltre un anno di lavoro, alla nascita della Costituzione della Repubblica Italiana, entrata in vigore il 1° gennaio 1948.
Ottant’anni dopo
A distanza di ottant’anni, il 2 giugno continua a essere una delle ricorrenze più importanti del calendario civile italiano.
Ogni anno le celebrazioni riportano l’attenzione su un passaggio fondamentale della storia del Paese: una scelta compiuta attraverso il voto popolare che cambiò la forma dello Stato e aprì la strada alla nascita della Repubblica.
Domani, mentre Roma ospiterà le celebrazioni ufficiali della Festa della Repubblica, il ricordo di quelle giornate del giugno 1946 continuerà a rappresentare uno dei momenti più significativi della storia italiana contemporanea.
Alberto Acampora




















