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La Repubblica trema, la cicuta è servita

Il Caffè della VerGOGNA – Edizione del 2 giugno 2026

Robert Von Sachsen Bellony by Robert Von Sachsen Bellony
2 Giugno 2026
in Editoriale
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La Repubblica trema, la cicuta è servita
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Il Caffè della VerGOGNA – Edizione del 2 giugno 2026

La terra ha tremato sotto il Sud Italia. Una scossa di magnitudo 6.2 al largo della Calabria, duecentocinquanta chilometri di profondità, nessun danno segnalato. Il dipartimento della Protezione civile ha convocato l’unità di crisi. I vigili del fuoco fanno ricognizione. I social, naturalmente, sono esplosi di messaggi. La terra trema, ma la Festa della Repubblica non si ferma.

 

Il due giugno si celebra l’Italia, quella che ieri ha visto un manager turco scappare all’aeroporto per evitare l’arresto per caporalato, quattro migranti pakistani bruciati vivi su una strada calabrese, un ventottenne che picchia la nonna e lo annuncia sui social, un’epidemia di Ebola che bussa alle porte di Cagliari. Bella Repubblica. Bella festa.

Il terremotto, intanto, non ha fatto danni. La terra ha solo ricordato a tutti che esiste, che sotto i piedi qualcosa si muove, che la sicurezza è un’illusione. Ma gli italiani, distratti dalle code autostradali e dai rimborsi dei pedaggi, non hanno tempo per pensare al sottosuolo. Da oggi, primo giugno, chi resta bloccato in cantiere per più di dieci minuti su tratte inferiori ai trenta chilometri può chiedere il rimborso del pedaggio. Una rivoluzione, se si considera che la rete autostradale italiana è un colabrodo di lavori in corso. Ma il Codacons avverte: esistono eccezioni. I cantieri emergenziali, quelli per incidenti o eventi meteo, non danno diritto a rimborso. E i cantieri mobili, quelli per lo sfalcio dell’erba, sono esclusi. Insomma, lo Stato ti dà con una mano e ti toglie con l’altra. Come sempre. E mentre gli automobilisti si arrabbiano per i minuti persi in coda, la terra trema e i migranti bruciano.

La strage di Amendolara è l’ennesima ferita aperta su una strada che di strada ha solo il nome. Quattro braccianti pakistani sono stati trovati carbonizzati dentro un minivan, vicino a una stazione di carburante sulla Statale 106 jonica. Erano diretti verso la Piana del Metapontino, dove i campi hanno fame di braccia. La procura di Castrovillari indaga per omicidio. Non si sa ancora se sia stato un incidente o un agguato. Ma il sospetto, nel paese del caporalato e dello sfruttamento, è che qualcuno abbia deciso di fare giustizia sommaria. I quattro uomini, braccianti agricoli, lavoravano nei campi della Sibaritide. Pagati poco, trattati peggio. E la loro morte, in una notte di fine maggio, è solo l’ultima riga di un bollettino di guerra quotidiano. La Repubblica, quella che si festeggia domani, dovrebbe vergognarsi.

A Napoli, intanto, un ventottenne ha picchiato la nonna di settantatré anni con cui conviveva. L’ha già fatto altre volte, ma l’ultima aggressione l’ha annunciata sui social prima di metterla in atto. I carabinieri lo hanno arrestato. La madre, disperata, ha citofonato in caserma. La nonna era ancora per terra. Il codice rosso era scattato una settimana prima, ma evidentemente non basta. L’uomo, violento e spesso ubriaco, ha continuato a vivere con la vittima. La giustizia italiana, si sa, è lenta. I social, invece, sono velocissimi. E il nipote ha usato la velocità dei social per annunciare la sua violenza. Un’anteprima, quasi una pubblicità. La Repubblica, domani, sventolerà il tricolore. Ma il tricolore, sulla faccia di quella nonna, è solo un panno di stoffa.

E poi c’è l’Ebola. Un caso sospetto a Cagliari. Un uomo originario del Congo, rientrato da una visita ai parenti, ha febbre alta. È in isolamento nel reparto malattie infettive. I campioni sono stati spediti allo Spallanzani. Il risultato si attende. La macchina della paura si è messa in moto: transenne nel centro storico, via Manno chiusa, abitazione del paziente sotto controllo. Ma nessuno sa ancora se è Ebola o solo una febbre qualsiasi. L’Italia, come al solito, si prepara al peggio senza avere le prove. E la Protezione civile, già impegnata col terremoto, deve ora pensare anche a un virus che forse non esiste. La Repubblica è un paese per vecchi, dicono. Ma è anche un paese per malati immaginari.

Il bello di tutto questo è che sarà la Festa della Repubblica. Ci saranno le parate, i militari, le autorità. Ci sarà il presidente Mattarella a deporre una corona all’Altare della Patria. Ci saranno i discorsi, le celebrazioni, gli applausi. E mentre l’Italia festeggia, la terra tremerà ancora, i migranti bruceranno ancora, le nonne verranno picchiate ancora, i virus busseranno ancora. La Repubblica, in fondo, è solo un’idea. Un’idea che non ha mai saputo trasformarsi in realtà. E la cicuta, oggi, è il caffè che serviamo. Amaro, velenoso, necessario.

Bibliografia

INGV, Report sismico del 2 giugno 2026
Protezione Civile, Comunicato stampa sulla scossa in Calabria, 2 giugno 2026
Adnkronos, “Autostrade, scatta rimborso pedaggi per code e cantieri”, 1 giugno 2026
Adnkronos, “Cosenza, migranti carbonizzati su SS106, si indaga per omicidio”, 1 giugno 2026
Adnkronos, “Napoli, picchia nonna e lo annuncia sui social: arrestato”, 1 giugno 2026
Adnkronos, “Ebola, caso sospetto a Cagliari”, 1 giugno 2026

RVSCB – Archivio delle Scomode Verità, 2 giugno 2026

“Non mi interessa essere amato. Mi interessa essere letto dopo che mi avranno odiato.”

The Coffee of Shame – June 2, 2026 Edition

The earth trembled beneath Southern Italy. A magnitude 6.2 quake offshore Calabria, two hundred and fifty kilometers deep, with no damage reported. The Civil Protection Department convened a crisis unit. Firefighters are conducting reconnaissance. Naturally, social media exploded with messages. The earth shakes, but the Republic Day celebration does not stop.

June 2nd celebrates Italy—the same Italy that yesterday saw a Turkish manager flee an airport to avoid arrest for labor trafficking, four Pakistani migrants burned alive on a Calabrian road, a twenty-eight-year-old beating his grandmother and announcing it on social media, and an Ebola epidemic knocking on the doors of Cagliari. Beautiful Republic. Beautiful holiday.

The earthquake, meanwhile, caused no damage. The earth merely reminded everyone that it exists, that something moves beneath our feet, that security is an illusion. But Italians, distracted by highway queues and toll refunds, have no time to think about the subsurface. Starting today, June 1st, anyone stuck at a construction site for more than ten minutes on stretches shorter than thirty kilometers can request a toll refund. A revolution, considering the Italian highway network is a sieve of ongoing works. But Codacons warns: exceptions exist. Emergency construction sites, those for accidents or weather events, do not qualify for refunds. And mobile construction sites, such as those for grass mowing, are excluded. In short, the State gives with one hand and takes away with the other. As always. And while motorists rage over minutes lost in traffic, the earth trembles and migrants burn.

The massacre in Amendolara is yet another open wound on a road that has only the name “road.” Four Pakistani farmworkers were found charred inside a minivan near a gas station on the SS106 Ionica highway. They were heading toward the Metapontino Plain, where fields hunger for labor. The Castrovillari prosecutor’s office is investigating for murder. It is not yet known whether it was an accident or an ambush. But in a country of labor trafficking and exploitation, the suspicion is that someone decided to mete out summary justice. The four men, agricultural laborers, worked in the fields of Sibaritide. Paid little, treated worse. And their death, on a late May night, is merely the latest line in a daily war bulletin. The Republic, celebrated tomorrow, should be ashamed.

Meanwhile, in Naples, a twenty-eight-year-old beat his seventy-three-year-old grandmother with whom he lived. He had done it before, but the last assault was announced on social media before being carried out. The Carabinieri arrested him. His mother, desperate, called the station. The grandmother was still on the floor. The “Red Code” had been triggered a week prior, but evidently, it is not enough. The man, violent and often drunk, continued to live with the victim. Italian justice, as we know, is slow. Social media, however, is incredibly fast. And the grandson used the speed of social media to announce his violence. A preview, almost an advertisement. Tomorrow, the Republic will wave the tricolor. But the tricolor, on that grandmother’s face, is merely a piece of cloth.

And then there is Ebola. A suspicious case in Cagliari. A man originally from the Congo, returning from a visit to relatives, has a high fever. He is isolated in the infectious diseases ward. Samples have been sent to the Spallanzani institute. The result is awaited. The fear machine is in motion: barriers in the historic center, Via Manno closed, the patient’s residence under control. But no one knows yet if it is Ebola or just a random fever. Italy, as usual, prepares for the worst without proof. And the Civil Protection Department, already engaged with the earthquake, must now also consider a virus that perhaps does not exist. They say the Republic is a country for the old. But it is also a country for imaginary illnesses.

The irony of it all is that it will be Republic Day. There will be parades, soldiers, authorities. President Mattarella will lay a wreath at the Altar of the Fatherland. There will be speeches, celebrations, applause. And while Italy celebrates, the earth will tremble again, migrants will burn again, grandmothers will be beaten again, and viruses will knock again. The Republic, ultimately, is just an idea. An idea that has never managed to transform into reality. And hemlock, today, is the coffee we serve. Bitter, poisonous, necessary.

Sources:

  • INGV, Seismic Report of June 2, 2026
  • Civil Protection Department, Press Release on Calabria Quake, June 2, 2026
  • Adnkronos, “Highways: Toll Refunds Triggered for Queues and Construction Sites,” June 1, 2026
  • Adnkronos, “Cosenza, Migrants Charred on SS106, Murder Investigation Opened,” June 1, 2026
  • Adnkronos, “Naples: Man Beats Grandmother, Announces on Social Media: Arrested,” June 1, 2026
  • Adnkronos, “Ebola, Suspicious Case in Cagliari,” June 1, 2026

RVSCB – Archive of Uncomfortable Truths, June 2, 2026

“I’m not interested in being loved. I’m interested in being read after they’ve hated me.”

Robert Von Sachsen Bellony

Robert Von Sachsen Bellony

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